Juve, il risultato l’unica nota positiva. Napoli avanti tutta. Roma, altro k.o.


Nella 6^ di Serie A, la Juve consolida il primato vincendo di misura a Palermo, il Napoli insegue. Inter e Milan, 1 punto a testa. Roma, così non va

– di Tiziano De Santis –

Dani Alves esulta dopo il gol dello 0-1 contro il Palermo (ph. Tuttosport.com)

Dani Alves esulta dopo il gol dello 0-1 contro il Palermo (ph. Tuttosport.com)

La giornata di sabato dà l’avvio alla 6^ di Serie A. Prima a scendere in campo, alle 18.00, è la Juventus di Massimiliano Allegri, impegnata in una trasferta più difficile a farsi che a dirsi. Al Barbera di Palermo, infatti, i bianco-neri confermano le difficoltà di inizio stagione nel trovare il gol. La sorpresa è un Dybala in panchina: senza di lui il gioco in attacco è tutt’altro che fluido; nonostante il rapporto col gol si sia affievolito, l’argentino si muove tanto, salta l’uomo e crea superiorità e occasioni da gol innumerevoli. Al suo posto, ecco Mandzukic affiancare Higuain nella inedita formula del doppio centravanti, con Dani Alves e Alex Sandro sulle fasce. Oltre al sacrificio in mediana di Lemina e alla lentezza di Khedira e Pjanic si ricorda poco del centrocampo juventino. La fortuna, tuttavia, è dalla parte di Allegri: al 4′ della ripresa, infatti, ecco arrivare un gol stranamente inaspettato per i campioni d’Italia: Dani Alves tenta un tiro piuttosto velleitario dalla distanza colpendo il piede giusto per far entrare la palla in rete. Il tacco ammazza-Palermo è quello del difensore rosanero Goldaniga, reo di un autogol da cineteca. D’ora in avanti sarà una faccenda personale tra Mandzukic e Posavec: l’estremo difensore devia prima in corner una fucilata della punta croata, che successivamente, pescato bene da Khedira, sbaglia il raddoppio clamorosamente. Nonostante il Palermo alzi il baricentro nei minuti finali, al triplice fischio di Valeri lo score sentenzia la vittoria dei bianconeri, che conquistano 3 punti preziosissimi soprattutto dal punto di vista del morale.

Marek Hamsik esulta dopo il 2-0 segnato contro il Chievo (ph. Mister-x.it)

Marek Hamsik esulta dopo il 2-0 segnato contro il Chievo (ph. Mister-x.it)

Il Napoli non ci sta e al San Paolo, nell’anticipo serale del sabato, si mangia il Chievo di Maran con il solito bel gioco e con una fiaccola in più, lì davanti: Gabbiadini, infatti, si sblocca, accendendo il suo sinistro al 24′ sul puntuale assist di Callejon. Il Chievo praticamente non esiste e gli azzurri di Sarri ne approfittano al 39′, quando Insigne pesca Hamsik con un’ottima verticalizzazione sul taglio centrale dello slovacco, il quale calcia una bomba che fora la porta difesa da Sorrentino per il 2-0 decisivo. Per il capitano dei partenopei si tratta del 100° gol in A, Maradona è distante solo 15 lunghezze. Il Napoli batte la rosa di Maran riportandosi, così a -1 dalla Juve senza perder tempo. Il pranzo domenicale è servito all’Olimpico di Torino, dove la squadra di Sinisa Mihajlović riesce a fare il colpaccio in casa con la Roma di Luciano Spalletti e dell’intramontabile Francesco Totti: dopo appena 8 minuti è Belotti confermare il recente ottimo stato di forma fisica e mentale, battendo Szczesny di testa sul bel cross tagliato di Obi; poi è la volta di Iago Falque, che castiga la sua ex squadra sul rigore sacrosanto conquistato dal gallo, atterrato a sua volta da Peres in area di rigore. A nulla serve la 250° marcatura in Serie A di Francesco Totti che pareggia il numero di rigori confezionati e messi a segno nel match; al 65′, infatti, è ancora Iago Falque a trovare il gol del 3-1 sotto il sette grazie alla netta deviazione di Fazio. Per Spalletti non sarà facile rimettere in sesto una macchina che sembra essersi inceppata, ma bisognerà farlo quanto prima perchè in alto classifica corrono e non poco.

Keita Baldè al tiro contro l'Empoli (ph. It.eurosport.com)

Keita Baldè al tiro contro l’Empoli (ph. It.eurosport.com)

Il pomeriggio di domenica conferma la forza del Sassuolo, che in casa sbriga la pratica Udinese al 34′ con Defrel, il più veloce ad arrivare prima sul traversone di Lirola e a gonfiare la rete per l’1-0 nero-verde. I friulani sono autori di una doppietta, quella delle traverse colpite consecutivamente da Perica e Felipe, prima della resa definitiva. Mentre Keita e Lulic abbattono all’Olimpico un’Empoli discreta e un pizzico sfortunata consegnando la vittoria a Simone Inzaghi, a Genova l’ira di Preziosi si scaglia contro l’arbitro Irrati, “colpevole“, per il presidente del Grifone, per aver spedito sotto gli spogliatoi prima Edenilson e poi Pandev. Juric riesce comunque a conquistare 1 punto prezioso visto l’andamento della gara: gli autori dell’1-1 finali sono Simeone junior, veloce nel girarsi e battere Bizzarri con un forte sinistro sul primo palo, e Manaj, che pareggia i conti al 40′ della seconda frazione di gara correggendo in rete il traversone di Zampano. Pareggi sono anche quelli di Inter e Milan, rispettivamente impegnati a San Siro contro il Bologna dei giovani di Roberto Donadoni e in trasferta contro la Fiorentina nella gara della sera. I nerazzurri vengono subito messi a tacere dall’asse Verdi-Destro in qualità di assist-man e finalizzatore, prima di rientrare in partita grazie alla prodezza di Perisic, che, bel pescato da Candreva, insacca di piatto al volo sul secondo palo. Allo scadere, Dzemaili e Ranocchia hanno la palla del raddoppio l’uno sul destro, l’altro sulla testa, ma entrambe le conclusioni non sono delle migliori e gli emiliani stoppano la cavalcata di de Boer e dell’esordiente in Serie A Gabriel Barbosa Almeida, detto Gabigol. I rossoneri di Vincenzo Montella, invece, non prendono gol da 3 turni consecutivi, cosa che non accadeva dal maggio del 2013. La Fiorentina sbaglia un rigore al 23′ con Ilicic, dopo il quale l’intero match si riassume nelle parate consecutive di Donnarumma e Tatarusanu da una parte e dall’altra, tanto belle e utili da annullare qualsiasi rischio di realizzazione. Nel primo posticipo del lunedì, Petagna, Kurtic e Gomez abbattono il Crotone di Nicola per 3 reti ad 1: i padroni di casa cercano invano di riaprire le sorti dell’incontro con Simy, ma l’Atalanta conquista il bottino pieno e Gasperini può rifiatare in un periodo difficile. Il Cagliari, infine batte e supera in classifica la Sampdoria di Giampaolo grazie a Joao Pedro e Melchiorri, con quest’ultimo che, con la complicità di Viviano (protagonista di una papera assurda nel finale dopo il 2-1 firmato Bruno Fernandes), regala ai sardi la vittoria, spedendo i liguri a 1 punto dalla zona retrocessione.

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