La Fortitudo regge solo un tempo a Trieste e nel finale crolla 99-74


I biancoblù reggono solo un tempo all’Alma Arena e nel finale crollano fino al definitivo 99-74. Boniciolli: “Sono arrabbiato con me stesso, non con la squadra”

– di Calogero Destro –

Alex Legion, oggi non ha brillato contro Trieste (ph.Ciamillo)

Doveva essere la partita del riscatto, l’attesa risposta  all’eliminazione subita l’anno scorso in gara 5 di semifinale. Non è stato così, invece, per la Fortitudo, che all’Alma Arena regge solo un tempo, poi crolla fino al definitivo -25, che non salva nemmeno la differenza canestri (99-74). Eppure la squadra di Boniciolli era partita bene, trovandosi sul 10-3 dopo 3′ col tiro di Mancinelli. Poi, al 5-0 dei friulani, risponde il 5-0 di marca biancoblù, e al 5′ è 13-8 Effe. Ma Trieste non perde la calma, alzando la pressione difensiva e trovando più continuità in attacco, con J.Green a fare il bello e cattivo tempo su entrambi i lati del parquet. Al 9′ Da Ros regala il primo vantaggio della partita ai padroni di casa, che chiudono il periodo d’apertura sul 22-21. Al 13′ l’Alma vola sul +5 con la tripla di Janelidze, poi Italiano e Fernandez (15 pt, 3/6 da 3, 3/5 da 2), dalla lunga, lasciano le distanze invariate. Il punteggio rimane in perfetto equilibrio fino al 18′, con la bomba di Fultz che vale il 37-37. Poi i friulani piazzano tre triple di file che cambiano l’inerzia della partita, rientrando negli spogliatoi sul + 7 (46-39).

Nella ripresa, la Fortitudo prova a riavvicinarsi, raggiungendo il -4 con McCamey (15 punti per lui) al 23′, ma è un lampo isolato. Perché la squadra di Dalmasson continua a tirare con ottime percentuali (13/29 da 3) mentre l’aquila bolognese non riesce a reggere il passo, sprofondando fino al -14 al 26′ dopo un 10-0 Alma timbrato Green (dominatore della gara con 27 punti). La Effe entra nell’ultima frazione sul -17, con Legion (appena 10 punti nella partita) e compagni che non riescono a trovare ritmo, toccando il -21 al 34′ dopo il jumper di un solido Da Ros. Gli ultimi 7′ sono poco più che garbage time, con la squadra di Boniciolli che non riesce nemmeno a limare la differenza canestri, chiudendo sul -25 (99-74).

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Trieste oggi ha tirato con percentuali irreali. Ci sta, ma il grande rammarico che ho io verso i miei è che per la prima volta in carriera ho avuto l’impressione di non averli preparati emotivamente. Abbiamo iniziato rispettando il piano partita, con atacchi in penetrazione, facendo bene. Abbiamo sbagliato con Legion un canestro che poteva valere il +10 e da lì ci siamo innervositi. Perdere a Trieste combattendo ci sta, ma con questo nervosismo e frustrazione no, al di là dei loro grandi meriti. Mi dispiace. Ora prepariamoci alle prossime partite sapendo che noi abbiamo già giocato contro squadre forti,. Rifletteremo sulle nostre colpe sapendo che la vita va avanti e che abbiamo margini di crescita. Sono arrabbiato con me stesso, non con la squadra.  Sono sereno, peggio non può andare ma se non ci siamo presentati in campo la colpa è mia. I giocatori vengono utilizzati in base alle esigenze e agli avversari. Noi allenatori abbiamo il rispetto dei nostri. Nel breve le scelte possono essere criticabili, ma nessuno può capire uno spogliatoio meglio di chi c’è dentro. Chi non lo vuol capire si dia all’equitazione. Io non posso lasciare in braghe di tela Gandini solo perché adesso è fuori condizione. Nel prepartita avevo detto che avrei preferito giocare con Bowers, che avrebbe dato loro un assetto più favorevole per noi. Però non ci aspettavamo le loro percentuali da 3, con tanto di tabellata di Cavaliero. Ci siamo abbattuti, ma è una lezione che arriva a 24 giornate dalla fine della regular season”.

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