La Fortitudo espugna Verona ed è in semifinale: affronterà Casale


I biancoblù, trascinati dai propri veterani (46 punti in totale per Rosselli e Cinciarini), approdano in semifinale, dove affronteranno Casale, cominciando la serie in trasferta

– di Calogero Destro –

Per Rosselli 26 punti, 6 assist e 5 rimbalzi nella decisiva gara 4 contro Verona (ph.Ciamillo)

A due passi dal sogno, sempre più vicino. La Fortitudo Bologna espugna Verona 77-92 e conquista la semifinale, piazzando la zampata vincente sul parquet degli scaligeri. Nell’ultimo atto che separa i biancoblù dalla finale per tornare in A1, la squadra di coach Pozzecco troverà la Novipiù Casale, anche’essa riuscita a chiudere in 4 gare contro Udine. I primi due episodi della serie si disputeranno in Piemonte, in virtù del miglior piazzamento in classifica della squadra di coach Ramondino (vincitrice del girone Ovest), che l’anno scorso, nel primo turno, diede del filo da torcere alla Virtus Bologna.

La gara contro la Tezenis di Dalmonte – ancora caldissima dalla lunga distanza con 13/28 da 3 – ha visto scivolare gli ospiti anche sotto di 12 lunghezze (54-42 al 19′), ma il grande dispendio di energie profuso dagli scaligeri nel primo tempo e la maggior esperienza della Effe, hanno indirizzato la partita, all’inizio del quarto periodo, definitivamente sui binari biancoblù (7-22 negli ultimi 10′). Nonostante il minutaggio ridotto di Gandini (causa falli), l’Aquila, trascinata dai propri veterani (23 punti, 6 assist e 5 rimbalzi per Rosselli, 23 punti con 7/10 da 2 per Cinciarini), è sempre rimasta attaccata alla partita, a differenza di quanto accaduto in gara 3, riuscendo a piazzare il break decisivo nel finale.

Queste, nel post-partita, le dichiarazioni di coach Pozzecco: “Questi ragazzi per me sono come dei figli ed è per questo motivo che a volte devo trattarli male. Ma sono uomini veri e mi hanno regalato la semifinale. Sono estremamente contento e grato a loro, perché io ho giocato fondamentalmente in tre squadre: Capo d’Orlando, Varese e Fortitudo, ma in quest’ultima, per colpa mia, non è nato quell’amore che ho condiviso con le altre due piazze. Quindi, adesso che mi hanno dato quest’opportunità da allenatore, so che abbiamo un percorso da completare. Io, dopo 13/14 anni, mi sento un fortitudino vero“.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *