La chiusura dello Us Open con il trionfo di un Nadal numero 1 più che mai


Il major di New York si chiude con la conferma del primo posto di Rafa Nadal, uscito vincitore da una finale deludente contro il sudafricano Kevin Anderson, battuto in tre set: 6-3 6-3 6-4

-di Giuseppe Cambria-

Tutto facile in finale degli Us Open per Rafa Nadal che sta vivendo un anno straordinario (ph. Zimbio.com)

A New York cala il sipario su una competizione che avrebbe dovuto offrire di più. Se avesse potuto. Orfana di troppi campioni, l’attesa era riposta tutta sulla possibile semifinale Federer contro Nadal. Ma questa semifinale non c’è mai stata. Lo svizzero ha abbandonato i giochi ai quarti contro un sorprendente Juan Martin Del Potro. Rafa Nadal ha invece continuato il suo cammino da numero 1 del mondo e lo ha rispettato fino alla fine. Eliminato lo stesso Del Potro in semifinale, la finale si è rivelata una passeggiata: la terza finale di uno slam in questa stagione. Di fronte il novellino Kevin Anderson, nuovo numero 15 del ranking e suo coetaneo, alla prima finale importante in carriera. Lo spagnolo non ha vacillato un attimo. L’esito finale era già riscontrabile fin dai primi minuti del match.

Davide contro Golia- il torneo di Anderson a New York è stato straordinario ma serviva molto di più al gigante sudafricano per poter contrastare l’abilità dell’avversario spagnolo. Il primo è in grado di lanciare solo fiondate al servizio, il secondo gestisce con furbizia tutto il match. Detto così, chi sia Davide e chi sia Golia diventa complicato e ambiguo. Ma l’esito del match era già abbastanza chiaro. Fin dal primo set. Nadal doveva solo neutralizzare il servizio poderoso dell’avversario e, giocando da fondo campo con una buona risposta, ci è riuscito. Kevin Anderson ha sofferto troppo al servizio fin dal primo set. Le palle break salvate dal sudafricano sono innumerevoli (già 4 nei primi 5 game). E il break per Rafa Nadal è dietro l’angolo e arriva sul 3-3 dopo un doppio fallo dell’avversario: 4-3. Il break si conferma nel game successivo e porta all’archiviazione del primo set sul 6-3, chiusosi con una volèe di rovescio. Inizia il secondo set ma la storia non cambia. I turni di servizio di Nadal durano un battito di ciglia, mentre Anderson sembra invecchiare al servizio. La risposta dello spagnolo è sempre distante metri dalla linea di fondo per giocare in sicurezza. Il break arriva sul 3-2 e porta il numero 1 del mondo sul 4-2, con un allungo sotto rete. 5-3 e poi 6-3: i primi due set si chiudono in un’ora e 37 minuti. Il terzo set è una formalità che può essere  saltata: 6-4. 2 ore e 30 minuti. Fine dei giochi. Rafa Nadal conquista la sua sedicesima vittoria in uno slam, mantiene la posizione di primato in classifica (probabilmente chiuderà l’anno lì in vetta), e si gode il suo momento di gloria, in attesa che torni qualche Golia o qualche Davide.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *