Kalinic-show, Fiorentina prima dopo 17 anni. Vola il Toro


La Fiorentina sbanca San Siro e aggancia l’Inter in testa alla classifica, non succedeva da quasi un ventennio. Il Torino è terzo in solitaria, risalgono Lazio, Roma e Napoli mentre per Milan e Juve è notte fonda, intanto salta la prima panchina in A

– di Luigi Polce –

Esulta la Fiorentina per il gol di Ilicic, che sblocca la partita contro l'Inter (ph. zimbio)

Esulta la Fiorentina per il gol di Ilicic, che sblocca la partita contro l’Inter (ph. zimbio)

Dopo cinque vittorie consecutive, brutto stop per l’Inter che a San Siro subisce il poker da parte di un’ottima Fiorentina. La squadra di Paulo Sousa surclassa i nerazzurri sotto ogni punto di vista, mettendo a nudo i limiti di un gruppo ancora in rodaggio come quello di Mancini che, ad onor del vero, sin qui avevano ottenuto qualche bonus dalla fortuna. Partita subito in discesa per i viola, avanti dopo 4′ grazie ad un rigore trasformato da Ilicic. L’Inter resta in dieci alla mezzora per espulsione di Miranda (fallo da ultimo uomo), poi va in scena il Kalinic-show: l’ex Dnipro tra il 18′ e il 76′ ne segna 3, inutile il gol di Icardi segnato all’ora di gioco. Fiorentina che con questa vittoria aggancia l’Inter al primo posto in classifica con 15 punti, non succedeva da 17 anni. Dietro il duo di testa insegue il sempre più sorprendente Torino, che batte 2-1 il Palermo (gran gol di Benassi) soffendo tanto nel finale – quando resta addirittura in 9 – ma portando comunque a casa tre punti preziosi che lanciano i granata a -2 dalla vetta della classifica. Finisce invece in parità lo scontro tra le rivelazioni di questo avvio di torneo: Sassuolo e Chievo fanno 1-1, a segno i rispettivi bomber Defrel e Paloschi. I neroverdi adesso hanno 12 punti e sono l’unica squadra imbattuta in serie A, mentre i clivensi sono sotto di appena di un gradino.

Tutta la gioia del "Pipita" Higuain, decisivo contro la Juventus (ph. zimbio)

Tutta la gioia del “Pipita” Higuain, decisivo contro la Juventus (ph. zimbio)

Risalgono le romane: la Roma divora in un sol boccone il Carpi, ultimo, con un ampio 5-1, con grosse responsabilità di Brkic in almeno due dei gol giallorossi. La rete dell’ex di Borriello è solo una magrissima consolazione per Castori, che ieri sera è stato ufficialmente esonerato dal suo incarico. Al suo posto dovrebbe firmare in mattinata Giuseppe Sannino. Più difficile invece il compito per la Lazio, che a Verona va in svantaggio e poi rimonta grazie al gol su rigore di Biglia e alla rete decisiva di Marco Parolo, utile per scacciare via le tensioni e i fantasmi che cominciavano ad aleggiare sulla testa di mister Pioli. In ripresa anche il Napoli, che fa suo il big match contro la Juventus con un’ottima prestazione: i bianconeri, ormai sempre più in crisi e fermi a soli 5 punti, cadono sotto i colpi di Insigne e Higuain, mettendo in mostra diversi errori da matita blu che da tempo non si vedevano fare alla squadra bianconera, a segno con Lemina nell’unico sprazzo di luce di una partita altrimenti assai buia (male Hernanes in regia) sulla quale Allegri dovrà riflettere in vista dell’impegno in Champions contro il Siviglia. Dall’altra parte bella soddisfazione per Sarri, che si toglie lo sfizio di battere la Juventus dopo una partenza non brillantissima. Male invece il Milan di Mihajlovic, che perde a Genova contro un Genoa propositivo e ben messo in campo da Gasperini. Decide Dzemaili al 10′ su una punizione deviata da Bonaventura, il Diavolo non riesce a mettere in piedi una reazione concreta. Per i liguri, una bella boccata d’ossigeno utile per allontanare la zona calda della classifica, mentre c’è da registrare un dato statistico piuttosto singolare: erano 20 anni che Milan e Juventus non perdevano nella stessa giornata di campionato.

Zona calda dove nel frattempo resta saldo il Bologna, che perde lo scontro diretto contro l’Udinese dopo esser andato in vantaggio grazie a Mounier. Nella ripresa, il solito calo fisico permette ai friulani di rientrare prima in partita con la rete di Badu, che parte in leggero offside e concretizza al massima un bel lancio di Edenilson. A 5′ dalla fine poi, ci pensa Duvan Zapata a siglare il gol vittoria inguaiando così Delio Rossi. Molto meglio il Frosinone, che conquista il primo successo della sua storia  in serie A: 2-0 all’Empoli firmato Dionisi (doppietta e primi gol in A per lui). Successo, infine, anche per l’Atalanta che a Bergamo soprende un’opaca Sampdoria: un autogol di Moisander e la zampata allo scadere di Denis regalano il successo agli uomini di Reja, Soriano accorcia le distanze ma ormai è troppo tardi.

Risultati: Roma-Carpi 5-1; Napoli-Juventus 2-1; Genoa-Milan 1-0; Bologna-Udinese 1-2; Verona-Lazio 1-2; Sassuolo-Chievo 1-1; Torino-Palermo 2-1; Inter-Fiorentina 1-4; Frosinone-Empoli 2-0; Atalanta- Sampdoria 2-1

Classifica: Fiorentina, Inter 15; Torino 13; Sassuolo, Lazio 12; Roma, Chievo, Atalanta 11; Sampdoria 10; Napoli, Milan 9; Palermo 7; Udinese, Genoa 6; Juventus 5; Frosinone, Empoli 4; Verona, Bologna 3; Carpi 2

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