Juventus annientata a Cardiff, il Real Madrid si prende la Champions League


Nella finale di Champions non c’è storia: il Real vince 4-1 con doppietta di CR7. Inutile il gol di Mandzukic, espulso Cuadrado

– di Marco Vigarani –

Doppietta con vista sul Pallone d’Oro per Ronaldo (ph. Zimbio)

Forse qualcuno aveva davvero pensato che il solo fatto di essere arrivati in finale insieme potesse cancellare la distanza con il Real Madrid: il risultato di stasera ha svegliato tutti. Se un colosso sportivo ed economico come quello madrileno arriva ad un passo da un obiettivo così importante come la Champions League non esita a tirare fuori l’artiglieria pesante e scatenarla contro l’avversario di turno. Il malcapitato stavolta è stato la Juventus che nella finale di Cardiff non ha mai davvero mostrato segnali che inducessero all’ottimismo neanche nel momento del pareggio bellissimo ed effimero arrivato sull’asse Bonucci-Higuain-Mandzukic. Cristiano Ronaldo, o se preferite CR7, ha artigliato la partita con una doppietta che profuma anche di Pallone d’Oro con buona pace dei sognatori che avevano davvero pensato di poter vedere Buffon sfilare questo riconoscimento dalle mani di uno degli atleti più forti della storia del calcio. Il portiere bianconero invece è finito trafitto anche dalla bomba deviata di Casimiro dalla lunghissima distanza prima ancora che dal baby Asensio, l’ultimo arrivato pronto a prendersi un posto al tavolo dei campioni. Per la Juventus resta l’amarezza di una finale praticamente non giocata, il rimpianto per una difesa che ha subito più gol nell’atto conclusivo che in tutta la competizione, magari anche la rabbia per l’impatto inutile se non dannoso di Cuadrado che si è fatto espellere per doppia ammonizione infliggendo il colpo del ko ai sogni bianconeri. Ci saranno probabilmente altre finali nel futuro ma la strada per diventare vincenti anche in Europa e non solo in Italia è ancora molto lunga.

L’amarezza della Juventus sconfitta 1-4 a Cardiff (ph. Zimbio)

La spiegazione di Allegri alla sconfitta guarda proprio al futuro più che al presente: “Il 2-1 ci ha tagliato le gambe, anche se il Real ha fatto un ottimo secondo tempo: ha grandissimi giocatori che possono determinare la partita in qualsiasi momento. Ora bisogna riposare e ripartire, la vita ti dà la possibilità di riprovare. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. L’anno prossimo sarò sulla panchina della Juve e vogliamo ripartire per fare una grande Champions, vincere lo scudetto ed essere competitivi in Coppa Italia”. Cerca invece forse qualche alibi il capitano Buffon che dice: “Pensavamo di aver fatto tutto il necessario per vincere. Avevamo corso tantissimo nel primo tempo, probabilmente siamo andati anche fuori giri, purtroppo senza trovare il vantaggio. Poi però non è girato nemmeno un episodio a nostro favore, quello dispiace. Ma per arrivare a vincere in quella coppa devi essere più forte delle avversità. Non può non esserci qualche rimpianto, negli episodi è andato tutto male“. Parola anche al vincitore, l’ex Zidane che spiega: “Abbiamo giocato contro una bella Juve, soffrendo nel primo tempo e uscendo nella ripresa giocando meglio il pallone e meritando la vittoria. Perez ha detto che sono un genio? Non ero scarso prima e non sono un genio adesso. Sono un appassionato di calcio che lavora ma non sono l’unico, la cosa che so è che faccio parte di un grande club con grandi giocatori. Questo non è il momento di parlare del futuro: ora dobbiamo riposare e pensare al prossimo anno“.

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