La dura legge degli ex: tanti protagonisti tra campo e panchina


Diakité, Floccari, Pazzini in gol, Simone Inzaghi, Brocchi e Paulo Sousa in panchina: puntata ricchissima dedicata agli ex

– di Luigi Polce –

Nel gioco del calcio c’è una regola non scritta, una delle tante, che rende questo sport crudele, affascinante e unico allo stesso tempo. Parliamo, ovviamente, del classico “gol dell’ex”: libidine per i tifosi che ne beneficiano, rabbia e magari pure rimpianto per coloro che invece ne subiscono gli effetti. In quella che ormai è ufficialmente diventata una nostra rubrica, andiamo a vedere che applicazione ha trovato la suddetta regola nel turno di serie A che ci siamo appena messi alle spalle.

Floccari con la maglia del Genoa (ph. sportmediaset)

Floccari con la maglia del Genoa (ph. sportmediaset)

Puntata ricca, anzi ricchissima, quella odierna, con ben tre ex a segno e altrettanti impegnati in panchina. Cominciando, come di consueto, dai protagonisti scesi sul terreno di gioco, e parliamo di Modibo Diakité, centrale difensivo della Sampdoria a segno nella vittoria dei blucerchiati sulla Lazio, squadra in cui il francese ha militato dal 2006 al 2013 per un totale di 65 presenze e due reti all’attivo. Intanto a Bologna, un altro ex Lazio andava in rete per il 2-0 della squadra di Donadoni sul Genoa: si tratta di Sergio Floccari, al secondo centro in rossoblù proprio contro il club per il quale ha giocato per sei mesi tra il 20o9 e il 2010 (11 presenze e 4 gol). La saga è completata poi da Giampaolo Pazzini, a segno su rigore nella vittoria dell’Hellas Verona sul Milan: per il Pazzo, 74 partite e 21 marcature in rossonero dal 2012 alla scorsa estate, quando appunto ha sposato la causa scaligera.

Passando invece alle panchine, è stata una giornata a dir poco sfortunata per gli ex, tutti sconfitti. Simone Inzaghi ha visto la sua Lazio perdere, come detto, a Genova contro la Sampdoria: per l’ex attaccante una parentesi in blucerchiato nel 2005, fatta di sole 5 presenze e nessun gol. Ko pure il Milan di Cristian Brocchi, al cospetto del Verona con il quale il tecnico rossonero conquistò da calciatore una promozione in A nella stagione 1998-99, sotto la guida di Cesare Prandelli. Chiudiamo poi con Paulo Sousa, tecnico della Fiorentina, battuto dalla Juventus che lo portò in Italia nel 1994: in due stagioni in bianconero, il portoghese vinse uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Champions League.

 

 

 

 

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