La Dea ferma la Juventus. Roma annichilita dalla Lazio nel derby. Il Napoli stringe nella morsa il Biscione


Il commento della 34^ giornata di A: Juventus ripresa all’ultimo dalla Dea. Roma e Inter k.o. contro Lazio e Napoli. Harakiri Viola. Milan, pari a Crotone

– di Tiziano De Santis –

Keita Balde in gol con la maglia della Lazio contro la Roma (ph. Zimbio.com)

La stagione 2016/2017 del campionato italiano si tinge sempre più dei colori della Juventus di Massimiliano Allegri, capace, anche quando non gioca bene, di allungare in classifica ai danni di una Roma a corto di gioco e personalità. I bianconeri, infatti, impegnati nella difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta dei record, vengono messi sotto dai ragazzi di Gian Piero Gasperini, che concretizzano solo al 45′ quanto di buono fatto nel primo tempo grazie all’asse Gomez-Conti, col primo che fa da uomo-assist e il secondo nelle vesti di antagonista della Vecchia Signora. Se non fosse per l’autorete al 50′ di Spinazzola forse staremo a parlare di un altro risultato, ma il giovane nerazzurro sbaglia clamorosamente porta nel tentativo di mettere fuori un cross teso degli avversari dalla destra, dando fiducia a chi è stato assopito nel corso dell’intero primo tempo. La Juventus ingrana la seconda marcia, trovando il raddoppio con un vivace Dani Alves, il quale sfrutta una bella palla tagliata di Pjanic per battere nuovamente Berisha in tuffo, ma la Dea proprio non vuole saperne di un’eventuale sconfitta e riacciuffa i primi in classifica all’ultimo con Freuler, bravo e caparbio nel segnare il definitivo 2-2 all’89’, per il delirio del pubblico di casa e i rimpianti (non eccessivi) della corazzata di Allegri. Nulla di eclatante, considerando il brusco stop della Roma di Luciano Spalletti nel derby del mezzogiorno domenicale contro la Lazio. Le Aquile di Simone Inzaghi mettono sotto sin da subito i giallorossi, spenti e poco lucidi sotto porta. Costretti a inseguire sin dal 12′ per via del gol-lampo di Keita, i capitolini devono ringraziare l’arbitro in occasione del pari, che arriva al 45′, quando Orsato punisce ingiustamente la Lazio con un rigore inesistente a favore del tuffatore Strootman: dal dischetto De Rossi è freddo nel riportare l’incontro in equilibrio, ma solo sul tabellone. Già, perchè nella ripresa prima Basta e poi ancora Keita danno vita al sorpasso biancoceleste per l’ennesimo successo stagionale di Inzaghi ai danni di Spalletti, che scivola a -9 dalla Juventus e dice quasi definitivamente addio al sogno scudetto.

José Maria Callejon esulta con un inchino dopo aver segnato il gol in Inter-Napoli 0-1 (ph. Road2sport.com)

Non solo, perchè la Roma sente sul collo il pesante fiato del Napoli di Maurizio Sarri, che dimostra, nel posticipo serale contro l’Inter, di essere molto più forte dei nerazzurri nonostante un San Siro gremito di supporter avversari. Il risultato finale è 0-1 per i partenopei, complice anche una clamorosa svista difensiva di Nagatomo al 43′, grazie a cui Callejon non ha problemi nell’insaccare alle spalle di Handanovic. Il resto, se si pensa allo score, è nullo, ma lo show del Napoli nel possesso palla e nella bellezza delle giocate dà un significato più sonoro all’unica lunghezza di distanza che separa i campani dalla Roma ai ben 18 punti di differenza, in classifica, tra gli uomini di Sarri e quelli di Pioli. Conquista, invece, un punto preziosissimo per l’obiettivo Europa League il Milan di Vincenzo Montella in quel di Crotone: il Diavolo sembra imbambolato dalle porte del Paradiso in tutto il primo tempo del match dello Scida e il vantaggio di Trotta all’8′ e i miracoli di Donnarumma ne sono testimonianza. Per il pareggio e il risveglio dei rossoneri bisogna aspettare il secondo tempo, quando Paletta realizza l’1-1 sotto porta, gol oltre cui il Milan non riesce ad andare, per via di un cinismo che sicuramente è mancato troppo spesso, nelle ultime gare, ai ragazzi di Montella. L’harakiri della Fiorentina, tuttavia, aiuta nell’allungo – seppur minimo – dei rossoneri in classifica: la Viola, infatti, non entra per nulla in campo al Barbera di Palermo, dove la rediviva formazione di casa conquista una grande vittoria grazie alle reti di Diamanti su punizione e di Aleesami sul finire del match. Un risveglio troppo tardivo, probabilmente, per i rosanero, perchè la B, sinceramente, sembra chiamare a gran voce. A tremare è anche l’Empoli, che cade clamorosamente tra le mura amiche per via di un Sassuolo in forma e al quarto risultato utile consecutivo: i gol di Peluso, Matri e Duncan annullano il valore del momentaneo pari di Pucciarelli e spediscono i toscani a +4 sul Crotone, lontano a sua volta 5 punti dal Genoa di Ivan Juric, alla seconda sconfitta di fila dopo quella contro la Juve di una settimana fa: contro il Chievo finisce 1-2 per i veronesi, che prima riacciuffano con Bastien i padroni di casa -passati in vantaggio con Pandev al 43′ – per poi tramortirli con il sorpasso di Birsa al 70′. Se il Torino di Sinisa Mihajlovic non va oltre l’1-1 all’Olimpico contro la Sampdoria, vincono, invece, Cagliari e Bologna rispettivamente contro Pescara e Udinese. I sardi ringraziano Joao Pedro, che al 23′ si fa autore, su rigore, dell’1-0 utile per annientare la formazione di Zeman. Gli emiliani, invece, possono contare finalmente sul proprio 10 Mattia Destro, il quale si riprende il Dall’Ara mettendo a referto una bella doppietta e una prova di cattiveria e cinismo d’altri tempi; il resto lo fanno Taider e Verdi, che con una conclusione rasoterra sul primo palo e un tiro deviato in porta da Danilo, contribuiscono al finale 4-0 ai danni dei friuliani, spenti e mai in partita, come dirà Gigi Delneri al termine del match delle Due Torri.

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