Juve incontenibile, Napoli Callejoneggiante, Totti eterno: la 3° giornata di A


Higuain si prende la Juve, il Napoli demolisce il Palermo, l’Inter soffre ma vince a Pescara, Totti salva la Roma, il Milan si è già perso: la 3° di A

– di Tiziano De Santis –

Gonzalo Higuain (sx) e Paulo Dybala (dx) esultano dopo il gol segnato contro il Sassuolo (ph. Tuttosport.com)

Gonzalo Higuain e Paulo Dybala esultano dopo il gol segnato contro il Sassuolo (ph. Tuttosport.com)

La 3° giornata di A porta già con sé delle conferme indispensabili per cercare di prevedere un senso ai tasselli del puzzle della massima serie calcistica italiana. L’anticipo Juventus-Sassuolo del sabato pomeriggio evidenzia ancora una volta la netta superiorità della corazzata di Massimiliano Allegri rispetto alle restanti concorrenti per il trionfo finale. Questa Juve ha una marcia d’attacco in più, non una qualsiasi ma probabilmente quella più veloce sul panorama europeo: Higuain è mostruoso e illegale nel firmare la doppietta ai danni del povero Sassuolo, a corto di cartucce, a sua volta, date le assenze di Berardi e Defrel. La girata al volo di destro del Pipita sotto l’incrocio è da manuale del calcio per potenza e precisione, le stesse che non sono mancate nel diagonale taglia-gambe con cui il 9 bianconero supera per la prima volta Consigli al 5′ minuto di gioco. Il punto esclamativo sulla partita lo mette Pjanic, il valore aggiunto di un centrocampo come pochi in Italia, e allora ecco che già nel primo tempo la pratica Sassuolo viene sbrigata alla grande dalle zebre di Torino; a nulla serve, per gli uomini di Di Francesco, il gol del 3-1 firmato Antei. Il coraggio e la consapevolezza dei propri mezzi non bastano quando davanti a te hai la rosa più forte della Serie A che, per di più, gioca in casa allo Juventus Stadium.

Francesco Totti esulta dopo il rigore del 3-2 segnato alla Sampdoria: 249 gol in A per il capitano giallorosso (ph. Postbreve.com)

Francesco Totti esulta dopo il rigore del 3-2 segnato alla Sampdoria: 249 gol in A per il capitano giallorosso (ph. Postbreve.com)

Il Napoli sa bene di non potersi permettere di lasciare andare i rivali degli ultimi anni e stronca la calda serata palermitana grazie alle ali dei propri esterni, in particolare di Callejon, già a quota 4 reti in 3 match giocati sinora. Al condimento dei partenopei contribuisce anche Hamsik, una sicurezza negli inserimenti con gol nell’area di rigore avversaria.
Può, allora, la Roma di Luciano Spalletti vedere scappare le prime due squadre del campionato senza correre ai ripari? Certo che no, lo sa bene Francesco Totti, capitano immortale chiamato al dovere di salvare i propri compagni dall’asse offensivo Muriel-Quagliarella, autore delle 2 marcature con cui la Sampdoria di Giampaolo si porta in vantaggio all’Olimpico dopo esser passata sotto, all’8′, causa Salah. Totti, unico nel calcio mondiale (come viene riconosciuto da tutti i giornali nazionali ed europei), prima sforna un assist da capogiro di prima intenzione per la rete del pareggio di Dzeko, che solo davanti a Viviano, proprio non può sbagliare nel superarlo con un veloce destro-sinistro vincente; poi, lo stesso numero 10 giallo-rosso ricorda a tutti di essere ancora l’ “imperatore di Roma”, spiazzando l’estremo difensore avversario dagli undici metri del dischetto di rigore e timbrando il 249° gol in Serie A. La Roma senza Totti non sarebbe la Roma e sicuramente avrebbe avuto non poche difficoltà nel vincere il match casalingo con la Samp al 93′, motivo per cui l’intero Olimpico ringrazia il suo veterano con un tifo come pochi nel pianeta, contribuendo alla stesura di una pagina d’amore calcistico che sembra e si spera non abbia fine.

L'Udinese passa con Perica a San Siro contro il Milan: l'esultanza degli uomini di (ph. Mediagol.it)

L’Udinese passa con Perica a San Siro contro il Milan: l’esultanza degli uomini di Iachini (ph. Mediagol.it)

Nello stesso tempo, nel nord Italia e in particolare a Milano, San Siro vede spegnersi clamorosamente i Diavoli del Milan davanti alla sentenza di Perica, che, all’88’, con l’aiuto di Abate, permette all’Udinese di portare a casa 3 punti preziosissimi. Montella, invece, quasi disconosce i propri ragazzi, che non sembrano gli stessi degli allenamenti a Milanello, smarriti nel limbo della timidezza e di una condizione fisica precaria. Voglia e rabbia mancano a un team già non eccelso per tecnica: all’Aeroplanino, ora, il compito più grande di svuotare il cervello dei suoi dai fantasmi del passato, per non rivivere, ancora una volta, l’ennesimo anno zero. Di particolare importanza è la situazione della media classifica, ove il Bologna dei giovani batte 2-1 il Cagliari neopromosso di Borriello: Di Francesco corona al meglio una settimana pazzesca e, dopo la doppietta in Nazionale U21, ruba anche a Destro la parte da protagonista nel copione rossoblu; la rete di Verdi, su punizione, fa da sfondo, nell’incontro delle 12.30 del Dall’Ara, alla prestazione del figlio di Eusebio, mentre a nulla vale il tentativo di Bruno Alves di riaprire la partita con uno splendido calcio piazzato su cui da Costa non può nulla.

Mauro Icardi (dx) esulta con Edér (sx) dopo il gol dell'1-2 decisivo contro il Pescara (ph. Calciomercato.com)

Mauro Icardi esulta con Edér dopo il gol dell’1-2 decisivo contro il Pescara (ph. Calciomercato.com)

Sempre in chiave centro-classifica, la Lazio non riesce a sfondare al Bentegodi contro un buon Chievo, bravo a passare in vantaggio al 52′, con Gamberini e ripreso, dopo appena 3 minuti, dal pareggio di de Vrij; l’Atalanta di Gasperini, nel frattempo, conquista il bottino pieno contro il Torino di Mihajlovic che, senza Ljajic e Belotti, fatica nel valorizzare il vantaggio di Iago Falque e si vede risucchiato e messo ko dal tornado Masiello-Kessie nel 2-1 finale. Genoa-Fiorentina viene sospesa, dopo appena 28′, per il violento temporale che colpisce il Marassi rendendo il campo di gioco impraticabile, mentre qualche ora dopo l’Inter di Frank de Boer sbanca a Pescara dopo essersi vista la sconfitta in faccia per via del gol di Bahebeck: a metterci una pezza è Mauro Icardi, vero e proprio cecchino d’area di rigore: prima di testa (alla Van Basten) in pieno recupero, poi di piede sul primo palo dopo il rimpallo di Gyomber, supera per ben due volte Bizzarri, consegnando ai propri compagni le chiavi della vittoria perduta e finalmente ritrovata. Il posticipo serale del lunedì, infine, vede l’Empoli conquistare i primi 3 punti contro il Crotone neopromosso: i calabresi non hanno mai sfigurato, a dir la verità, in questo inizio campionato e non lo fanno neanche contro i toscani. Al Castellani entra in scena il valzer dei colpi di testa; per i neopromossi in A è Sampirisi a pareggiare i conti aperti, al 31′, da Bellusci. I padroni di casa riconquistano vittoria e sorriso grazie al vantaggio conclusivo di Costa, mentre il Crotone continua ad essere imprigionato all’ultimo posto della classifica, dopo aver visto espellere, dalle proprie file, il centrale difensivo Dusenne.

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