Juve e Napoli in testa, il Milan tiene il passo. Inter fermata a Bologna


Juve e Napoli continuano la loro marcia a punteggio pieno, mentre si ferma l’Inter, che a Bologna si salva col rigore di Icardi. Tiene il passo il Milan, che piega la Spal 2-0

-di Calogero Destro-

Mario Mandzukic, autore del gol vittoria contro la Fiorentina (ph Zimbio)

All’inizio della 5° giornata era un terzetto, adesso, invece, è diventato un duo: ma d’altronde, marciare a questi ritmi, non è cosa per niente semplice. Juventus e Napoli sono lì, a punteggio pieno. 15 punti in 5 gare, stili di gioco estremamente diversi ma ugualmente efficaci. I bianconeri si confermano in casa contro una buona Fiorentina, che rimane compatta per 52′ ma poi cede contro la maggior qualità degli avversari: Cuadrado taglia l’area con uno splendido traversone, e la zampata di Mandzukic, che spunta sul secondo palo, infila Sportiello. I viola rimangono anche in 10 (al 66′) per l’espulsione di Badelj, che falcia Matuidi appena fuori dall’area. Il Signor Doveri, che aveva fischiato un penalty in favore della Juve, viene richiamato dagli assistenti in cabina, si avvicina al monitor e cambia – giustamente – la decisione, assegnando una punizione e non il tiro dal dischetto. Ma poco importa, perché la truppa di Allegri – infuriato a fine gara per la non ottimale gestione degli ultimi minuti – procede a gonfie vele, così come il Napoli del generale Sarri, vittorioso in rimonta sul campo della Lazio.

Jose Maria Callejon, qui in lotta con Lulic, è al terzo gol consecutivo dopo quelli contro Bologna e Beneventi (ph.Zimbio)

I partenopei vanno sotto sul tap-in di De Vrij, ma rimangono concentrati e sereni, continuando a proporre il proprio calcio. Ma tra il 54′ e il 59′ il Napoli la ribalta: Koulibaly pareggia su calcio d’angolo, Callejon trova vantaggio con un bel diagonale e il solito Mertens la chiude con un pallonetto delizioso. Jorginho, nel finale, arrotonda il punteggio su rigore (1-4). Prova di maturità importante per gli azzurri, che dimostrano maggior carattere rispetto alla passata stagione, durante la quale, in situazioni di svantaggio, andavano in evidente difficoltà. Si stacca dalla vetta l‘Inter, che strappa un punto a Bologna dopo aver rischiato più volte il tracollo. Al Dall’Ara è Verdi show, ma non il gol del folletto rossoblù non basta a regalare i 3 punti ai suoi. Il rigore – contestatissimo – di Icardi, regala il pareggio ai nerazzurri, che sono sì a quota 13, ma continuano a convincere poco. Tengono il passo Milan e Roma, vincenti contro Spal e Benevento. I rossoneri piegano i ferraresi con un rigore per tempo (Rodriguez, Kessié), mentre i ragazzi di Di Francesco banchettano sulla disastrosa difesa sannita (doppietta Dzeko, aut. Lucioni. aut. Venuti).

 

Andrea Belotti (sx) e Adem Ljajc (dx), protagonisti assoluti nella vittoria contro l’Udinese (ph. Ansa.it)

Torino corsaro a Udine, colpo Sassuolo- Match pirotecnico a Udine tra i friulani e il Torino. Le difese sono allegre, e quando si gioca a farne uno più  degli altri granata non possono non approfittarne. Apre Belotti che insacca sulla papera di Scuffet. L’autogol di Halfreddson sembra mettere al sicuro il risultato per gli ospiti, ma Jankto manda al bar Nkolou, conquistandosi il penalty. De Paul accorcia le distanze dagli undici metri, ma Ljajic firma il 3-1 con un colpo da biliardo. Il gol di Lasagna, al 75′, rende il finale più interessante, ma i ragazzi di Del Neri non riescono ad agguantare il pari. L’Atalanta asfalta il Crotone all’Atleti Azzurri d’Italia: 5-1 nel segno di un Ilicic molto ispirato, a segno anche Petagna,  Caldara e Gomez (doppietta). Di Tumminello la prima rete in questo campionato per i calabresi, che rimangono a quota 1. Colpo esterno del Sassuolo, che conquista la prima vittoria stagionale sul campo del Cagliari grazie al rigore di Matri. 1-1 a Marassi fra Genoa e Chievo: Laxalt illude i rossoblù. raggiunti, nel finale, dalla correzione di Hetemaj sull’uscita sbagliata da parte di Perin. Esce tra i fischi il Verona di Pecchia, che ottiene un pareggio contro la Sampdoria fra le mura amiche (0-0), ma soffre per tutta la partita e deve ringraziare l’ottima prestazione fra i pali di un ritrovato Nicolas per portare a casa un punto che, perlomeno, muove la classifica.

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