Klose decisivo, Pogba imprescindibile. A picco le milanesi


Top e Flop della 20^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Miroslav Klose, decisivo nella vittoria della Lazio sul Milan

Miroslav Klose, decisivo nella vittoria della Lazio sul Milan

Klose (Lazio): il campione tedesco torna ad essere decisivo, un gol e un assist che stendono il Milan di Inzaghi. Esegue alla perfezione i movimenti del tridente di Pioli che non dà punti di riferimento, cambiando spesso posizione delle sue tre punte, così Miroslav si trova sulla fascia e serve a Parolo il gol del momentaneo 1-1. Montolivo poi gli regala un filtrante nell’area di rigore sbagliata che il tedesco trasforma nel 2-1. Ora, dopo l’infortunio di Djordjevic avrà anche più minuti in campo;

Pogba (Juventus): più che un livello sopra la media, il giovane centrocampista francese detta i tempi come un direttore d’orchestra e ormai è diventata una pedina imprescindibile nel centrocampo di Allegri. Regala al pubblico numeri di alta scuola, come quando lascia sul posto due avversari a centrocampo con un gioco di prestigio. Come se non bastasse segna il gol che apre le marcature, superando l’avversario con una finta per poi concludere di potenza nell’angolo basso. Raiola ha dichiarato che è il giocatore più costoso del momento, fossi la Juve baderei a come cercare di trattenerlo il più a lungo possibile;

Higuain (Napoli): ancora una doppietta per il Pipita che sembra ormai essere tornato ai suoi standard di segnature, sempre decisive per la conquista dei 3 punti. Prima è bravo a seguire l’azione e trovare la rete dell’1-0, anche se parte in posizione sospetta di fuorigioco, poi, al 75′, si guadagna e trasforma con freddezza il rigore che riporta in vantaggio i suoi dopo il pareggio di Iago Falque;

Barreto (Palermo): il motore del centrocampo di Iachini. Gioca a ritmi altissimi per tutti i 90′ coprendo una enorme fetta del campo; decisivo sia in fase di chiusura che di impostazione, offre a Vazquez il pallone che vale la rete del pareggio e non smette un secondo di lottare. Il pareggio a Marassi è un risultato importante per questo Palermo che non smette di stupire anche grazie al suo capitano;

FLOP

La reazione folle di Mexes su Mauri

La reazione folle di Mexes su Mauri

Mexes (Milan): la reazione su Mauri, che non ha bisogno di ulteriori commenti, è solo l’ennesimo gesto violento nella carriera del difensore. Specchio del momento nero del Milan di Inzaghi, che oltre a non avere leader in campo manca anche probabilmente di una figura di riferimento nello spogliatoio. Certo è che certe scenate, in un club come quello rossonero, pochi anni fa non sarebbero state tollerate. La dirigenza avrà un bel da fare per cercare di raddrizzare la situazione in classifica;

Mancini (Inter): l’altra faccia di Milano non sorride affatto. Mancini ha avuto i rinforzi che voleva dal mercato ma la situazione non è cambiata: l’attacco continua a deludere, nonostante il tecnico schieri una formazione più che offensiva e la sconfitta interna contro il Torino (l’ultima era datata 1988) deve fare riflettere certe scelte del Mancio. Forse era necessario un intervento sul mercato per rinforzare le retrovie o la zona centrale del campo, dove le idee spesso vengono a mancare piuttosto che cercare altri esterni d’attacco. Statistiche alla mano non c’è molta differenza con l’Inter di Mazzarri se non per lo spirito combattivo di alcuni ritrovati elementi, uno su tutti Guarin;

Basta (Lazio): un suo errore clamoroso a centrocampo dopo pochi minuti libera Menez che raggiunge l’area di rigore e trafigge l’incolpevole Marchetti portando il Milan sull’1-0. La Lazio poi rialzerà subito la testa dominando l’incontro e vincendo 3-1 ma l’erroraccio in avvio di gara del difensore serbo poteva costare molto caro alla squadra di Pioli;

Basanta (Fiorentina): la sua prova in fase difensiva è imbarazzante, Iturbe lo fa letteralmente impazzire sfondando costantemente dalla sua corsia, dalla quale arriva anche la giocata, sempre di Iturbe, che porta al pareggio di Liajic.

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