Juventus, Napoli e Roma, sempre loro le prime tre. Il Carpi spera


Juventus, Napoli e Roma sbrigano le rispettive pratiche e mantengono immutate le gerarchie per il podio della serie A, dal quale si allontana la Fiorentina agganciata dall’Inter al quarto posto. In coda il Carpi batte il Frosinone e spera ancora

– di Luigi Polce –

Florenzi sorride dopo il gol del momentaneo 2-0 (ph. zimbio)

Florenzi sorride dopo il gol del momentaneo 2-0 (ph. zimbio)

Giornata interlocutoria quella appena archiviata in serie A. Specie per i piani alti della classifica, dove Juventus, Napoli e Roma vincono e mantengono inalterate le gerarchie nelle prime tre posizioni. In testa ci sono sempre i bianconeri, che nell’anticipo del venerdì superano il Sassuolo grazie ad un’autentica magia di Paulo Dybala, un tiro a giro mancino che non lascia scampo a Consigli e permette alla Juventus di avvicinarsi nel migliore dei modi alla gara di mercoledì sera di Monaco contro il Bayern: si parte dal 2-2 dell’andata allo Stadium, ci vorrà la notte perfetta per strappare il pass e accedere ai quarti. Buffon intanto mantiene la porta inviolata per altri 90′, adesso è a soli 3′ dal record di Seba Rossi che proverà a superare già nel derby contro il Torino. A -3 dai bianconeri resiste il Napoli, corsaro nel posticipo a Palermo grazie ad un rigore trasformato dal Pipita Higuain, al 27esimo centro in campionato. I partenopei amministrano poi il vantaggio e rischiano poco o nulla contro i rosanero del neo tecnico Novellino, che restano in zona rischio: l’ex allenatore del Modena, arrivato solo giovedì, ha davanti a sé tanto lavoro. Terza la Roma di Spalletti, che a Udine raccoglie la ottava vittoria consecutiva riscattando così il ko del Bernabeu: il primo ad aver dimenticato la notte madrilena è Edin Dzeko, tra i peggiori contro il Real e in gol alla Dacia Arena per il vantaggio giallorosso. Nella ripresa Florenzi, ben assitito da Pjanic, raddoppia con una giocata di classe, mentre ai friulani (duramente contestati a fine gara dal pubblico di casa) non basta la rete di Bruno Fernandes.

Bertolacci si dispera dopo aver colto un palo clamoroso (ph. repubblica)

Bertolacci si dispera dopo aver colto un palo clamoroso (ph. repubblica)

La sorpresa del week-end arriva da Firenze, dove un gol di Eros Pisano riesce a fermare una Fiorentina incapace di chiudere la partita dopo il vantaggio fortunoso firmato da Zarate. I Viola non vincono da quasi un mese e vedono la Roma allungare a +5, agganciati nel frattempo in quarta posizione dall’Inter che supera il Bologna grazie a due gol nati da corner, entrambi nella ripresa: prima Perisic, poi D’Ambrosio puniscono i rossoblù di Donadoni, che si limitano a difendere per tutto l’arco del match e si svegliano solo nel finale, con Brienza che trasforma in gol l’unico tiro in porta dei suoi fissando il punteggio sul 2-1 finale. Si allontana invece il Milan, che dopo il ko di Reggio Emilia contro il Sassuolo di una settimana fa delude anche a Verona, facendosi fermare sullo 0-0 da un buon Chievo per il terzo anno consecutivo: i rossoneri regalano un tempo agli avversari, poi nella ripresa crescono e vanno ad un passo dalla rete con una doppia occasione colossale, che vede Abate cogliere la traversa (sulla respinta di Bizzarri) e successivamente Bertolacci la traversa, con Mihajlovic che a fine partita sbotta ammettendo che con questa squadra è difficile fare di più.

De Guzman supera Leali e regala ancora speranza al Carpi (ph. zimbio)

De Guzman supera Leali e regala ancora speranza al Carpi (ph. zimbio)

La Lazio torna al successo dopo oltre un mese superando nel posticipo l’Atalanta dell’ex Reja grazie alla doppietta di Miro Klose, mentre la sfida tra gli ex gemelli del gol del Torino Cerci-Immobile finisce in parità: due gol (su rigore) per il primo, doppietta anche per il secondo che da gennaio, dopo l’esperienza poco felice al Siviglia, è tornato a vestire la maglia granata. La partita allora viene decisa da Rigoni, che regala i tre punti e il sorpasso al Genoa proprio ai danni del Torino di Ventura, genovese doc che alla guida del Toro non ha mai esultato nella sua città. Un punto a testa tra Empoli e Sampdoria, con Laurini che risponde a Quagliarella, mentre nel delicatissimo scontro salvezza di scena a Modena il Frosinone getta alle ortiche la ghiotta occasione di superare il Palermo, andando al tappeto contro il Carpi che grazie a Bianco e al penalty trasformato allo scadere da De Guzman si porta a -1 dai ciociari e a -2 dalla salvezza, che fino a qualche settimana fa pareva impossibile.

Risultati: Juventus-Sassuolo 1-0; Empoli-Sampdoria 1-1; Inter-Bologna 2-1; Chievo-Milan 0-0; Udinese-Roma 1-2; Genoa-Torino 3-2; Carpi-Frosinone 2-1; Fiorentina-Hellas Verona 1-1; Lazio-Atalanta 2-0; Palermo-Napoli 0-1

Classifica: Juventus 67; Napoli 64; Roma 59; Fiorentina, Inter 54; Milan 48; Sassuolo 44; Lazio 41; Bologna 36; Chievo, Empoli 35; Genoa 34; Torino 33; Sampdoria 32; Atalanta, Udinese 30; Palermo 27; Frosinone 26; Carpi 25; Hellas Verona 19

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