Juventus, come te nessuno mai: 6° scudetto di fila. Il Milan torna in Europa. Botta e risposta Roma-Napoli


Il riassunto della 37^ giornata di A: Juventus campione d’Italia per il sesto anno consecutivo. Milan, la passeggiata sul Bologna vale l’Europa League

– di Tiziano De Santis –

La Juventus festeggia il 6° scudetto consecutivo allo Juventus Stadium (ph. Ilfattoquotidiano.it)

La stagione 2016/2017 di Serie A è ormai al tramonto e la 37^ giornata, la penultima del campionato, emana i verdetti definitivi circa l’alta e la media classifica. Nell’anticipo del sabato pomeriggio, la Roma di Luciano Spalletti sfida al Bentegodi il Chievo di Maran in un match pirotecnico per gol e occasioni da rete: i giallorossi, costretti a vincere per tenere dietro di una posizione il bel Napoli di Maurizio Sarri, partono col freno a mano e vengono puniti, dopo appena 15 giri d’orologio, da Lucas Castro, bravo a capitalizzare l’assist di Inglese e a superare Szczesny per l’1-0. Il pari di El Shaarawy non abbatte i padroni di casa, che trovano il sorpasso sul finire del primo tempo con Inglese prima di essere nuovamente raggiunti dagli ospiti al 42′. Nella ripresa la Roma alza il ritmo di gioco e sfrutta le marcature delle proprie ali – El Sha e Salah – per ipotecare una vittoria tanto importante quanto sofferta. A chiudere i conti è Dzeko con un missile di destro dal limite dell’area su cui Sorrentino non può nulla e a nulla serve il 3-5 di Inglese, peraltro in fuorigioco, per i veneti, che stoppano bruscamente la striscia di risultati utili consecutivi ottenuta nelle ultime tre gare di campionato. Botta Roma-risposta Napoli: i partenopei non smettono di sperare nel secondo posto grazie all’ennesima prestazione superlativa del proprio splendido rush. In un San Paolo tutto esaurito, a sigillare la vittoria (la quarta di fila) contro la Fiorentina sono i soliti Insigne e Mertens; aperta dalla rete di Koulibaly sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo appena 6 minuti di gioco, la gara incorona i due funamboli di Sarri come migliori esponenti di un calcio che fa innamorare l’Italia e l’Europa intera, condito da passaggi ravvicinati, numeri da capogiro e movimenti mnemonici senza palla che lasciano spiazzati Ilicic – autore dell’unico gol della Viola – e compagni. Il risultato è un sonoro 4-1 che porta a 13 le realizzazioni azzurre nelle ultime quattro partite, permettendo ai ragazzi di Sarri di rimanere a una sola lunghezza di distacco dalla Roma. La vittoria più attesa, nella giornata di domenica, è quella della Juventus di Massimiliano Allegri, che si laurea campione d’Italia per il sesto anno consecutivo piegando 3-0 il Crotone di Davide Nicola grazie alle reti di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro; lo Stadium diventa il teatro del tributo ai bianconeri, al secondo trofeo stagionale dopo la Coppa Italia conquistata mercoledì sera contro la Lazio. L’aria di scudetto aleggia ormai da tempo sulla tana della Vecchia Signora che, finalmente, può festeggiare alla grande un’annata perfetta, almeno fino alla finalissima di Champions da disputare il 3 giugno, a Cardiff, contro il Real Madrid.

I giocatori del Milan festeggiano con il proprio allenatore il ritorno in Europa dopo la vittoria per 3-0 col Bologna (ph. Zimbio.com)

Se Udinese e Sampdoria pareggiano 1-1 alla Dacia Arena in un match colorato di rosso per le espulsioni di De Paul, Danilo e Muriel, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, al Mapei Stadium, travolge letteralmente il Cagliari 6-2 in una partita a senso unico. Torna alla vittoria, dopo tre pareggi di fila, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che supera 1-0 l’Empoli in trasferta al Castellani grazie al gol del solito Papu Gomez. Se il Ferraris gioisce per il bottino pieno del Genoa contro il Torino (2-1), San Siro, dopo tre anni, torna ad essere nuovamente un teatro – e che teatro – d’Europa: il Milan di Vincenzo Montella, infatti, mette k.o. senza difficoltà il remissivo Bologna dell’ex Roberto Donadoni; dopo un primo tempo a reti inviolate, il Diavolo conquista matematicamente i preliminari di Europa League attraverso un netto 3-0 firmato Deulofeu-Honda-Lapadula. Un successo importantissimo per i rossoneri, che battono ufficialmente la concorrenza di Fiorentina ed Inter per un ritorno in campo internazionale. Il risveglio dei nerazzurri dopo ben quattro k.o. di fila arriva troppo tardi per il treno-Europa: a nulla – se non per orgoglio e morale – servono i gol di Andreolli ed Eder con cui il Biscione piega la Lazio all’Olimpico. Il resto del condimento ce lo mettono l’autorete di Hoedt al 37′ e il vantaggio iniziale di Keita su rigore; il senegalese si trasforma in protagonista in negativo dell’incontro nella ripresa, quando viene espulso per somma di ammonizioni dopo una simulazione (dubbia) per un contatto in area con un avversario. Stessa sorte anche per Lulic, punito con un doppio giallo in appena 7 minuti tra il 71′ e il 78′. A chiudere la penultima giornata di Serie A è il match tra le due retrocesse Pescara e Palermo: all’Adriatico gli abruzzesi salutano con 3 punti i propri supporter, imponendosi 2-0 sui siciliani grazie ai timbri di Muric e Mitrita.

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