La Fortitudo cade in casa contro Costa Volpino


La Fortitudo cede il passo a Costa Volpino subendo la seconda sconfitta consecutiva dopo Bergamo. Vandoni è in bilico e il mercato pare più che necessario ormai

– di Massimo Righi –

Fasi di gioco fra Fortitudo e Costa Volpino

Fasi di gioco fra Fortitudo e Costa Volpino

Crolla in casa la Fortitudo che si fa sorprendere dalla frizzante prestazione di Costa Volpino, squadra che ha attaccato alla grande, sfruttando un primo quarto bolognese davvero incolore, tagliando la difesa di casa con estrema (troppa) facilità. La Fortitudo è entrata in partita troppo tardi, sbagliando diverse scelte di gioco e mancando del contributo dei veterani, senza pungere come potrebbe. Mancava Valentini è vero, ma questa squadra necessita di nuovi giocatori perché la panchina non dà quella marcia in più che dovrebbe.

Come detto, la Fortitudo parte troppo leggera e gli ospiti s’infilano sin da subito nei pertugi di casa. Per contro la Effe gioca molto dentro l’area ma per larghi tratti si affida troppo a questo gioco, nonostante Iannilli abbia fatto il suo. Gli ospiti corrono parecchio centrando il canestro spesso e volentieri, mentre Bologna vanifica i propri attacchi uno dopo l’altro. Dopo un parziale disastroso subito dai biancoblù, Costa Volpino chiude avanti 15-24. Nel secondo quarto, gli ospiti dilagano a cospetto di una Fortitudo pasticciona che sprofonda fino a -17. Toccato il punto più basso, Bologna si riprende e inizia se non altro a difendere, mentre gli ospiti abbassano un po’ il ritmo. Montano ha scaldato la mano e con l’aiuto di Samoggia trascina i suoi ad accorciare, nonostante la tripla ospite sulla sirena della merenda, mandi tutti a riposo con l’amaro in bocca sul 39-47.

Nella ripresa il distacco rimane, a tratti si allarga e si assottiglia, ma la Fortitudo non sorpassa mai. Grilli trova una tripla che dà morale e innesca il braccio che porta diversi punti in saccoccia, arrivando a chiudere il quarto a -6, sul 62-68. Le difese ballano, gli attacchi sguazzano negli spazi, ma Costa Volpino ne ha sempre di più e alla Fortitudo non basta un Montano in formato super sia davanti che dietro per ricucire lo strappo, anche se arriva a pareggiare 80-80, grazie anche ad un rispolverato Raucci ch prende un rimbalzo d’attacco che sa di svolta. Nel finale però, Bologna non riemerge e un po’ per demerito proprio, Sorrentino perde palloni a non finire e si mette a segnare quando non conta più, un po’ per meriti altrui, si riduce a dover bloccare di continuo il cronometro per sopprimere la fuga ospite. Ma Costa Volpino va in lunetta e non sbaglia mai fino alla fine, chiudendo la gara sull’88-96.

Le parole di coach Vandoni: “Abbiamo iniziato senza mordente, contro una squadra in forma che ha attaccato bene e che è andata in fuga. Noi ci siamo riavvicinati, ma in attacco c’è stata troppa frenesia e poca lucidità. Il nostro ultimo è stato condizionato dai falli finali ma all’inizio ci siamo andati troppo leggeri, salendo d’intensità solo dopo l’intervallo, mentre nel finale invece abbiamo perso palloni assurdi. Noi abbiamo le nostre colpe ma gli avversari hanno vinto con grande merito e quando siamo stati sotto di 17 punti abbiamo perso tranquillità. Rinforzi? Chiedo di rispettare la mia situazione: sono amareggiato, e non vorrei dire cose a caldo. Oggi parlo della partita, la devo analizzare, dopodiché mi confronterò con il presidente ma ora non sono nelle condizioni di dire cosa farei. Se mi sento in discussione? Faccio l’allenatore, è una categoria instabile, è una cosa da mettere in conto”.

Fortitudo Eternedile 88: Montano 23, Lamma 6, Sorrentino 6, Raucci 7, Samoggia 119, Iannilli 9, Candi ne, Grilli 18, Mancin, Lenti ne. All. Vandoni

Vivigas Costa Volpino 96: Centanni 17, Pasini ne, Planezio 14, Di Gennaro 6, Meschino 13, Belloni 11, Spatti 7, Agliardi ne, Truccolo 21, Squeo 7. All. Crotti

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