Juve, che vendetta sulla Samp. Roma e Napoli al passo. Turbolenza Milan


Nella 10^ di Serie A, la Juventus travolge la Samp 4-1, la Roma supera il Sassuolo 1-3 in trasferta. Bene il Napoli con l’Empoli. Male Fiorentina e Milan

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza di Ninkovic dopo il gol dell'1-0 in Genoa-Milan 3-0 (ph. It.eurosport.com)

L’esultanza di Ninkovic dopo il gol dell’1-0 in Genoa-Milan 3-0 (ph. It.eurosport.com)

E’ una 10^ giornata tutta da raccontare quella giocata in Serie A. Mai come quest’anno la massima competizione calcistica italiana ha dato l’impressione di essere imprevedibile e, pertanto, ancor più appassionante. Il Milan, fresco della vittoria sulla Juventus a San Siro nell’ultimo turno disputato, affronta al Marassi il Genoa di Ivan Juric, reduci dal derby perso con la Samp per 2 reti a 1. I Diavoli di Milano riescono a precipitare dal 2° posto al 4° posto di una classifica particolarmente corta, a dir la verità, ma il mettere in pratica tutto ciò che non è stato fatto per ben sei partite consecutive denota la fragilità della rosa di Vincenzo Montella, priva di stelle ma forte psicologicamente grazie ai 16 punti conquistati negli ultimi match disputati. I padroni di casa, invece, hanno la rabbia in corpo giusta per realizzare ben 3 gol, il primo all’11’ con Ninkovic con la collaborazione di un Honda mal posizionato nella linea difensiva dei propri compagni. E se neanche Bacca e Niang riescono a trovare lo spunto giusto, faticando, anzi, a ricevere palla da una squadra stordita, allora si può capire bene il motivo per cui al 56′ Paletta diventa autore di un’entrata-killer su Rigoni: la risposta di Banti? Rosso diretto e Milan in 10, pronto ad affondare sotto i colpi di Kukca e Pavoletti: il centrocampista slovacco, deviando alle spalle di un incolpevole Donnarumma, si rende protagonista dell’autogol del 2-0, mentre l’attaccante del Grifone, appena rientrato dopo l’infortunio, “travolge”, mettendolo a sedere, Alessio Romagnoli all’86’ con un gran numero prima di infilare il 3-0 definitivo. Il Milan torna coi piedi per terra, il Genoa spezza la serie negativa di risultati dopo il pareggio casalingo con l’Empoli e la sconfitta con la Samp.

Doppietta per Chiellini contro la Sampdoria (ph. calciomercato.com)

Doppietta per Chiellini contro la Sampdoria (ph. calciomercato.com)

Per il resto della pellicola di Serie A bisogna aspettare la sera del mercoledì, quando la Juventus di Massimiliano Allegri, ferita nell’orgoglio, demolisce letteralmente la Samp di Giampaolo nonostante qualche mugugno di troppo dei propri supporter. Allo Stadium il match sembra avere fine già al 9′, quando Chiellini di testa trafigge per la seconda volta Puggioni sul calcio d’angolo battuto da Pjanic. Ad aprire le marcature è stato, soli 5 minuti prima, un ritrovato Mandzukic, che corona il continuo movimento in mezzo alla difesa avversaria trovando la prima rete stagionale. La ripresa albeggia con un raggio di sole della Samp, che si porta sul 2-1 grazie alla rapidità nell’attaccare la profondità e nel concludere di Schick, il quale scardina le certezze bianconere di sinistro sul bel cross rasoterra di Praet. Solo un raggio nel buio più oscuro, però, perchè i padroni di casa allargano spropositatamente il proprio vantaggio con i sigilli di Pjanic al 65′ e ancora di Chiellini all’87’, chiudendo un incontro forse mai nato sul 4-1 e mettendo in cassaforte la 1^ posizione solitaria in classifica, a +2 sulla Roma. La squadra di Luciano Spalletti è, infatti, impegnata nell’insidiosa trasferta di Reggio Emilia. Al Mapei Stadium, Dzeko si conferma il migliore in Europa arrivando a 10 gol in altrettante partite disputate. Eppure la paura si impossessa dei giallorossi sull’1-0 del Sassuolo firmato Cannavaro, bravo a battere di testa, indisturbato, Szczesny dopo appena 12 minuti, sul traversone di Politano. I capitolini, però, non ci stanno e pareggiano al 57′ col loro gigante bosniaco, pronto nel concretizzare il recupero-palla e l’assist di Salah e nel superare Consigli di sinistro. Al 76′ la Roma mette la freccia e, sul rigore conquistato da Dzeko per un brusco atterramento in area da parte di Lirola, è lo stesso numero 9 a prendersi la responsabilità di calciare forte e teso dove l’estremo difensore del Sassuolo non può arrivare. A chiudere definitivamente il match è Nainggolan al 78′, un rapace nell’insaccare l’1-3 finale dopo una respinta di Consigli sulla conclusione di El Shaarawy. Eppure Spalletti a fine partita non sorride affatto, per via del brutto infortunio al crociato che terrà Florenzi lontano dai campi di gioco per circa quattro mesi.

L'esultanza della Roma dopo il gol di Dzeko in Sassuolo-Roma 1-3 (ph. Corriere.it)

L’esultanza della Roma dopo il gol di Dzeko in Sassuolo-Roma 1-3 (ph. Corriere.it)

A rimanere in scia è il Napoli di Sarri, che vince in casa contro l’Empoli di Martusciello 2-0. Al San Paolo è Mertens a doversi adattare al ruolo di “falso nueve”, data la squalifica di Gabbiadini dopo il rosso rimediato la scorsa domenica nella trasferta di Crotone. Nessuno, sulla carta, scommetterebbe su un primo tempo a reti inviolate, ma Skorupski fa capire a tutti che i pronostici, a volte, possono sbagliarsi. Il portiere polacco salva il risultato ripetutamente sino all’1-o di Mertens: al 51′ è, infatti, il funambolo belga a portare in vantaggio i suoi capitalizzando il cross di Callejon, ben servito da un Allan strepitoso nel rubare palla. Gli ospiti, tuttavia, vanno vicinissimi al pareggio al 60′, quando Maccarone, dopo un rimpallo tra Saponara e Chiriches finito sulla traversa, si vede respingere la ribattuta a colpo sicuro dalla manona di Reina, miracoloso nonostante il tuffo in controtempo. I partenopei chiudono i conti con lo stesso Chiriches, al punto giusto e al momento giusto sulla deviazione di Hamsik di testa sul calcio d’angolo battuto dalla destra al’81’: è già tempo di pensare al big match dello Stadium contro la Juve dell’ex-Higuain. Vincono anche Inter e Lazio nelle rispettive sfide tra le mura amiche contro Torino e Cagliari. A San Siro, Icardi si toglie qualche sassolino dalla scarpa siglando la doppietta decisiva per annullare le speranze avversarie dopo il 2-1 di Belotti: al 35′ un rimpallo tradisce Hart, troppo timoroso in uscita e all’88’ l’argentino fulmina letteralmente il portiere granata con un destro imprendibile sotto l’incrocio. A nulla valgono le proteste (giuste) di Maxi Lopez al 62′ per un rigore nitido non visto da Massa. De Boer può così rifiatare, salvando la propria panchina non solo grazie allo score finale ma anche alla luce di una prestazione sopra le righe di tutti i propri ragazzi eccetto che Brozovic, autore di errori clamorosi sotto porta. Ventotto sono i giri d’orologio che impiega la Lazio di Simone Inzaghi per bruciare il Cagliari di Rastelli in agonismo e cinismo tenendo strette le chiavi del 5° posto in classifica: al 6′ Keita angola bene il destro per l’1-0 biancoceleste; al 23′ arriva il raddoppio con Ciro Immobile che si guadagna e trasforma un rigore provocato dall’irruenza di Ceppitelli; 5 minuti più tardi è lo stesso attaccante ex-Toro a centrare il 3-0, dopo uno rimpallo sfortunato di Padoin. Se al 61′ Borriello spedisce fuori il penalty causato dall’intervento di Keita su Melchiorri, al 79′ Felipe Anderson risponde con una serpentina in modalità turbo lasciando sul posto l’intera difesa sarda e inventandosi un euro-gol da manuale. A nulla vale l’autogol di Wallace per il 4-1 cagliaritano all’87’.

Il gol di Falcinelli in Fiorentina-Crotone 1-1 (ph. Gazzetta.it)

Il gol di Falcinelli in Fiorentina-Crotone 1-1 (ph. Gazzetta.it)

Il Bologna di Roberto Donadoni sbatte al Bentegodi contro il terzo 1-1 di fila: Pulgar illude gli emiliani al 52′ e Mbaye rovina la festa sbagliando porta al 70′ nel tentativo di copertura su Floro Flores. Continua a sognare l’Atalanta di Gasperini, che vince anche all’Adriatico contro il Pescara di Massimo Oddo: in un match interrotto per 4′ causa terremoto, Caldara fa esplodere di gioia i propri tifosi al 60′, svettando sull’angolo di Freuler e superando Bizzarri per lo 0-1 utile a sigillare la 6^ posizione solitaria in graduatoria. All’Artemio Franchi di Firenze, la Fiorentina di Paulo Sousa si inceppa tra il diluvio universale e un Crotone tenace e generoso. I calabresi, dopo l’interruzione del match da parte di Gavillucci per via della pioggia troppo intensa, passano in vantaggio al 24′ con Falcinelli, bravo a sfruttare le titubanze di Tatarusanu nell’uscita bassa sul cross di Rosi. All’85’ è Astori a salvare i Viola strappando la deviazione decisiva sull’angolo di Tello dopo il liscio di Rohden. Perde, infine, per la terza volta consecutiva nel posticipo serale del giovedì, il Palermo di De Zerbi. Allo stadio Barbera i rosanero si portano sull’1-0 contro l’Udinese dopo appena 10 minuti: rubata la sfera ad Angella, Nestorovski supera Karnezis con un sinistro deviato da Widmer. Delneri e company, però, non ci stanno e raggiungono il secondo bottino pieno di fila grazie alla rete di Thereau al 36′ e alla doppietta di Fofana; il 21enne francese prima batte Posavec con un gran tiro a giro al 74′ e poi spedisce gli avversari negli abissi più profondi della classifica 5′ più tardi su contropiede.

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