La dura legge degli ex: Ilicic da urlo, Gila e Quaglia non bastano


Lo sloveno punisce due volte il Palermo, nel quale va a segno l’ex attaccante della Fiorentina. L’attaccante del Torino invece graffia il Napoli, senza però fargli male. Tanti gli ex anche sulle panchine

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Quagliarella trasforma il rigore poi chiede scusa ai tifosi del Napoli (ph. zimbio)

Quagliarella trasforma il rigore poi chiede scusa ai tifosi del Napoli (ph. zimbio)

La prima giornata del 2016 è ricca di materiale per la nostra rubrica. Tanta carne al fuoco nella vittoria della Fiorentina a Palermo, con protagonista l’ex Josip Ilicic autore di una splendida doppietta, che fa male ai colori rosanero vestiti a cavallo tra il 2010 e il 2013. Nella stessa partita va in gol anche Alberto Gilardino, altro ex di turno con una doppia parentesi in maglia viola alle spalle. La Roma invece viene fermata sul 3-3 dal Chievo, che acciuffa nel finale il pareggio grazie a Simone Pepe, cresciuto proprio nelle giovanili della società giallorossa, mentre il Torino va ko a Napoli nonostante il penalty trasformato da Fabio Quagliarella, campano doc e in azzurro nella stagione 2009/10.

Tanti ex anche sulle panchine: Colantuono e la sua Udinese hanno superato l’Atalanta; Ventura cade a Napoli così come Delneri al cospetto della Juventus. Doppia sfida da brividi infine tra Milan e Bologna: alla fine Donadoni, una vita in rossonero e applaudito ieri dal pubblico di casa al momento del suo ingresso sul terreno di gioco di San Siro, ha fatto uno sgambetto alla sua ex squadra allenata da Mihajlovic, sulla panchina del Bologna durante la gestione Menarini.

 

 

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