Ko di misura anche a Caserta, la Virtus ricomincia a tremare


Sconfitta per 69-65 a Caserta nel finale, la Virtus ora è di nuovo nei guai. Bene Odom ma gestione finale ancora una volta errata anche se Valli dice di non temere la retrocessione

– di Marco Vigarani –

Odom è stato sicuramente il migliore dei bianconeri a Caserta (ph. Virtus)

Odom è stato sicuramente il migliore dei bianconeri a Caserta (ph. Virtus)

Vincere in trasferta sembra davvero essere un obiettivo impossibile per questa Virtus che non riesce nella titanica impresa neanche a Caserta, in un’altra gara fondamentale per inseguire la salvezza e contro un avversario di livello modesto. Analizzando i dati finali risulta incredibile che i bianconeri non siano riusciti a tornare a casa con due punti in più in classifica nonostante il dominio totale a rimbalzo con avversari praticamente doppiati (49 a 25) ed un buon 38% nel tiro da tre, spesso tallone d’Achille della squadra bolognese. Si poteva e doveva vincere a Caserta come contro Pesaro una settimana fa, ma la gestione del finale di gara ha annullato il discreto lavoro complessivo e ricacciato nel panico i tifosi virtussini con un gelido penultimo posto a due soli punti da Torino. Il primo quarto si era aperto subito con Caserta a tentare la fuga per merito di un Downs davvero scatenato e la Virtus a ricucire con pazienza lo strappo affidandosi incredibilmente al tiro da lontano con Vitali, Hasbrouck (unici punti della gara dell’ultimo non certo esaltante innesto) e Fontecchio mentre nel secondo periodo è stato il padrone di casa Hunt il vero protagonista contrastato a fatica dall’acciaccato Pittman e da Odom che però non hanno trasformato la predominanza a rimbalzo in un fattore concretamente positivo. Dopo l’intervallo ecco la miglior versione della squadra di Valli: implacabile in difesa e positiva in attacco con Mazzola e Gaddy a tenere banco nonostante la presenza ancora poco significativa di Ray. Il vero peccato è non riuscire a prendere il largo a causa delle innumerevoli palle perse che dimostrano una volta di più la labile tenuta mentale della squadra bianconera che così nell’ultima frazione i ragazzi di coach Dell’Agnello si sono rifatti sotto aggrappandosi ai soliti Downs e Hunt mentre Odom si è confermato in grande giornata ma troppo solo. Nel finale poi, come detto, l’ennesimo disastro: passi e blackout difensivo di Ray, Vitali perde tempo per tirare e si fa pure stoppare. Ora c’è l’ultima vera speranza per la Virtus sotto forma di sosta per la Coppa Italia con due settimane di lavoro intenso in palestra per ritrovare unità d’intenti, convinzione e possibilmente anche un Ray in condizioni accettabili.

Nonostante la solita amara conclusione ed una classifica assolutamente preoccupante, alla fine dell’incontro coach Valli ha mostrato una certa tranquillità dicendo: “Abbiamo giocato una bellissima partita adeguandoci alla fisicità proposta da Caserta e perdendo solo nei 17 secondi finali. Non possiamo dare colpe a Ray che non è al meglio e credo che non lo rivedremo al top prima di tre settimane ma purtroppo non riusciamo ad avere neanche un piccolo aiuto da parte della fortuna. Credo comunque che con questo carattere riusciremmo ad ottenere la salvezza: abbiamo perso di poco a Torino e solo nel finale sia a Venezia che qui dimostrando di essere vivi ma non abbastanza cinici. Voglio comunque sottolineare che cerchiamo sempre di passarci la palla correndo i nostri rischi, non abbiamo la malizia di alcuni furbetti come Silva e Cinciarini che oggi hanno giocato contro di noi“.

PASTA REGGIA CASERTA – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 69-65
(24-21; 40-33; 47-51)
PASTA REGGIA CASERTA: Downs 17, Siva 9, Hunt 17, Cinciarini 9, Iovinella NE, Jones 6, Ghiacci 0, Giuri 2, Metreveli NE, Ingrosso NE. All: Dell’Agnello.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 10, Fabiani NE, Vitali 8, Vercellino NE, Cuccarolo NE, Gaddy 8, Fontecchio 8, Mazzola 10, Hasbrouck 3, Odom 18, Ray 0. All: Valli.
Arbitri: Paternicò, Mazzoni, Weidmann
NOTE: t2 CE 22/43 BO 16/36; t3 CE 5/23 BO 10/26; tl CE 10/16 BO 3/9; rimb CE 19-6 BO 33-16.

Classifica
Milano, Cremona, Reggio Emilia 28; Avellino, Pistoia 24; Trento, Sassari 22; Brindisi, Venezia 20; Caserta 18; Cantù 16; Pesaro, Varese, Capo d’Orlando, Bologna 14; Torino 12.
(Milano e Caserta una gara in meno)

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