La dura legge degli ex: Salah spietato, Lazaros letale


L’ex Fiorentina punisce il suo passato con una doppietta, mentre Lazaros fa male al Verona dove Delneri finisce ko, vedendo così sfimate praticamente tutte le possibilità di salvezza

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Lazaros fa disperare Toni, suo ex compagno al Verona nella passata stagione (ph. zimbio)

Lazaros fa disperare Toni, suo ex compagno al Verona nella passata stagione (ph. zimbio)

I gol da parte degli ex nella giornata trascorsa sono stati due, entrambi negli anticipi. Venerdì sera è toccato a Mohamed Salah far male ai suoi vecchi tifosi della Fiorentina, firmando una velenosa doppietta che unita al gol messo a segno all’andata fa tre in stagione contro i viola, salendo così a quota 11 reti in 24 presenze in giallorosso e superando già ampiamente i numeri dello scorso anno che parlano di 6 centri in 16 apparizioni in serie A. Sabato invece è stato il turno di una vecchia conoscenza del Bologna come Lazaros Christodoulopoulos, in gol nel 3-0 della Sampdoria contro il Verona in quello che la passata stagione è stato il suo stadio (22 partite, una rete). Per quanto riguarda invece gli ex seduti sulle panchine, da segnalare solo la sconfitta di Gigi Delneri proprio sulla panchina dell’Hellas, contro una squadra che vide Delneri vestire i panni prima di calciatore (1980-81) poi di allenatore nel 2009/10, centrando una storica qualificazione ai preliminari di Champions League che in casa doriana mancava da ben 18 anni.

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