La FIGC riduce le rose e apre a Conte e ai giovani


Si è riunito ieri il Consiglio della FIGC per valutare una serie di innovazioni che vanno dalla riduzione delle rose di Serie A all’impiego di un maggior numero di giovani. Apertura anche ai desideri del CT azzurro Conte

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte e Carlo Tavecchio

Antonio Conte e Carlo Tavecchio

Il calcio italiano si appresta a cambiare gradualmente il suo volto per recepire le indicazioni provenienti dalla UEFA e mettere le nostre squadre nelle condizioni di non sperperare più denaro inutile cercando di aggirare le norme con qualche trucchetto. Ieri infatti il Consiglio Federale della FIGC, anche se non all’unanimità (contrari calciatori e allenatori), ha approvato una serie di regolamenti atti a ridurre il numero dei calciatori nelle rose di Serie A, aumentare il numero dei giovani e regolamentare l’ingresso di atleti extracomunitari. Si parte proprio da un contingentamento del numero di calciatori tesserabili fissandolo ad un massimo di 25 senza alcun limite per gli Under 21 e l’obbligo di mettere sotto contratto almeno 4 ragazzi cresciuti in Italia ed altri 4 nel vivaio stesso della società. Riguardo invece l’impiego di calciatori extracomunitari, è stato deciso che da una parte i giovani al primo tesseramento debbano essere residenti in Italia per ragioni non sportive ed aver frequentato almeno quattro anni di scuole mentre dall’altra si richiede un curriculum per uno dei due stranieri tesserabili ogni anno. Appare significativa soprattutto la prima norma che consentirà di evitare l’attuazione del trucco ormai noto che prevedeva il tesseramento di un giovane extracomunitario sconosciuto per girarlo in prestito e liberare così un posto per un acquisto vero.

La FIGC, che deve anche fronteggiare un buco di bilancio da circa 20 milioni di euro, ha inoltre aperto alla richiesta energica del CT azzurro Antonio Conte di poter dare maggiore continuità al proprio lavoro con la sua nuova Italia. Il presidente federale Carlo Tavecchio a tal proposito infatti ha dichiarato: “La Nazionale ha creato qualche riflessione perchè siamo riconoscenti a Conte per quello che sta facendo e capiamo il senso del suo sfogo. La buona notizia è che, in accordo con il rappresentante della Serie A Beretta ed il consigliere Lotito, la prossima settimana apriremo un tavolo tra la Lega ed il commissario tecnico per individuare possibili soluzioni che tengano conto dei suoi desideri“. Qualche ora prima però Maurizio Beretta era apparso decisamente meno accomodate nei confronti di Conte puntualizzando: “Dall’inizio della stagione i giocatori sono stati circa cinquanta giorni con il club e trenta con la Nazionale quindi mi sembra che lo sforzo fatto sia stato significativo e che quindi le squadre di Serie A non abbino niente da rimproverarsi in tal senso“.

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