Juventus solo pari, Siviglia primo. Impresa Legia contro il Real


La Juventus pareggia con il Lione ed il Siviglia comanda il girone. Leicester ancora imbattuto, pari spettacolo a Varsavia tra Legia e Real Madrid

– di Edoardo Frati –

Higuain festeggia il gol del vantaggio sul Lione (ph. Zimbio)

Higuain festeggia il gol del vantaggio sul Lione (ph. Zimbio)

Altro mezzo passo falso della Juventus in Europa, che contro il Lione subisce il primo gol internazionale di questa stagione e non va oltre l’1-1, risultato che non pregiudica le chance di passaggio del turno (di fatto solo rimandato), ma che mette in dubbio – questo sì – il primo posto del girone H, adesso legittimamente comandato dal Siviglia.
A lasciar l’amaro in bocca non è tanto il risultato in sé, quanto il modo in cui è maturato. La Juventus parte forte e passa in vantaggio al 13’ su rigore con Higuain. Nel corso del primo tempo sfiora il raddoppio di nuovo con il Pipita, che spara alto un sinistro in area facile facile imbeccato dal generoso Mandzukic, e con Marchisio, che ritrova la titolarità anche in Champions, completa i 90 minuti e sfiora il palo con un bel destro al volo da fuori. Poi, il nulla. Completo, oscuro, totale: il gioco si fa lento e sterile, i disimpegni difensivi sono compassati e pericolosi, a centrocampo abbondano gli errori di precisione, le due punte escono totalmente dalla partita. Il tutto porta il Lione a crescere nel gioco e nelle fiducia, fino alla beffa del minuto 85: punizione sulla trequarti per i francesi scodellata senza troppe pretese da Ghezzal a centro area dove Tolisso e Diakhaby si ritrovano abbandonati dalla difesa juventina, maldestra nell’alzare la linea del fuorigioco al momento della battuta. È proprio il numero 8 Tolisso a impattare di testa quel tanto che basta per battere l’incolpevole Buffon, che non prendeva gol in Champions dal 16 marzo di quest’anno, quando ne prese 4 in 120 minuti in quell’assurdo ritorno di ottavo di finale all’Allianz Arena. Ciò che spaventa, poi, è vedere la Juve – in campo con una delle sue formazioni migliori – non avere la forza per cercare nei minuti finali un nuovo vantaggio: si ritrova anzi a difendere il pareggio, stringendo i denti sul calcio d’angolo al 90+4’ per il Lione nato da un rarissimo svarione difensivo di Barzagli.

Buffon sconsolato dopo il pareggio del Lione contro la Juventus  (ph. Zimbio)

Buffon sconsolato dopo il pareggio del Lione contro la Juventus (ph. Zimbio)

Nel frattempo il Siviglia in casa propria ne rifilava altri 4 alla Dinamo Zagabria, guardando tutti dall’alto dei suoi 10 punti e qualificazione archiviata. Non che per la Juve sia in pericolo – dovrebbe compiere un vero e proprio suicidio per non passare – ma la squadra di Allegri gioca ufficialmente maluccio sia in campionato che in Europa: in entrambe le competizioni porta a casa quasi sempre il risultato, e questo è quello che conta, ma quasi mai lo fa divertendo il suo pubblico, che si aspettava un’annata pirotecnica.
Gruppo H che quindi si delinea con Juventus e Siviglia a giocarsi il primo posto, Lione in Europa League e Dinamo Zagabria ancora a 0 punti.

A 0 punti rimane anche il Brugge nel girone G: un punteggio troppo severo vista la buonissima prestazione all’Estadio do Dragao, dove crea tanto ma cede al Porto per 1-0. Il Leicester invece non ne vuole sapere di prendere gol in Champions League e pareggia 0-0 a Copenaghen una partita dove non è successo davvero niente: passaggio del turno e primo posto nel girone solo da formalizzare nelle prossime giornate per Ranieri.

Pari spettacolotra Legia Varsavia e Real Madrid  (ph. Vavel)

Pari spettacolotra Legia Varsavia e Real Madrid (ph. Vavel)

Nel gruppo F muove incredibilmente classifica il Legia Varsavia, pur sempre ultimo a un punto, che nel silenzio deprimente di uno stadio a porte chiuse rimonta lo 0-2 del Real Madrid e si porta addirittura in vantaggio, prima che l’ex inter Kovacic fissi il risultato su uno spettacolare 3-3. Particolarità: non ha segnato Cristiano Ronaldo, i 6 gol della partita sono uno più bello dell’altro e non accadeva da 4 anni che sia Barcellona che Real Madrid non vincessero contemporaneamente un turno dei gironi di Champions League (ultima volta: 4° giornata edizione 2012/13). Una distrazione che costa ai Blancos la testa della classifica del girone, occupata dai tedeschi del Borussia Dortmund. Il BvB non fallisce il colpo interno con lo Sporting (1-0), ma la serata è agitata dallo scoppiare del “caso Aubameyang”, depennato dai convocati e spedito in tribuna per motivi non dichiarati.

Nel gruppo E, infine, torna a ruggire Radamel Falcao e con lui il Monaco, che schiantando 3-0 il CSKA Mosca con doppietta del Tigre fa la voce grossa del girone a 8 punti. A due lunghezze insegue il Bayer Leverkusen, che a Wembley batte il Tottenham 0-1 e spedisce gli Spurs in aperta crisi, non vincenti tra campionati e coppe da un mese esatto. Il fattore Wembley sembra esaltare di più gli avversari in trasferta che i padroni di casa (due sconfitte su due sotto l’Arco), i quali sono attaccati con un filo al treno qualificazione (3° posto a due punti dal Bayer) dopo essersi complicati enormemente la vita in un girone obiettivamente abbordabile.

Ultimi verdetti e tutta la 5° giornata dopo la sosta nazionali, il 22 e 23 novembre.

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