Juventus quasi perfetta, Bayern ai quarti. Barça ok con la MSN


I bianconeri di Allegri, avanti di 2 gol, si fanno rimontare e trascinare ai supplementari proprio al 90′, dove poi si consuma la tremenda eliminazione. Il Barça fa fuori l’Arsenal grazie al solito trio Neymar- Suarez-Messi

– di Luigi Polce –

Il colpo di testa di Muller porta il Bayern ai supplementari (ph. zimbio)

Il colpo di testa di Muller porta il Bayern ai supplementari (ph. zimbio)

Serviva una serata perfetta, la classica notte delle grandi imprese, per eliminare questo Bayern Monaco. La Juventus accarezza tale sogno per tutti i novanta minuti dell’Allianz Arena, salvo farsi rimontare proprio allo scadere per poi gettare tutto al vento nei tempi supplementari. Questo, in estrema sintesi, il 4-2 finale in favore dei bavaresi, partiti però malissimo con un approccio alla partita completamente errato: stranamente impauriti e mai pericolosi in avanti, i ragazzi di Pep Guardiola sono sotto dopo nemmeno 5′ per via della rete di Paul Pogba, nata da uno svarione difensivo di Alaba con il pallone che carambola poi dalle parti del francese, che non può far altro che insaccare in rete. E’ una Juventus straripante, subito vicina anche al raddoppio cancellato però dall’assistente del sig. Eriksson, che annulla il gol di Morata dopo un pasticcio di Neuer in fase di disimpegno: peccato che l’ex Real fosse in gioco di ben 90 centimetri, non proprio questione di millimetri insomma. I bianconeri comunque non si scompongono, forti di un Morata in autentica serata di grazia. Lo spagnolo è strepitoso in occasione del raddoppio Juve, quando ubriaca l’intera difesa del Bayern scaricando sulla destra per Cuadrado, che con una finta manda al bar Lahm e fulmina Neuer sul primo palo. Nella prima frazione c’è solo una squadra in campo, con gli stessi Morata e Cuadrado che avrebbero il pallone per il tris ma non concretizzano, mentre l’unico squillo dei padroni di casa è rappresentato da un tiro molle di Muller. La ripresa si apre con l’ingresso di Bernat per Benatia, Guardiola dispone i suoi con la difesa a tre sperando che qualcosa possa cambiare. Ma la Juventus tatticamente è perfetta e non concede spazio al tiki-taken tedesco, praticamente mai pungente. Allegri in questo senso è un maestro, almeno fino al momento delle sostituzioni: entrano Sturaro per Khedira ma soprattutto l’ex Mandzukic per Morata. E’ il minuto 72, sessanta secondi dopo arriva l’1-2 tedesco grazie a Lewandowski, che raccoglie un cross perfetto di Douglas Costa dalla destra e riaccende la fiammella della speranza. Nell’ultimo quarto d’ora è una Juventus diversa, che senza Morata abbassa troppo il proprio baricentro prestando il fianco alle iniziative bavaresi, sempre più insistenti col passare dei minuti. Fino alla beffa delle beffe, appena scoccato il 90′: Evra perde un pallone sanguinoso sulla trequarti, Vidal se ne appropria e scarica per il neo entrato Coman, che disegna un arcobaleno perfetto per la testa di Muller, che fa 2-2 con la collaborazione proprio dei due grandi ex bianconeri. Si va ai supplementari, ma la Juventus ha la spia della riserva accesa oltre ad aver subìto un duro colpo mentale, e infatti arrivano i gol di Thiago Alcantara e Coman che tra il 108′ e il 110′ fanno calare il sipario sulla partita e sul discorso qualificazione. Serviva l’impresa, la Juventus ci è solo andata vicina.

L'esultanza di Suarez dopo lo straordinario gol in sforbiciata per il momentaneo 2-1 Barça (ph. zimbio)

L’esultanza di Suarez dopo lo straordinario gol in sforbiciata per il momentaneo 2-1 Barça (ph. zimbio)

In una serata di Champions League che, a differenza di quanto successo nelle partite del martedì, regala gol e spettacolo, c’è spazio per gol ed emozioni anche al Camp Nou, dove il Barcellona forte del 2-0 dell’andata sull’Arsenal ha un compito sostanzialmente di gestione del vantaggio. Parlando però di una squadra che viene da 37 risultati utili consecutivi, si fa un po’ fatica a pensare ad un Barça tutto proteso a difesa del risultato del match dell’Emirates, tanto che al 18′ Neymar sblocca già la contesa dopo l’assist al bacio di Suarez, che mette l’attaccante brasiliano in posizione perfetta per battere a rete. L’Arsenal però, nonostante molti titolari out tra infortuni e scelte tecniche, non fa la figura della vittima sacrificale giocando una partita più che dignitosa e trovando anche il punto del pari al minuto 51′ dopo un gran tiro dal limite di Elneny, il quale sorprende Ter Stegen infilandolo sotto la traversa. I Gunners continuano ad attaccare proponendo anche azioni discrete dal punto di vista della pericolosità, ma nel momento migliore dei londinesi arriva il capolavoro balistico di Suarez, una sforbiciata da vedere e rivedere meravigliosa per stile e coordinazione, con Ospina immobile ad ammirare la conclusione del Pistolero. Alla festa manca solo Leo Messi, il quale partecipa all’88’ con un pallonetto morbidissimo che vale il gol numero 106 in stagione per il terribile trio della MSN. Barça ai quarti, ancora una volta da favorito per il successo finale.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *