Kalinic non basta alla Fiorentina, Inter sola al comando


Paulo Sousa inserisce Kalinic solo nel secondo tempo, ma la doppietta dell’attaccante croato (che colpisce anche una traversa) non basta alla Fiorentina per superare l’Empoli. Viola agganciati dal Napoli, mentre l’Inter cala il poker col Frosinone e scappa sola in testa. Roma stoppata a Bologna, Juve ok contro il Milan

– di Luigi Polce –

Fa festa il Napoli, che vince anche a Verona ed è secondo (ph. zimbio)

Fa festa il Napoli, che vince anche a Verona ed è secondo (ph. zimbio)

“Ho sbagliato formazione”: Paulo Sousa non si nasconde nel post partita del derby toscano tra la sua Fiorentina e l’Empoli, terminato 2-2 dopo che i viola avevano chiuso la prima frazione sotto di due gol (a segno Livaja e l’ex Bologna Buchel). A inizio ripresa, gli ingressi di Bernardeschi e soprattutto Kalinic stravolgono l’identità della Fiorentina. Merito in gran parte proprio dell’attaccante ex Dnipro, che mette a referto due gol e una clamorosa traversa che avrebbe completato la rimonta, rimasta poi solo a metà. Un punto che consente comunque alla Fiorentina di restare in scia dell’Inter, che nel posticipo contro il Frosinone ha vita facile, forse troppo facile: Biabiany, Icardi, Murillo e Brozovic confezionano il poker che regala alla banda Mancini il primo posto solitario che mancava ormai da sei anni: era la stagione 2009/10, quella del triplete di Josè Mourinho. I tifosi nerazzurri possono iniziare a fare gli scongiuri. A -2 dall’Inter, insieme alla Fiorentina, sale il Napoli di Sarri che vince anche a Verona contro un Hellas sempre più ultimo e in piena crisi: decidono i soliti Insigne e Higuain, capocannoniere del campionato con 10 reti.

Il rigore del 2-2 trasformato da Mattia Destro, uno dei tanti gol dell'ex di questo turno (ph. Ansa)

Il rigore del 2-2 trasformato da Mattia Destro, uno dei tanti gol dell’ex di questo turno (ph. Ansa)

A ridosso della zona Champions c’è la Roma, fermata sul 2-2 a Bologna in una partita ampiamente condizionata dalle pessime condizioni del terreno del Dall’Ara, inzuppato dalla copiosa pioggia scesa sul capoluogo emiliano. Masina porta in vantaggio i rossoblù risolvendo una mischia in area, poi nella ripresa la Roma ribalta la situazione grazie a due calci di rigore trasformati da Pjanic e Dzeko. A 3′ dal termine, infine, un altro rigore rimette il punteggio in equlibrio: lo segna l’ex più atteso, Mattia Destro, che esultando si toglie la maglia e si fa ammonire, rimediando così la squalifica per la trasferta di Torino. Il Sassuolo resta quinto nonostante la sconfitta a Marassi contro il Genoa, in una partita totalmente folle fatta di due espulsioni (Berardi e Perotti) e due gol in pieno recupero: al 94′ Acerbi segna il pareggio per gli emiliani, andati sotto dopo il gol di Rincon. Nemmeno il tempo di rimettere il pallone al centro, che i ragazzi di Gasperini trovano la rete da tre punti con l’inzuccata vincente di Pavoletti.

E’ la giornata dei gol degli ex: dopo Destro e appunto Pavoletti, si unisce alla festa anche Roberto Inglese, che con il suo Chievo fa male al Carpi nella vittoria per 2-1 dei clivensi a Modena. Gol e assist per l’attaccante di origini abruzzesi, alla seconda marcatura in serie A in carriera. Carpi ultimo e depresso, a differenza di Udinese e Palermo che conquistano punti importanti in ottica salvezza: i friulani rovinano l’esordio di Montella sulla panchina della Samp con la zampata di Badu; i siciliani, alla prima di Ballardini in panchina (ennesimo ex), fermano sull’1-1 una Lazio sempre più in crisi, salvata solo da un rigore di Candreva. Successo esterno importante infine per il Torino, che espugna Bergamo grazie ad una rete di Bovo.

Nota a parte per il big match di giornata tra Juventus e Milan: una partita che doveva regalare, almeno in teoria, spettacolo, ma alla fine saranno più sbadigli che altro. Due squadre contratte e consapevoli di non poter sbagliare la gara, alla fine risolta da uno dei giocatori più talentuosi presenti sul rettangolo verde. Stiamo parlando ovviamente di Paulo Dybala, che con un bel mancino dall’interno dell’area fulmina l’incolpevole Donnarumma (uno dei pochissimi rossoneri a salvarsi) e regala ad Allegri il sorpasso alla sua ex squadra, con Mihajlovic che invece sarà costretto ad un’altra settimana di tensione in quel di Milanello.

Risultati: Bologna-Roma 2-2; Juventus-Milan 1-0; Hellas Verona-Napoli 0-2; Atalanta-Torino 0-1; Carpi-Chievo 1-2; Fiorentina-Empoli 2-2; Genoa-Sassuolo 2-1; Lazio-Palermo 1-1; Udinese-Sampdoria 1-0; Inter-Frosinone 4-0

Classifica: Inter 30; Napoli, Fiorentina 28; Roma 27; Sassuolo 22; Juventus 21; Milan 20; Lazio 19; Torino, Atalanta 18; Chievo 16, Sampdoria, Genoa 16; Palermo, Udinese, Empoli 15; Bologna 13; Frosinone 11; Hellas, Carpi 6

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