La Fortitudo cade contro Treviso: la De Longhi sbanca il PalaDozza 78-82


La Effe, dopo la sconfitta contro la bestia nera Ravenna, cade ancora, stavolta al PalaDozza, contro la De Longhi di coach Pillastrini, che s’impone per 78-82 nel giorno dell’esordio di Okereafor

– di Calogero Destro –

Teddy Okereafor, neoacquisto della Effe, autore di soli 2 punti e 3 assist in 22 minuti (ph.Schicchi)

Arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Fortitudo, che dopo la debacle contro la bestia nera Ravenna, cede in casa ad una De Longhi Treviso solida e determinata, che conquista l’undicesimo successo nelle ultime dodici gare e si rilancia prepotentemente per la corsa alle prime posizioni del girone salendo a quota 32. A 36 ci sono la Effe e Trieste, che però avrà la possibilità, alle 18, di allungare sui biancoblù battendo in casa Ferrara.

Nel primo periodo gli ospiti provano subito a dare una spallata alla partita, scappando sul +8 dopo il jumper di Fantinelli (11 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) che chiude il quarto inaugurale (20-28). Nel secondo parziale, però, si vede un’altra Fortitudo, più quadrata in difesa e nettamente più fluida in fase offensiva. Treviso trova un sostanzioso contributo da Brown, ma McCamey prima e Italiano – con la bomba – poi, permettono ai padroni di casa di rientrare negli spogliatoi sul +4 (48-44). Nel terzo quarto la Effe sembra in controllo, ma Treviso rimane a contatto e sigla la parità a quota 60 con Swann al 27′. La De Longhi fa dunque registrare un parziale di 11-0 che la porta sul + 2 con cui si arriva ai 10′ conclusivi (62-64). Si decide tutto nella seconda metà dell’ultimo periodo: con la Effe che insegue e Mancinelli a siglare la parità a quota 72 a 5′ e 30″ dalla fine. McCamey (autore di 18 punti, con 7/12 dal campo) e Fantinelli lasciano le cose invariate. Negli ultimi 10′, il neoacquisto fortitudino Okerafor, che non ha certo impressionato (2 punti e 3 assist in 22 minuti), non vede più il campo. Sotto le plance, intanto, si lotta su ogni possesso e si rimane sul filo dell’equilibrio. Gandini si batte in maniera eroica, ma a 1′ e 15″ dalla fine, sull’ennesima contesa, la freccia premia la De Longhi, che con Brown, dalla lunetta, si porta a due possessi di vantaggio (75-79 con 35″ sul cronometro). Boniciolli chiama time-out: ne esce con Mancinelli che tiene in vita a Effe con la bomba dall’angolo per il -1. Dall’altra parte, Imbrò fa solo 1/2 a gioco fermo e lascia ancora una chance ai padroni di casa a 20″ dalla sirena. Ma il tentativo di McCamey non trova fortuna e Imbrò, mandato ancora in lunetta, stavolta non sbaglia, scrivendo il 78-82 con cui si conclude la gara.

Questo un estratto delle dichiarazioni di coach Boniciolli nel post-partita: “Fatti i complimenti a Treviso, analizziamo la nostra partita difensiva: abbiamo tenuto Swann, Musso e non solo a basse percentuali, quindi facendo quello che volevamo fare. Le percentuali al tiro sono state discrete, in un’ area spesso intasata abbiamo saputo allargare il campo, tirando più di Treviso. L’unica lacuna, forse, è che su 11 liberi tirati di meno, in casa contro Treviso, non abbiamo avuto buone percentuali. Siamo tutti molto delusi; dopo una buona partita la sconfitta fa male, ma c’è la percezione di esserci. Bene Okereafor, anche se era giusto finire con Fultz che conosce la squadra da tempo. La seconda persa allo sprint finale? Non ci farà male, siamo persone normali: domenica abbiamo perso con un errore di Cinciarini su un tiro che infila nove volte su dieci, oggi c’è stata buona azione di McCamey. Voglio rivedere l’ultima azione di McCamey, non penso abbia sbagliato da solo”.

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