La dura legge degli ex: gioia Cuadrado, sorride Donadoni


In questa nuova puntata della rubrica dedicata agli ex, Cuadrado fa male alla Fiorentina mentre Donadoni gioisce contro il Genoa

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Il gol di Cuadrado a battere la sua ex squadra, la Fiorentina (ph. zimbio)

Il gol di Cuadrado a battere la sua ex squadra, la Fiorentina (ph. zimbio)

In questa settimana da segnalare un solo gol da parte degli ex scesi in campo, anche se pesantissimo. Ci riferiamo ovviamente a Juan Guillermo Cuadrado, tre anni in viola tra il 2012 e il 2015 (85 presenze e 20 gol), e a segno proprio nel big match tra Juventus e Fiorentina con un colpo di testa morbidissimo a scavalcare imparabilmente Tatarusanu. Esultanza contenuta ma rete dal valore assolutamente rilevante, la seconda in bianconero dopo quella messa a segno allo scadere nel derby contro il Torino.

Per quanto riguarda il capitolo degli ex in panchina invece, abbiamo una conferma. Si tratta di Roberto Donadoni, che come successo settimana scorsa con il Napoli, batte un’altra sua ex squadra. L’incornata di Rossettini al 92′ vale infatti il successo al suo Bologna sul Genoa, squadra nella quale Donadoni ha avuto una brevissima parentesi nel 2003, chiusa nel peggiore dei modi. La vendetta è servita, e più è fredda e meglio è. A settimana prossima!

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