La Fortitudo e l’elogio della normalità?


La Fortitudo vince e convince e testimonia che una squadra di soli italiani di livello può far bene in A2

– di Luca Corbelli –

Robert Fultz, autore di 13 punti nella sfida di vinta dalla Effe a Verona (ph.Ciamillo)

In questa A2, decisamente livellata verso il basso, ma avvincente, una squadra di soli italiani può addirittura fare un percorso netto di 4 su 4 aperto.

Comuzzo “promosso” da una polmonite sta dimostrando che per un gruppo di giocatori navigati serve più l’assoluta normalità che 1.000 citazioni o istrioniche interviste e per Voi che non smettete di guardare con gli occhi di Monna Lisa, ha sicuramente aperto uno sguardo su un dubbio, che solo il proseguo del campionato potrà chiarire. Così la Fortitudo pare sbocciata e aver preso consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie possibilità nel momento in cui il proprio condottiero, il parafulmine di ogni situazione è stato obbligato dalla salute a lasciare la propria creatura in mano ad altri.

E il tanto vituperato Fultz che doveva essere persino tagliato, protagonista suo malgrado di una intervista giudicata dai più sciagurata, ha invece aperto gli occhi come in un atto di fede estrema e tracciato una via per chi invece non vedeva al di là del proprio naso: ridurre il roster , fare a meno di chi pensa solo alle proprie statistiche ed aumentare la consapevolezza del gruppo stabilendo nuove gerarchie. Oplà: la torta è servita! E che torta.

Prestazioni personali super e via via sempre più convincenti, crescita esponenziale della squadra, difesa che sembra tornata quella fisica ed intimidatoria al limite della lotta ma che tanto piace a chi si riconosce in questo tipo di pallacanestro ed infine un attacco che magicamente pare non aver timore di nessuno. Spaziature quasi sempre equilibrate, esecuzione dei giochi con tanta pazienza da ribaltare il lato d’attacco per due volte nella stessa azione fino a trovare l’uomo libero pronto a colpire in maniera quasi sicura (a Verona si è visto almeno tre occasioni).

Tutti i giocatori coinvolti anche quando gioco forza si fanno errori, ma in questo momento non si guarda verso la panchina in attesa del cambio che puntualmente sarebbe arrivato, perche adesso non succede.

E allora? Il male era Boniciolli?

Non ne ho idea ma so che le partite le vincono i giocatori e in questo momento la Fortitudo gioca la più bella pallacanestro vista negli ultimi tre anni e che lunedi sera potrebbe essere solitaria in testa alla classifica.

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