La dura legge degli ex: Icardi-gol, in panchina solo successi


L’attaccante interista in rete nella sfida alla Sampdoria, con Mancini in panchina altro ex illustre della gara. Delneri e Di Francesco sorridono contro Hellas ed Empoli

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Successo di Di Francesco contro l'Empoli, dove esordì in A nel 1987 (ph. zimbio)

Successo di Di Francesco contro l’Empoli, dove esordì in A nel 1987 (ph. zimbio)

Protagonista della puntata odierna è Mauro Icardi, che nell’anticipo del sabato ha chiuso i giochi siglando il tris dell’Inter sulla Sampdoria, squadra che lanciò l’argentino alla ribalta delle cronache sportive. Azione rabbiosa quella di Icardi, che scappa via a Ranocchia (altro ex della sfida) e supera Viviano con un tocco preciso a baciare il palo prima di terminare in fondo al sacco, davanti agli occhi di due ex illustri come Ronaldo e Mourinho presenti in tribuna. Molto più folta invece la rappresententanza degli ex sulle panchine: ben tre, tutti vincenti. Iniziamo da Luigi Delneri, il quale dopo aver allenato il “Chievo dei miracoli” dal 2000 al 2004 vince il derby da tecnico della sponda Hellas con un netto 3-1. Stesso risultato anche per Roberto Mancini nel già citato match tra Inter e Sampdoria dove il Mancio giocò tra il 1982 e il 1997 siglando la bellezza di 132 reti in 424 presenze. Vittoria ricca di gol infine anche per Eusebio Di Francesco, che con il suo Sassuolo torna al successo casalingo regolando per 3-2 l’Empoli dove il tecnico abruzzese esordì in massima serie nel 1987.

 

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