La Fortitudo piega Jesi 79-70 e sale a quota 4


I biancoblù, alla prima gara “casalinga” della stagione, riescono ad avere la meglio contro Jesi pur rischiando troppo nel finale. Ottime prestazioni di Mancinelli e Legion, autori di 18 punti a testa

– di Calogero Destro –

E’ stato un esordio “casalingo” particolare quello della Fortitudo, anche se, a differenza dello scorso anno, sicuramente più dolce. A Rimini, di certo, ci si sentirà un po’ meno a casa, ma rispetto al disastroso avvio interno contro Verona della passata stagione i tifosi avranno preferito senza ombra di dubbio i 2 punti. Che con i 2 conquistati ad Udine fanno 4: gli uomini di coach Boniciolli marciano a punteggio pieno dopo due partite, nonostante le mille difficoltà causate dalla situazione infortuni. E questo è un segnale fondamentale, anche se la gara contro Jesi ha ricordato – qualora ce ne fosse bisogno – che la strada da percorrere, se si vuole lottare per qualcosa di importante, è ancora lunga.

Prima vittoria “casalinga” per Mancinelli e compagni (ph. Resto del Carlino/Petrangeli)

La partita- Jesi parte forte, 7-0 di parziale e prima mini-fuga della partita. La Effe ribalta la situazione giocando con continuità nel pitturato avversario che, complice l’assenza di Rinaldi, diventa terra di conquista per Mancinelli (16 punti nei primi 20′) e soci. Gli americani di Jesi hanno mani fredde e allora è Marini (3/8 da 3) a tenere a galla gli ospiti, che chiudono la prima frazione indietro di 4 lunghezze (23-19). All’inizio del secondo periodo i marchigiani sfruttano qualche amnesia di troppo dell’Aquila per scappare sul +5, poi si sveglia McCamey, che piazza un paio di canestri importanti e riporta avanti la Effe. I biancoblù vanno anche sul +6 al 17′, ma il duo americano di Jesi batte ben più di un colpo, firmando il 41-43 con cui si rientra negli spogliatoi. Nella ripresa la squadra di Boniciolli continua a soffrire sui rimbalzi difensivi (concederà ben 16 extra-possessi a fine gara), anche se l’entrata sul parquet di Bryan sposta un minimo gli equilibri sulla sponda biancoblù. Si sblocca Legion, mentre il quintetto piccolo degli ospiti non riesce più a far male, abbassando di parecchio le percentuali. La bomba di Italiano in avvio dell’ultimo periodo consegna il +7 alla Effe, che arrotonda ancora con Legion (autore di un secondo tempo da 18 punti). Sembra finita, ma coach Cagnazzo mischia le carte con una zona che paga dividendi insperati, con Jesi che, dopo un digiuno infinito, si riporta a un solo possesso di distanza (69-66 al 35′). Brown avrebbe addirittura il pallone del pareggio, ma la sua tripla vede solo il ferro e Legion, dall’altra parte, punisce per il nuovo +5. La bomba di Cinciarini mette dunque la parola fine alla partita, che vede trionfare la Effe 79-70.

Postpartita- Coach Boniciolli ha parlato a fine gara in conferenza stampa. Questo un estratto delle sue dichiarazioni “Senza Rinaldi noi siamo stati paradossalmente danneggiati, perché hanno messo quintetti bassi mentre noi non abbiamo voluto rinunciare ai nostri assetti. L’importante è stato vincere. C’era il ritorno di Fultz, che però è stato fuori e non sapevamo che contributo avrebbe potuto dare oggi, come Gandini. C’erano Chillo e Amici fuori, venerdì Mancinelli è uscito e come prima cosa pensavamo che oggi non avrebbe giocato. Poi abbiamo tenuto i due americani loro a 23 mentre Legion ha dimostrato di non avere bisogno di tanti possessi Noi ci siamo fidati l’uno dell’altro, portando a casa una vittoria importante. Mancinelli ha tenuto in piedi la squadra all’inizio, Italiano è cresciuto giocando anche da 4 e Pini ha fatto una buona gara. Gandini non è ancora in condizione. Bene Bryan, e 18 punti di Legion che valgono più di quanto non dicano. Abbiamo avuto vari protagonisti all’interno della partita, e la fiducia che ho in questa squadra è questa, vedere Bryan che ha aspettato 20’ in panchina senza fare il muso. Ora affrontiamo una squadra come Ferrara che vorrà riscattare la debacle di Imola e spero di arrivarci con la squadra al completo”.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *