La Fortitudo è ancora viva: Trieste cade al PalaDozza ed è 2-1 nella serie


La Fortitudo batte nettamente Trieste 76-60 e conquista il punto del 2-1 che la tiene ancora in vita. Decisivo il ritorno di Cinciarini, mentre ottime le prove dei due americani, che combinano per 35 punti

-di Calogero Destro-

Legion a canestro in Gara3 (ph. Schicchi)

La Fortitudo batte Trieste, e lo fa in maniera convincente. La squadra di Boniciolli scende sul parquet con un altro spirito rispetto alle prime due gare triestine e riesce a conquistare il punto del 2-1 che la tiene ancora in vita. Il ritorno di Cinciarini, fondamentale in alcuni momenti chiave della partita, è una delle differenze più nette rispetto a gara 2, mentre da sottolineare la gara di Knox, autore di una prova solida da 18 punti e 14 rimbalzi.

La partita- Nei primi minuti di gara c’è equilibrio: canestri da una parte e dall’altra fino al 6-6. Poi la Effe alza l’intensità difensiva e piazza un 5-0 di parziale firmato dai suoi americani e si porta sull’ 11-6 al 5′. Campogrande e Da Ros sono costretti ad abbandonare il parquet a causa del secondo fallo, mentre i padroni di casa toccano anche il +7 con la bomba di un positivo Ruzzier. Ma Trieste trova energie dalla panchina con Prandin (4 punti) e Green e si rifà sotto, fino al 17-16 con cui si chiude il primo parziale. Il secondo quarto si apre col 5-0 dei giuliani, poi Legion e Prandin (19-24). L’attacco dei biancoblu prende brutti tiri e sembra incepparsi in modo preoccupante ma il “Mancio” accorcia da oltre l’arco e ancora Legion (13 pt, 5/9 da 2) pareggia a quota 24 al 14′. I ragazzi di Boniciolli stringono le maglie difensive, mettendo pressione sul mattatore di gara 2, Cavaliero (0/2 da 3) e costringendo Parks ad alzare oltremodo la propria parabola. I risultati si vedono nella metà campo offensiva, dove la Effe fa segnare un 18-8 di parziale che vale il +10 al rientro negli spogliatoi (42-32 dopo 20′).

Secondo tempo- Parks inaugura la ripresa con 2 punti da sotto, ma è un lampo isolato, perché la Effe continua ad attaccare in modo fluido e si porta addirittura sul +14, trascinata da uno straripante Legion (50-36 al 25′). Dalmasson prova ad allungare la difesa ma non ottiene i dividendi sperati e i padroni di casa volano sul +18 con i liberi di Cinciarini (14 punti totali) che al ritorno dall’infortunio ha impatto dalla panchina. La schiacciata di Green, propiziata dall’ingenuità di Candi, scrive il 58-42 con cui si chiude il terzo parziale. All’inizio del quarto periodo Cinciarini manda i suoi al nuovo +18, ma Trieste non molla e sfrutta il calo di tensione della Effe per riportarsi a -13 al 34′ (60-47). Boniciolli vuole parlarci su e ferma il cronometro. Legion e Cinciarini provano a scacciare la paura, mentre Dalmasson prova a pescare dalla panchina ma trova ben poco. Il gioco da 3 punti di Knox a 4′ dal termine vale il +18 bolognese (68-50) e chiude definitivamente la gara.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: ” La chiave della partita è stata la difesa: ringrazio il mio staff per un accorgimento fondamentale. Dopo le due sberle nelle prime due gare non era facile, ma ci siamo rialzati non facendoci trasportare dalle emozioni negative. Ma dobbiamo ricordarci che siamo sotto 2-1: non pensiamo che loro pensino già a gara 5. Vogliono la finale e la Virtus. Hanno giocato bene tutti oggi, dai 40″ in difesa di Raucci a Cinciarini, che ha giocato con un’infiltrazione ma h fatto la differenza, perché averlo o non averlo cambia le cose. Il pubblico è stato straordinario, il loro sostegno non è mai venuto meno e in gara 4 sarà ancora più dura”. 

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