Krafth si presenta: “Ci aspetta una grande stagione”


Tocca ad Emil Krafth presentarsi alla stampa oggi a Casteldebole. Il terzino svedese è pronto per la nuova avventura e prevede una grande stagione per il suo Bologna

– di Luigi Polce –

Krafth in azione con la maglia dell'Helsingborgs

Krafth in azione con la maglia dell’Helsingborgs

E’ sempre tempo di presentazioni a Casteldebole, oggi è il turno di Emil Henry Krafth, terzino classe ’94 che però non ha ancora avuto di allenarsi con i propri compagni. Il perché lo spiega il dottor Sisca, anch’egli presente nella sala stampa del centro tecnico rossoblù: “Il ragazzo viene da un problema alla schiena, e siccome è un generoso ha giocato le ultime partite della scorsa stagione sotto anti-infiammatori. Questo ha generato un piccolo sovraccarico che alla fine ha consigliato di far riprendere completamente la funzionalità per essere poi al 100%. Da due settimane segue un protocollo personalizzato, da lunedì comincerà a correre in campo e nel giro di due/tre settimane prevediamo possa essere reintegrato in squadra. E’ una patologia normale per un calciatore, ci vuole solo pazienza”.

Dopo il dottore, è il turno del team manager Marco Di Vaio che presenta il calciatore: “Emil fa parte del nostro progetto di inserimento dei giovani di prospettiva, già ha giocato tre campionati da titolare in Svezia ed è un pilastro della Nazionale under 21, con 4 presenze in Nazionale maggiore. Si è messo in mostra con le sue qualità, attirando le attenzioni nostre e di altri club, e siamo convinti di aver fatto un grande acquisto in prospettiva. Non vediamo l’ora di vederlo in campo con la maglia del Bologna”.

Terminata l’introduzione dell’ex bomber rossoblù, arriva il momento anche del terzino svedese: “Adesso sto abbastanza bene – ha ammesso l’ex Helsingborgs parlando delle sue condizioni fisiche -, come ha detto il dottore devo fare ancora due o tre settimane di lavoro e poi dovrò mettermi sotto per arrivare allo stesso livello dei miei compagni. Ho scelto Bologna perché secondo me è un grande team e una grande opportunità di crescita, Antonsson mi ha consigliato di venire e appena ho sentito dell’interessamento ho avuto subito buone sensazioni e sono felice della scelta. La Serie A è uno dei maggiori campionati al mondo e non vedo l’ora di giocarci, anche se devo ancora far vedere al mister di che pasta sono fatto. Voglio giocare ad alti livelli e diventare il miglior terzino della serie A, consapevole del fatto che avrò bisogno di tempo per sviluppare il mio gioco e migliorare”. Si ispira a Dani Alves e Alaba, e si descrive così: “Penso di essere bravo nella fase difensiva ma mi piace anche attaccare, sono un calciatore molto fisico e veloce. Ovvio che posso migliorare tanto ma credo di essere un buon difensore”. Ha scelto il numero 4 e si mostra deciso e sicuro di sé, la nuova avventura non sembra spaventarlo: “Sono nato in una piccolissima città, Lagan, e per giocare mi sono spostato in una città più grande come Helsingborg. Arrivato a Bologna mi sono accorto che tutto è più grande ma non mi spavento, ci vorrà un po’ per abituarmi ma sono sicuro che mi piacerà. I tanti svedesi (sei per l’esattezza )che mi hanno preceduto? E’ una cosa bella che tanti svedesi siano passati da qui ma la cosa non mi mette pressioni, sono un altro tipo di calciatore rispetto a loro”. Un passaggio anche sulla sua famiglia: “Tutta la mia famiglia adora il calcio: mio padre giocava ma non a grandissimi livelli, anche mia madre, mio fratello e mia sorella giocano ma per divertimento. Sul mio trasferimento in Italia? Ci terrebbero ad avermi vicino ma sono contenti per questa opportunità e mi hanno detto <<segui il tuo cuore e farai la cosa giusta>>”. In chiusura, le sue prime impressioni nel Bologna visto sin qui: “Ho visto le prime due giornate, la prima contro una squadra molto forte come la Lazio, nell’ultima invece siamo stati sfortunati. Ho visto una squadra giovane con buoni calciatori di cui tanti nuovi, motivo per cui abbiamo bisogno di tempo per amalgamarci e creare un gruppo solido. Ci sarà da lavorare ma penso sarà una grande stagione”.

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