La Fortitudo doma Udine e consolida il secondo posto in classifica


Il ritorno a referto di Fultz fa bene ai biancoblù, che piegano Udine 76-67 e consolidano il secondo posto in classifica

– di Calogero Destro –

Robert Fultz, tornato nelle rotazioni di Boniciolli con 11 punti e 4 assist (ph.Schicchi)

Dr. Jekyll e Mr. Hyde: sono i due volti della Fortitudo, così definiti anche da coach Boniciolli nella conferenza stampa del post-partita contro Udine. Una vittoria, quella arrivata sui friulani, fondamentale. Perché permette ai biancoblù di consolidare il secondo posto in solitaria in classifica e li manda sul 2-0 contro una diretta concorrente per le posizioni che contano. Due punti conquistati, però, con qualche patema di troppo, dato che al 26′ i padroni di casa si trovavano sul -11, costretti ancora una volta ad inseguire dopo la battaglia di domenica scorsa – sempre al PalaDozza – contro l’arcigna Mantova. Ma un devastante parziale di 20-2, da parte dell’Aquila, tra terzo e quarto periodo, ha ribaltato infine le sorti della gara, facendo decollare i padroni di casa a quota 24 punti.

La partita- McCamey perdeva due palloni in 44”, con l’infuriato Boniciolli ad “accoglierlo” subito in panchina con maniere poco garbate. Legion la sbloccava dopo 2′, Dykes rispondeva presente. Il primo quarto scorreva sul filo dell’equilibrio. L’impatto del figliol prodigo Fultz (11 punti, 4 assist) permetteva di far salire i giri del motore biancoblù, nonostante a chiudere la frazione inaugurale in vantaggio fossero gli ospiti (18-19). Poi il secondo quarto, che in mezzo a tante mani freddine, vedeva il duello fra Legion e lo scatenato Dykes (17 punti in 34′), autore della bomba con cui si entrava negli spogliatoi sul + 3 friulano (28-31). Nella ripresa, un tenace Rosselli riusciva a limitare notevolmente il nativo di New Orleans, ma la squadra di Lardo, trascinata da un ispirato Nobile, piazzava un 10-2 pesante, che al 26′ scriveva il +11 ospite (37-48). Ma la Effe, piuttosto che affondare, reagiva con rabbia. McCamey (13 punti) si iscriveva di prepotenza alla partita, contribuendo, assieme ad una difesa decisamente più efficace, a ricucire fino al 52-53 con cui si arrivava ai 10′ conclusivi. Tre bombe in fila dei padroni di casa, in apertura di quarto periodo, incrementavano il parziale di 20-2 che ribaltava il risultato (62-56 al 32′). Ma Udine era ancora viva, e con otto punti consecutivi di Nobile (22 punti, 4/6 da 3) si riportava a un solo possesso di distanza (64-61 al 35′). Poi ancora McCamey e uno straripante Legion (19 punti, top scorer Effe) davano la spallata decisiva alla partita, indirizzandola definitivamente sui binari biancoblù, che al suono della sirena s’imponevano dunque per 76-67.

Postpartita-  Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “La mia squadra in questo momento sembra avere le due facce: quella di Jekyll e quella di Hyde, e se non andiamo sotto di 10 non siamo contenti, non ci svegliamo. Con un play che inizialmente ho accolto in panchina prendendolo a pugni, e che poi si è riscattato. Loro sono stati bravi senza due giocatori. Ma noi siamo alla quarta vittoria di fila (la dodicesima in 16 partite) ma continuiamo ad essere tristi, convinti che non vinceremo mai, con ex presidenti che vaneggiano. Ecco, io chiederò alla Federazione di partire sempre sul -10, perché solo così ci risvegliamo. Siamo alla quarta partita in cui teniamo gli avversari sotto i 70 punti, ma non sappiamo come svegliarci se non andiamo sotto. Abbiamo visto, stasera, cosa può fare Fultz quando non è fuori per infortunio o per dichiarazioni del cazzo. Sarebbe il caso di trovare una continuità che al momento non abbiamo ancora trovato. Dobbiamo capire che per vincere serve squadra lunga, e anche Trieste, che ha già 11/12 giocatori, sta cercando di rinforzarci. Poi, prima che escano voci per cui io e Mancinelli abbiamo litigato: dovrà lavorare solo con il preparatore nei prossimi giorni, perché ha tirato la carretta all’inizio e adessp deve recuperare. E’ un periodo concordato con lui”.

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