La dura legge degli ex: derby a Miha, manita di Sarri all’Empoli


Il tecnico rossonero si prende il primo derby di Milano da allenatore dopo i suoi trascorsi in nerazzurro, mentre Sarri punisce il suo recente passato con una pesante manita. Ventura, solo 0-0 contro il Verona allenato nel 2006-07

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Sarri durante Napoli-Empoli, terminata 5-1 (ph. zimbio)

Sarri durante Napoli-Empoli, personale derby terminato 5-1 (ph. zimbio)

Ieri sera, con l’anticipo tra Sassuolo e Roma vinto per due reti a zero dai giallorossi, è iniziato il turno infrasettimanale valevole per la 23esima giornata di campionato. Non ci siamo però dimenticati di quella precedente, disputata tra sabato e domenica, che non ci ha regalato grande materiale per quanto riguarda il nostro consueto appuntamento. Nessun gol da parte degli ex, che per stavolta sono stati benevoli con il proprio passato, mentre invece qualche spunto di riflessione salta fuori se allarghiamo il discorso alle panchine. La gioia più grande sicuramente è quella di Sinisa Mihajlovic, che conquista la prima vittoria da allenatore nel derby di Milano sulla sponda rossonera, dopo due anni passati all’Inter da calciatore (2004-06, 25 presenze e 5 gol) e altrettanti da vice proprio di Roberto Mancini, sconfitto domenica sera. Dilagano Maurizio Sarri e il suo Napoli contro l’Empoli che rappresenta il passato recentissimo, nonché il trampolino di lancio dell’allenatore partenopeo ed una sorta di derby personale: in fondo, tre anni non si possono cancellare via con un colpo di spugna. Pareggio a reti bianche invece per il Torino di Giampiero Ventura, che nel 2006-07 fu autore di un clamoroso girone di ritorno in serie B con il Verona, subentrando a Ficcadenti e sfiorando una salvezza che avrebbe avuto dell’incredibile.

 

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