La Fortitudo inaugura i playoff con una vittoria


In gara 1 dei playoff la Fortitudo batte Milano in casa e inizia alla grande la serie: “La strada è ancora lunga ma è quella giusta”, dirà a fine gara un Boniciolli soddisfatto

– di Massimo Righi –

I biancoblù a raccolta durante un time out

I biancoblù a raccolta durante un time out

La Fortitudo esce vittoriosa dal testa a testa con l’Urania avendo la meglio sui lombardi solo nel finale dopo aver lottato a lungo. La Effe ha suddiviso bene i compiti fra i singoli portando a casa la prima vittoria dei playoff che, come ha sottolineato a fine gara coach Boniciolli, era l’ostacolo più duro da superare in assoluto.

La Fortitudo trova i primi canestri tramite Iannilli che risponde presente con 4 punti immediati. La difesa limita Milano che comunque non inquadra il canestro per i primi 3’. Valentini segna in penetrazione e Iannilli schiaccia ma anche se tutto fila a meraviglia, Boniciolli inizia a ruotare uomini e Milano ne approfitta per rosicchiare il vantaggio che si assottiglia fino ad annullarsi completamente: alla prima sirena si è 14-14. Montano non ingrana, Milano sorpassa e cerca di allungare vista la scarsa mira di Bologna che nel frattempo sciupa un paio di palloni. Samoggia risolleva gli animi con 5 punti consecutivi che ridestano i padroni di casa che vanno sul 25-17 cui però fa seguito un contro parziale ospite. Dopo un paio di botta e risposta, Milano segna da 3 sulla sirena e riacciuffa la Effe sul 30-30 all’intervallo lungo.

Si riprende con Milano a tentare il sorpasso, mentre la Effe fatica a trovare punti. Si sblocca Carraretto dalla lunetta mentre dietro Bologna lavora bene e stritola Milano che cerca di farsi spazio con Paleari che è l’unica vera spina nel fianco (a fine gara registra 26 punti su 59 di squadra). Iannilli e Raucci confezionano punti preziosi e anche Montano si libera della ruggine, ciononostante Milano resta lì. Sulla sirena del terzo periodo, Montano fa l’eroe: bomba da distanza siderale e sorpasso micidiale che fa esplodere il Paladozza, 44-42. Il punteggio è basso ma l’intensità non manca. Tanti gli errori, ma le squadre giocano. Lamma e Samoggia danno il +8 a una Fortitudo che viaggia a ritmi più elevati e apre il campo come vuole il coach arrivando al massimo vantaggio. Carraretto bombarda e Raucci conquista rimbalzi offensivi preziosi. Milano viaggia sul -5 quasi costante, ma la Fortitudo scappa con Lamma, Carraretto e Montano che spazzano via i tentativi di ricucire degli ospiti privi di bomber Paleari uscito per 5 falli. Milano si arrende solo alla fine quando il tabellone dice 67-59 per la Effe davanti a 4.100 spettatori festanti.

Coach Boniciolli nel post partita

Coach Boniciolli nel post partita

Le parole di coach Boniciolli: “Complimenti sinceri a coach Ghizzinardi che ha costruito una squadra con le idee chiare e ha grande intensità. Inoltre, hanno un lungo fortissimo, che meriterebbe altri palcoscenici. Abbiamo vinto un match psicologicamente difficile e i risultati sugli altri campi con le sconfitte di Udine e Cento in casa, dimostrano che non è difficile solo per noi questo campionato. Qui c’è tanta aspettativa, ma anche a Udine è così, conosco l’ambiente. Abbiamo difeso bene contro una squadra che segna 68 punti di media e che siamo stati in grado di tenere sotto i 60. Tutti hanno dato il loro contributo e ci hanno aiutato ragazzi come Montano e Valentini su cui non esiste nessun caso. Mi sono preso dei rischi ruotando gli uomini perché volevo dieci giocatori in grado di dare una mano, così come ci ha aiutato il pubblico, A Milano sarà dura ma questa è la nostra realtà: l’avere iniziato bene è un ottimo primo passo. Montano? È un potenziale fuoriclasse, non esulto ai suoi canestri perché me li aspetto. Il suo canestro a fine terzo quarto è stato quello della svolta, ma tutti hanno dato qualcosa, vedi Raucci che è stato fondamentale, così come Lamma stesso. Ora ci aspettiamo un rendimento offensivo migliore, la nostra classe si è vista quando abbiamo trovato canestri difficili come quelli di Samoggia. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta”. Le dichiarazioni di Raucci: “Ci aspettavamo questo tipo di partita considerando che ai playoff è tutto diverso. Siamo stati punto a punto con loro poi siamo scappati perché ne avevamo di più di loro. Paleari? È stato bravo, dovremo limitarlo in marcatura. Noi cerchiamo di difendere bene, spezzando il gioco altrui: forse loro non sono abituati a questa intensità e non sono stati continui se non con Paleari. La tripla di Montano? Ci ha dato una grossa mano e ci ha gasato, ma non è stato l’unico aspetto positivo. In una giornata in cui ci sono mancati un po’ i tiri da lontano, che a volte capita non entrino, abbiamo compensato con una difesa tosta che non deve mai mancare”.

Fortitudo Eternedile 67: Candi, Valentini 6, Lamma 11, Iannilli 11, Samoggia 7, Montano 12, Sorrentino, Raucci 8, Carraretto 9, Italiano 3. All. Boniciolli

Urania Milano 59: Stijepovic 8, Giovanelli, Marra, Torgano 9, Bazzoli 7, Paleari 26, Sartini, De Bettin 9, Merlati, Pagani. All. Ghizzinardi

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