La Coppa Italia LNP è della Virtus! Battuta sul filo di lana Biella 68-69


Vittoria sudata per la Virtus su Biella in finale di Coppa Italia LNP. I bianconeri tornano ad alzare un trofeo dopo quasi otto anni

– di Marco Vigarani – 

Festa Virtus all’Unipol Arena: la Coppa Italia LNP è bianconera (ph. Schicchi)

Nata a metà tra fastidio ed opportunità, la Coppa Italia LNP si conclude tra i sorrisi in casa Virtus con un trofeo sollevato al cielo dopo la lontana Eurochallenge del 2009. L’ultima vittoria in campo nazionale risaleva invece addirittura alla Coppa Italia del 2002: quindici lunghissimi anni di sofferenza e stenti parzialmente riscattati in un tardo pomeriggio di marzo. Sorride il nuovo socio forte Zanetti, sorridono le migliaia di tifosi che si stanno innamorando di nuovo dei colori bianconeri ma soprattutto sorride coach Ramagli che ha avuto sul campo una nuova dimostrazione del carattere della sua squadra. E anche un piccolo assaggio del potenziale inespresso di un roster che non ha mai affrontato una settimana davvero al completo. Primo quarto di attacchi indemoniati e difese a dir poco distratte per entrambe le contendenti con i piemontesi Tessitori e Hall a rispondere da sotto canestro alle fantastiche bombe di Spissu (subito 9 punti senza errori da lontano) e Umeh ma anche un grande apporto sotto traccia di Ferguson da una parte e Rosselli dall’altra. Il parziale di 20-24 dice davvero tutto sulle dinamiche dei primi dieci minuti di gioco. Lawson entra di fatto in partita solo dal secondo periodo con un paio di canestri dalla media quando la Virtus chiude le maglie in difesa ampliando leggermente il vantaggio prima di regalare due palloni sanguinosi a Venuto. Dal potenziale colpo del ko sul -9 i ragazzi di Carrea quindi si rialzano arrivando anche al pareggio sul 31-31 e mettendo poi il naso avanti grazie alla prepotente fisicità di Hall (13 punti e 13 rimbalzi a metà gara). Allarme attacco per la banda di Ramagli che finisce sotto un treno con il parziale di 13-0 per gli ospiti ma il libero di Bruttini e soprattutto il buzzerbeater di Spizzichini tamponano l’emorragia permettendo di arrivare alla sirena di metà gara sul 35-35.

La maglia celebrativa della Virtus dopo la vittoria

Servono ben due minuti per rivedere un canestro dopo l’intervallo lungo e sono ancora cinque per Hall a cui risponde dopo un altro minuto Umeh dalla lunga distanza. Ancora una bomba a segno per Spissu e poi Lawson riporta avanti la Virtus sul 43-42 e la gara prosegue in equilibrio con polveri bagnatissime per entrambe le formazioni che arrivano all’ultima sosta sul 51-49 per Biella. Il quarto decisivo si apre con un tentativo di fuga degli ospiti subito ripresi dalle bombe di Spizzichini per un finale punto a punto in cui le Vu Nere soffrono sotto canestro ma ritrovano la leadership di Rosselli e portano a casa la vittoria sul filo di lana per 68-69. Scatta la festa del popolo bianconero nel cuore dell’Unipol Arena per un gustoso antipasto di quella festa che tutti sognano per fine stagione.

Ecco le riflessioni finali di coach Ramagli: “Sono abbastanza vecchio, ma non mi ero mai trovato a gestire due partite così complesse come quella di oggi e quella di ieri. Si è visto ieri contro la fisicità di Trieste, e oggi contro i rimbalzisti di Biella: per noi è faticoso farne due di fila, figurarsi tre, ed è anche per questo che è stata una gran bella vittoria. Grazie a tutti quelli che lavorano in palestra per permettere ai ragazzi di allenarsi: questa Coppa è anche farina del loro sacco. Abbiamo giocato in una condizione fisica precaria: Ndoja e Lawson ora devono allenarsi tutti i giorni e solo quando saremo tutti in buone condizioni avremo la percezione di quello che potremo fare“.

EUROTREND BIELLA – SEGAFREDO BOLOGNA 68-69
(24-20, 35-35; 51-49)
EUROTREND BIELLA: Ferguson 17; Hall 24; Massone 0; Venuto 7; Pollone L. 0; De Vico NE; Udom 6; Pollone M. NE; Wheatle 6; Rattalino NE; Tessitori 8. All. Carrea
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 16; Umeh 15; Spizzichini 9; Petrovic NE; Ndoja 3; Rosselli 10; Michelori 2; Oxilia NE; Penna 0; Lawson 13; Bruttini 1. All. Ramagli

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