Juventus prima ma ora le insidie sono Real, Bayern, PSG e City


Anche la Juventus si qualifica come prima ma nell’urna ora ci sono quattro pericoli: Real Madrid, Bayern Monaco, PSG e Manchester City

– di Edoardo Frati –

Anche Rugani a segno nella vittoria della Juventus a Zagabria (ph. Zimbio)

Anche Rugani a segno nella vittoria della Juventus sulla Dinamo Zagabria (ph. Zimbio)

Ultime sentenze e poche sorprese nel mercoledì di Champions League che chiude definitivamente i gironi eliminatori. Dopo la bellissima qualificazione con primato centrata l’altra sera dal Napoli, la Juventus bissa il successo dei partenopei in casa contro la Dinamo Zagabria, chiudendo al meglio i gironi delle italiane. L’impegno dei Campioni d’Italia si presentava molto meno difficile e decisivo della trasferta del Napoli in casa del Benfica. Qualificazione già sicura e primo posto solo da blindare contro la “squadra cuscinetto” del girone: a eseguire il compito, un bel destro di Higuain – che torna al gol su azione dopo un novembre magrissimo in cui tra campionato e coppe ha trovato la via del gol solo una volta, su rigore, nel pareggio interno contro il Lione – e un’incornata di Rugani da corner. Il difensore classe ’94 corona una prestazione senza sbavature col secondo ed inconsueto gol consecutivo: aveva giá segnato, in fotocopia di testa, proprio sabato scorso contro l’Atalanta. La Juventus ha quindi potuto approfittare di una partita in cui il risultato non é mai stato in discussione per rodare una difesa priva dei suoi maggiori interpreti, far ritrovare il sorriso alla sua stella da 90 milioni e rimettere in campo il proprio gioiellino Dybala, subentrato nella ripresa e parso in buonissima forma fisica. Altre note positive di serata: la conferma del momento d’oro di Mandzukic, la crescita di intesa tra Marchisio e Pjanic in mezzo al campo, l’esuberanza di Lemina e la difesa ben comandata da Mehdi Benatia.

La partita importante del girone H riguardava peró Lione e Siviglia, che si giocavano eccome il passaggio del turno in terra francese. Tolisso e compagni ci provano per novanta minuti, tengono palla per il 59% del match e tirano verso la porta 19 volte contro una squadra che fa dell’intensitá il suo punto di forza, ma alla fine non basta: con l’aiuto della traversa e qualche mezzo miracolo l’undici di Sampaoli tiene lo 0-0 e si aggiudica con enorme fatica la seconda piazza del girone. Onore al Lione.

Nel gruppo G non basta al Copenhagen la vittoria sul Brugge e la migliore difesa d’Europa con l’Atletico Madrid (2 gol subiti in 6 incontri): il Leicester giá qualificato e primo nel girone va in vacanza in Portogallo e dopo aver subito un solo gol in tutto il girone ne prende 5 in 90′ dal Porto, che si giocava ancora il passaggio del turno con i danesi. Nel girone piú morbido di tutti il Club Brugge chiude quindi a 0 punti, il Copenaghen va in Europa League mentre Leicester e Porto alle urne degli ottavi.

148 gol in quattro anni non sono bastati a Ronaldo per vincere una Liga (ph. Zimbio)

Real Madrid secondo in classifica: ora è un’insidia per le italiane (ph. Zimbio)

Le sorprese piú grandi arrivano forse dal gruppo F, che pure era giá occupatissimo nelle prime due posizioni. Real Madrid e Borussia Dortmund si giocavano infatti il primato del girone in un pirotecnico incontro al Bernabeu mentre il Legia Varsavia accoglieva lo Sporting per sognare di restare in Europa. A fine serata, il primo posto del girone se lo prende con merito il BvB, che si presentava a Madrid avanti di due punti: i blancos di Zidane partono forte e guadagnano il doppio vantaggio con Benzema, che affonda con una doppietta mugugni e critiche arrivate nelle settimane scorse in conseguenza delle sue prestazioni opache. Nell’ultima mezzora di gioco peró i galacticos staccano la corrente e se perdi in partenza gente come Reus e Aubameyang puó succedere che questi facciano un gol a testa e ti pareggino all’88’ una gara che eri sicuro di portare a casa. Real distratto e solo secondo. Ma l’impresa piú grande la compie il Legia, che batte lo Sporting Lisbona e tiene incredibilmente la porta inviolata (1-0, Guilherme), volando in Europa League con 24 gol subiti in 6 partite (lo Sporting fuori dai giochi ne ha presi 8) e una differenza reti di -15.

Nel gruppo E, infine, si ripetono le stesse dinamiche del gruppo G: il Monaco già qualificato e primo ne prende 3 a cuor leggero dal Leverkusen, il quale blinda la seconda piazza e rende inutile la vittoria interna del Tottenham, che si sveglia davvero troppo tardi e batte 3-1 il CSKA Mosca sotto l’arco di Wembley. Kane e soci si dovranno accontentare dell’Europa League, Monaco e Leverkusen ai sorteggi degli ottavi del 12 dicembre.

Prime classificate Seconde classificate
ARSENAL
NAPOLI
BARCELLONA
ATLETICO MADRID
MONACO
BORUSSIA DORTMUND
LEICESTER
JUVENTUS
PSG
BENFICA
MANCHESTER CITY
BAYERN MONACO
LEVERKUSEN
REAL MADRID
PORTO
SIVIGLIA
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