La Fortitudo piega Trieste 71-65 e torna in vetta insieme ai friulani


La Fortitudo piega Trieste nel clima infuocato del PalaDozza 71-65. Decisive le giocate di Mancinelli e Cinciarini (autore di 21 punti) nel finale. Agganciata in vetta Trieste a quota 30 punti, ma i friulani mantengono la differenza canestri a favore

– di Calogero Destro –

Stefano Mancinelli in lotta con Bowers (ph. Schicchi)

La Fortitudo torna in testa alla classifica, e lo fa vincendo una partita combattutissima. Trieste cade nella bolgia del PalaDozza 71-65, dopo 40′ di battaglia vera. Per le Effe, che rimane sotto coi friulani per la differenza canestri, è la terza vittoria consecutiva della gestione Comuzzo. Per la squadra di Dalmasson, invece, si tratta del terzo k.o. nelle ultime quattro partite.

La partita- Parte meglio Trieste, che sfrutta qualche indecisione difensiva della Effe e prova subito a scappare. Anche perché dall’altra parte, i padroni di casa,  vengono messi in difficoltà dal pressing friulano, trovando ossigeno dal solo Cinciarini (12 punti, 5/8 al tiro, nei primi 10′). La squadra di Dalmasson si porta fino al 7-13 a metà frazione, ma da qui inizia un’altra partita. Gandini trascina i suoi sui due lati del parquet (con stoppatone su Green compreso), la difesa si chiude ermeticamente e l’Aquila, guidata in cabina di regia da Rosselli, piazza un 18-0 di parziale pesantissimo. All’8’ – dopo la bomba di Fultz che fa esplodere il PalaDozza – i padroni di casa sono dunque sopra di 12 (25-13). Baldasso, dalla panchina, ferma l’emorragia degli ospiti, poi Cittadini scrive il 25-17 con cui si entra nel secondo quarto. La Effe riprende da dove aveva lasciato, con McCamey, Pini, Amici e Mancinelli a far rifiatare i compagni. Poi l’attacco biancoblù s’inceppa e Trieste ne approfitta per riavvicinarsi, con le giocate di Green (7 punti nella seconda frazione) e la tripla di Bowers, che vale il -6 ospite al 15’ (33-27). Comuzzo è costretto a chiamare time-out. Ma al ritorno sul parquet la musica non cambia. La difesa di Fernandez e soci è infatti asfissiante, e la Effe vede il canestro sempre più piccolo. L’espulsione di Amici (per tecnico e antisportivo in due azioni consecutive) non serve certo a facilitare la situazione, con Trieste, che a suon di liberi (7/8 contro il 6/10 dei biancoblù), si riporta ad un solo possesso di svantaggio (38-36 al 19’). Poi Rosselli fa 1/2 dalla lunetta, mentre Fultz e Fernandez sbagliano da oltre l’arco. Si va negli spogliatoi sul +3 per i padroni di casa (39-36).

Nella ripresa Coronica e Bowers provano subito a riavvicinare Trieste. Ma Italiano risponde facendo “gli occhialini”, e ridà

Cinciarini, autore di 21 punti (5/8 da 2, 3/5 da 3). (ph. Schicchi)

ossigeno alla Effe (44-40 al 23’). Sotto i tabelloni si guerreggia ad ogni possesso, ed il PalaDozza è una bolgia pronta ad infiammarsi ad ogni fischiata (o mancata tale). I padroni di casa stringono allora le maglie difensive, riuscendo a sfondare la zona di Dalmasson con un paio di magie di uno strepitoso Gandini (51-42 al 26’). Il jumper di Baldasso è un lampo nel buio dell’attacco ospite, tenuto a soli 8 punti realizzati (4/11 da 2, 0/5 da 3) nel terzo periodo, che si conclude sul 55-44 per gli uomini di Comuzzo. Nel quarto periodo Dalmasson rimette Bowers (con tre falli) e si sente, perché Trieste si riporta subito sul -7 (50-57 al 34′). Cinciarini prova a ricacciare indietro i friulani, ma la schiacciata volante di Green e la bomba di Cavaliero tengono gli ospiti in scia (60-55 al 35′). Trieste continua a rosicchiare punti su punti, agguantando il pareggio a quota 62 e poi il primo vantaggio dal primo quarto con l’appoggio di Bowers (62-64 a 2′ dalla sirena). Ma la Effe trova in Mancinelli l’uomo del destino: prima con la tripla dall’angolo per il 65-64, poi con la rubata e i conseguenti liberi per il +3 biancoblù (67-64 a con 40” sul cronometro). Nell’azione successiva Trieste fa solo 1/2 con Bowers, mentre la parabola di Cinciarini in avvicinamento è morbida, e vale il decisivo + 4 (69-65 a 21” dalla fine). Dalmasson chiama time-out. Trieste non va a segno, ma Mancinelli fa 0/2 a gioco fermo e tiene in vita gli ospiti. La preghiera di Cavaliero non viene però esaudita e i liberi di Rosselli mettono il punto esclamativo sulla vittoria della Effe (71-65), che aggancia in classifica Trieste.

Postpartita- Queste, nel postpartita, le dichiarazioni di coach Comuzzo: “Una serata perfetta: tanti alti e bassi ma nei momenti decisivi siamo arrivati dove volevamo. E’ stata una vittoria di carattere ed importante per la classifica, perché riagganciamo Trieste e stacchiamo le dirette concorrenti per il secondo posto di 4 punti. Adesso siamo alle porte della trasferta più difficile, con la gara di Verona reduce da nove successi nelle ultime dieci. Dobbiamo continuare a lavorare in palestra per limitare i momenti di down. Fattore campo? L’importante è come si arriva ai playoff a livello di condizione fisica, anche se è normale che mi farebbe piacere arrivare davanti a tutti”.

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