La dura legge degli ex: Floccari e Big Mac implacabili, Pioli ok


Floccari subito letale contro il Sassuolo, Maccarone punisce il Milan con il quale però non ha mai giocato in prima squadra. In panchina bene Pioli, benino Delneri e malissimo Colantuono

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Maccarone punisce il Milan e fissa il punteggio sul 2-2 (ph. zimbio)

Maccarone punisce il Milan come Floccari ha fatto con il Sassuolo (ph. Zimbio)

Per quanto riguarda l’appuntamento odierno, non possiamo non partire da Sergio Floccari, al quale bastano appena trenta minuti per fare male a quello che è stato il suo pubblico fino a qualche settimana fa. Il Bologna gode grazie alla perla di Floccari, utile per sigillare il derby della via Emilia contro il Sassuolo e raccogliere così la quinta vittoria esterna nelle ultime sei trasferte. A nulla sono valsi i fischi dei tifosi neroverdi al momento dell’ingresso in campo del n.99 rossoblù, alla fine si sentivano solo gli applausi e i cori dei tanti bolognesi presenti al Mapei Stadium. Bene anche Massimo Maccarone, che punisce il Milan dove ha avuto la possibilità di formarsi nell’esperienza tra i vari settori giovanili, prima di dare il via nel 1998 alla sua lunga carriera senza mai aver disputato un solo minuto con la casacca rossonera addosso.

Per quanto riguarda gli ex in panchina invece, dopo il pari di Bologna per Pioli e la sua Lazio arriva la larga vittoria sul Chievo (allenato nel 2010-11), che restituisce punti e morale alla compagine biancoceleste. Solo un pareggio invece per il Verona contro il Genoa, con Delneri che non riesce dunque nello sgambetto alla squadra che ha rappresentato la sua penultima esperienza prima di sposare la causa scaligera, piuttosto deludente almeno nei numeri (2 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte. tra ottobre 2012 e gennaio 2013). Malissimo invece Colantuono, che crolla assieme all’Udinese in quel di Palermo, dove ha allenato in due spezzoni di stagione separati nel 2007 e nel 2008.

 

 

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