La Fortitudo cade a Roseto, ma mantiene il vantaggio negli scontri diretti


La Fortitudo cade a Roseto 71-68 nello scontro diretto per agganciare il quarto posto. Magra consolazione la bomba finale di Legion, che porta i bolognesi a -3 e lascia agli ospiti il vantaggio negli scontri diretti

-Calogero Destro-

Fortitudo battuta a Roseto ma che mantiene la differenza reti a favore (ph. Resto del Carlino-Ciamillo)

La Fortitudo cade a Roseto 71-68, cedendo solo nel finale, dopo un parziale di 6-0 dei padroni di casa, che volano al quarto posto in classifica, staccando la “F”. La Kontatto rimane però in vantaggio negli scontri diretti con gli abruzzesi grazie alla bomba finale di Legion.

La partita- Raucci inaugura la gara con una tripla, ma la “F” concede troppo e va subito sotto di 7 (15-8). Legion comincia  a entrare in partita, mettendo tre canestri da 2 consecutivi e riavvicinando gli ospiti, che riescono a chiudere sotto di sole 3 lunghezze il primo parziale (27-24), grazie ad un eccellente 5/5 da oltre l’arco. L’ex Reggio Calabria apre il secondo quarto come l’aveva chiuso: sparando e segnando senza errori trascinando sulle proprie spalle la “F”. Roseto risponde con la classe di Smith (miglior realizzatore dell’A2 est), ma il primo tempo si conclude con un 41-37 che premia la chirurgica precisione al tiro Legion (7/9 con 3/4 da 3 per 17 punti in 17 minuti) e, in realtà, poco altro.

Secondo tempo- Mei accorcia con la tripla dall’angolo, Italiano risponde con la stessa moneta. Poi Fultz e Candi tengono le due squadre a contatto. Sharrod potrebbe pareggiare, ma fallisce il libero supplementare (47-48). Roseto marca a zona, Candi non la punisce dopo una buona circolazione, Mei invece colpisce e timbra il vantaggio abruzzese a 5′ e 40″ dal termine del terzo parziale (50-48). La “F” rischia di sbandare: Smith mette 4 punti in fila, poi recupera sul buon pressing di squadra e serve Sherrod, che appoggia e  porta a +6 Roseto (56-50). Legion è “freddissimo”: sbaglia un paio di conclusioni e rimane a 0 punti dal campo nel terzo periodo. Ci pensano Campogrande e Mancinelli, da sotto, a tenere vicini gli ospiti (57-54) mentre in difesa i ragazzi di Boniciolli alzano l’intensità, limitando Smith e soci. Si entra nell’ultima frazione sul + 3 in favore dei padroni di casa. La “F” mette subito la freccia, siglando un mini-parziale di 4-0 timbrato Candi-Mancinelli, mentre Di Paolantonio è costretto a fermare il gioco sul (57-58) e Roseto si rimette a uomo. Si prosegue punto a punto, tra un contro-sorpasso e l’altro e senza che nessuna delle due squadre riesca a indirizzare la gara. Amoroso firma il +3 abruzzese, Gandini risponde con una tripla in emergenza sulla sirena e sigla la nuova parità (63-63 al 36′). Mei si alza senza paura e riporta avanti i suoi. Un evanescente Legion tiene a contatto Bologna con due liberi (66-65). Ma Roseto piazza un break importante: 6-0 e 71-65 a 90” dalla sirena. Ruzzier sbaglia due liberi pesantissimi , poi prova a forzare una tripla, ma va cortissimo. Legion si prende l’ultimo tiro della gara e segna la bomba che vale – magra consolazione – il -3 finale (71-68) e, dunque, il vantaggio negli scontri diretti in favore della “F”.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Complimenti a Roseto per la vittoria. Noi, come in altre partite di cartello, anche oggi perdiamo perché ci è mancato quel qualcosa in più, un zampata, un pizzico di aggressività o di furbizia. Legion è stato importante, ma non possiamo affidarci esclusivamente a lui: manca un contributo dagli esterni. Dunque, se con la società dovessimo fare un innesto di mercato a questo punto della stagione, nessuno si dovrà sentire penalizzato, perché le occasioni le hanno avute tutti. Almeno abbiamo mantenuto il vantaggio negli scontri diretti con una concorrente. Abbiamo dimostrato di poterci stare, come sempre, ma per vincere serve qualcosa in più. L’anno scorso non eravamo la più forte ed eravamo senza un americano. Quest’anno serve il salto di qualità e sono fiducioso al meglio delle 5 noi, al completo, possiamo compierlo”.

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