La Fortitudo cade a Montegranaro e perde il secondo posto


La squadra di Boniciolli rincorre i padroni di casa per tutta la gara e nel finale crolla definitivamente per 83-65. Montegranaro consolida il secondo posto, la Effe scivola al terzo in coabitazione con Udine e Ravenna

– di Calogero Destro –

Coach Boniciolli mentre prova a scuotere la squadra durante un time-out (ph.Schicchi)

Tre sconfitte nelle ultime cinque gare e il secondo posto ceduto a Montegranaro. Adesso la Fortitudo è terza, in coabitazione con Udine e Ravenna quota 16 punti, e i segnali lanciati dalla squadra di Boniciolli nella debacle del “PalaSavelli” non sono certo dei più incoraggianti. I padroni di casa hanno sempre tenuto il comando delle operazioni, con l’unico vantaggio della Effe nella partita siglato dalla tripla di Chillo al 13′ (19-21). Poi la rincorsa, continua, fino alle residue speranze di un clamoroso recupero nell’ultimo parziale, frustrato, però, da Corbett (19 punti, 7/12 al tiro) e soci.

L’inizio, in effetti, non portava buoni presagi per gli ospiti, subito costretti ad inseguire la squadra di coach Ceccarelli, già sull’ 8-0 nei primi 2′. I tifosi biancoblù, in avvio di gara, potevano sorridere solo per il “Teddy Bear Toss”, che dopo il primo cesto dell’incontro firmato da Rivali, faceva scendere sul parquet una pioggia di orsetti a scopo benefico. La Fortitudo rimaneva a galla grazie a Cinciarini (top scorer dei suoi con 17 punti), riuscendo a portarsi a contatto, e poi in vantaggio (di brevissima durata), a cavallo dei primi due quarti. Il 6-0 dei padroni di casa ricacciava nuovamente sotto l’Aquila, che trovava energia e punti solo da un positivo Chillo in uscita dalla panchina (7 pt, 4 reb), chiudendo il primo tempo sotto di 12 lunghezze (43-31). In avvio di ripresa la compagine ospite sembrava definitivamente crollare, dopo che la tripla di Corbett scriveva il +20 Montegranaro al 22′ (51-31). Invece la Effe – senza alcun contributo in fase offensiva di McCamey e Rosselli (0 punti a referto in due) – spezzava il periodo di rottura prolungata, alzando le percentuali dall’area ed entrando nell’ultimo periodo sul -12 (60-12). Un paio di lampi di Legion, fin lì silente, illudevano i biancoblù, riportatisi a -7 con 6′ da giocare (66-59). E’ l’ultimo sussulto degli emiliani: poi il nulla (6 punti segnati nei successivi sei minuti) o quasi, che permettevano a Montegranaro di scappare definitivamente, grazie alle segnature dell’ex Amoroso e di Powell, guidati dalla perfetta gestione di un Rivali da 11 assist. Una sterilità offensiva che condannava la Effe a una sconfitta pesante (83-65), anche in ottica differenza canestri, visto che Montegranaro sarà, con tutta probabilità, una delle avversarie più quotate per il secondo posto, che in questo momento le appartiene. Mentre le Fortitudo scivola in terza piazza in compagnia di Udine e Ravenna.

Postpartita- Questo un estratto delle dichiarazioni di coach Boniciolli nel post-partita: “E’ un momento di evidente difficoltà: non riusciamo a reagire ed è strano, perché nel costruire questo gruppo ci siamo affidati a giocatori di comprovata esperienza, che ritenevamo potessero essere ancore nel momento della tempesta. Non sta accadendo, ed è questo che dobbiamo affrontare molto serenamente e con fermezza all’interno della società. Loro sono partiti bene, ci hanno aspettato in area e noi da fuori abbiamo sbagliato. Il problema, però, è uscire dai momenti difficili: siamo partiti con -10, siamo rientrati con un parziale, poi quando ho dovuto rimettere i titolari siamo scesi di nuovo, poi risaliti, poi due perse. Non è un problema tecnico, c’è qualcos’altro. Abbiamo scelto dei veterani, che dovevano lavorare per uscire dall’imbuto della singola promozione in A2. Ora siamo la squadra più in ritardo, per colpa mia e dei giocatori, ma il campionato è così lungo che nulla è perduto”. 

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