La “Flop 10” degli attaccanti di serie A


Quali attaccanti fino ad ora sono stati un flop dopo i buoni auspici estivi? Vediamo chi non ha deluso le aspettative dopo 11 turni di campionato

– di Massimo Righi –

Dopo undici turni di campionato, alla seconda sosta per gli impegni delle nazionali, è già tempo di bilanci. Se analizziamo il rendimento di alcuni attaccanti della massima serie italiana, si potrà notare come il rendimento di alcuni di loro sia stato notevolmente inferiore alla attese. La via del gol è certamente mancata a molti, chi per i pochi minuti disputati, chi per la scarsa vena realizzativa sin qui mostrata. Vediamo di seguito dieci protagonisti in negativo della nostra serie A, andando in ordine alfabetico per squadra di militanza.

German Denis, attaccante argentino dell'Atalanta

German Denis, attaccante argentino dell’Atalanta

DENIS German (Atalanta) – L’argentino della Dea non sta vivendo un momento facile. Le sue cifre dicono che in 11 presenze, senza quindi saltare una partita, ha messo a segno solo un gol. Nel suo triennio bergamasco, El Tanque aveva abituato tutti a ritmi ben più sostenuti, siglando 16, 15 e 13 reti complessive negli anni precedenti a questo. Al momento la sua media gol è precipitata, proprio come il rendimento dell’Atalanta che contava sui suoi gol – 11 presenze, 1 gol.

TAVANO Francesco (Empoli) – Nelle ultime tre stagioni, “Ciccio” Tavano aveva segnato la bellezza di 65 reti con l’Empoli in serie B. Quest’anno in serie A, l’attaccante campano sta arrancando parecchio. Non lo si può certo rimproverare per lo scarso impegno, ma è ovvio che il 35enne attaccante scuola Fiorentina non è più quello dell’anno scorso, né tanto meno quello dei 19 gol in serie A del 2006 che gli valsero la chiamata del Valencia – 10 presenze, 1 gol.

PALACIO Rodrigo (Inter) – L’Inter di quest’anno manca del suo apporto. El Trenza non sta passando un buon momento di forma fra prestazioni incolori ed errori grossolani sotto porta. I tre assist sinora distribuiti, fanno da contraltare al rigore sbagliato e alla casella zero alla voce gol, che stride terribilmente con il suo curriculum ben più onorevole – 10 presenze, 0 gol.

TORRES Fernando (Milan) – Lo spagnolo tanto acclamato al suo arrivo, sta confermando quanto fatto negli ultimi anni al Chelsea: poca sostanza e pochi gol. Ma El Nino, dopo i quattro anni di grazia con il Liverpool si è smarrito a Stamford Brigde e a Milano non sta rinascendo come sperato. Nove presenze, una rete ad Empoli poi più nulla. Qualche spunto fine a sé stesso ogni tanto, non è esattamente quel che si aspettavano i suoi tifosi – 9 presenze, 1 gol.

BELFODIL Ishak (Parma) – L’attaccante algerino si è smarrito. Fino a due anni fa pareva sulla rampa di lancio dopo una stagione molto positiva, poi l’approdo all’Inter senza convincere Mazzarri  ed il parcheggio a Livorno passando quasi inosservato. Il rientro in gialloblù per la stagione in corso è stato totalmente improduttivo – 8 presenze, 0 gol.

Juan Iturbe, attaccante argentino della Roma

Juan Iturbe, attaccante argentino della Roma

ITURBE Juan (Roma) – Non è giusto bocciare questo giovane talento, ma di sicuro ci si aspettava un inizio più incisivo da parte dell’argentino ex Verona. Pagato a peso d’oro perché ritenuto un vero e proprio asso del calcio attuale, Iturbe si accende solo a momenti e le sue giocate non aprono il campo come Garcia lo vedeva fare a Verona. A parziale attenuante, le poche presenze – 5 presenze, 1 gol.

BERGESSIO Gonzalo (Sampdoria) – Arrivato dal Catania come il colpaccio della nuova era Ferrero, il Toro è parso fuori condizione e lontano parente di quello combattivo e rapace conosciuto sotto l’Etna. Certo, l’ascesa di Okaka non l’ha favorito, ma da un giocatore del suo calibro e con le qualità che possiede ci si aspettava molto di più – 6 presenze, 0 gol.

SANSONE Nicola (Sassuolo) – A gennaio il suo acquisto si era rivelato ben presto decisivo ai fini della salvezza dei neroverdi. Logico immaginarsi che dopo un’estate ad affinare ulteriormente l’intesa con i compagni di reparto, arrivasse ai nastri di partenza pronto a fare sfracelli. Per il momento non è stato così – 11 presenze, 0 gol.

AMAURI (Torino) – Fare dimenticare Ciro Immobile non sarebbe stato facile, ma quello che ha fatto Amauri per il Torino in termini di gol è un confronto impietoso. Arrivato dal Parma per rappresentare il fulcro dell’attacco granata, ha sinora sparato a salve verso la porta, cercando di essere utile per la manovra di gioco offensiva dei suoi. Ma il gol è una chimera – 7 presenze, 0 gol

MURIEL Luis (Udinese) – A Udine si augurano che Di Natale non smetta, perché Muriel non pare ancora pronto per ereditarne il ruolo. Il colombiano, da cui ci si attendeva il salto di qualità, ha convinto poco Stramaccioni che lo ha messo in campo in tutte le gare, centellinandolo quasi. Il perché? Polveri bagnate, evanescenza, scarsa grinta: la maturazione ancora non è arrivata – 11 presenze, 0 gol.

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