La corsa della Virtus si ferma a Varese


Varese interrompe la striscia positiva della Virtus vincendo 83-73. Hazell e White non bastano a sopperire alla giornata storta di Gaddy e soprattutto Ray

– di Marco Vigarani –

Okaro White ci ha provato anche a Varese (ph Virtus)

Okaro White ci ha provato anche a Varese (ph Virtus)

Come preventivabile, il sogno bianconero si è interrotto ma forse in modo troppo brusco. La Virtus che cade a Varese praticamente senza mai combattere e senza ottenere nulla dai suoi italiani fa riflettere attentamente coach Valli e tutto un ambiente forse prematuramente esaltato dai recenti successi. In avvio di gara White prova a guidare i suoi compagni ma non trova terreno fertile mentre dall’altra parte inizia lo show personale di Eyenga, dominatore incontrastato dell’area, che trascina Varese subito verso un cospicuo vantaggio. Cuccarolo nel secondo quarto prova a dare una mano in difesa sfruttando tutto i suoi centimetri ma purtroppo l’attacco virtussino non gira a differenza di quello dei padroni di casa che vedono Daniel limitare l’unico vero e proprio tentativo di rimonta bolognese (-5 al 12esimo minuto) allargando di nuovo il divario. Hazell prima dell’intervallo riesce a riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra ma al ritorno in campo la musica non cambia con Robinson che si unisce alla festa per la banda di Pozzecco mentre il capitano bianconero Ray abbandona il consueto compagno di scorribande offensive White prendendosi una serata libera. L’ultimo quarto si apre con una piccola scintilla di speranza firmata da Fontecchio ma si tratta soltanto di un’illusione presto spenta da una Varese dominante sia nelle medie al tiro che nei rimbalzi e che si aggiudica con pieno merito l’incontro fermando la corsa della Virtus. Non bisognava illudersi prima e non bisogna deprimersi adesso, ma soltanto continuare a lavorare sapendo che la strada continuerà ad essere difficile per tutto il campionato e soltanto agendo sempre come una squadra la Virtus potrà perseguire il suo obiettivo.

Al termine dell’incontro, il coach virtussino Valli non nasconde la sua amarezza e dice: “Non possiamo farci mettere i piedi in testa così. Quando una gara parte male è difficile rimetterla in piedi ma abbiamo sbagliato l’approccio e ci siamo fatti schiacciare. Probabilmente l’errore è stato mio visto che posso aver dato per scontato qualcosa, ma non accetto che gli avversari ci trattino come bambini. Pretendo da tutti più attenzione“.

OPENJOBMETIS VARESE – GRANAROLO BOLOGNA 83-73
(23-15; 46-38; 65-55)
OPENJOBMETIS VARESE: Rautins 11, Daniel 17, DeVita NE, Casella 0, Robinson 18, Lepri NE, Diawara 12, Okoye 0, Deane 4, Callahan 3, Balanzoni NE, Eyenga 18. All. Pozzecco.
GRANAROLO BOLOGNA: White 19, Cuccarolo 2, Gaddy 6, Portannese NE, Imbró NE, Fontecchio 12, Mazzola 6, Tassinari NE, Benetti NE, Hazell 17, Gilchrist 6, Ray 5. All. Valli.
Arbitri: Sahin, Chiari, Caiazza.
Note: t2 VA 24/45 BO 10/34; t3 VA 5/22 BO 10/28; tl VA 20/23 BO 23/26; rimb VA 30-16 BO 21-12.

Classifica
Reggio Emilia, Milano, Venezia 16; Sassari, Brindisi 12; Trento, Cremona, Avellino 10; Bologna, Pistoia, Roma, Varese, Capo d’Orlando, Cantù 8; Pesaro 6; Caserta 0.
(Sassari e Trento con una partita in meno, Bologna penalizzata di -2)

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