La Fortitudo rialza la testa, battuta Chieti ed ora testa al derby


La Fortitudo batte gli abruzzesi grazie a un super Candi e un ispirato Knox. Boccata d’ossigeno dopo il k.o. con Udine: adesso la testa al derby

-Calogero Destro-

La grinta di Leo Candi, che ha messo 25 punti trascinando i suoi a una vittoria fondamentale

La grinta di Leo Candi, che ha messo 25 punti trascinando i suoi a una vittoria fondamentale

Una boccata d’ossigeno pura, proprio quando l’aria sembrava venir a mancare del tutto. La vittoria della Fortitudo contro Chieti è un passaggio fondamentale, dal triplice effetto: permette ai ragazzi di Boniciolli di rialzarsi dopo il sanguinoso tonfo casalingo contro Udine, di rimanere agganciati al trenino delle squadre in corsa per i playoff e, infine, prepara al meglio tutto l’ambiente, dal punto di vista del morale, al derby più atteso. Non dell’anno, ma da anni, ben otto.

La partita- Intanto c’era da vincere una gara importante e pur non brillando la “F” ci è riuscita senza troppi patemi. Candi è stato il top scorer di serata, con 25 punti e un repertorio praticamente illimitato (se si dovesse scommettere su un uomo derby, la puntata sarebbe quasi obbligatoria). Nei momenti di difficoltà si è cavalcato Knox: il centro dell’Alabama ha messo 23 punti, molti dei quali decisamente pesanti, perché arrivati in momenti delicati della partita, quando i ragazzi di Boniciolli avevano poche altre soluzioni offensive. Si poteva fare meglio in difesa, è vero: quando all’inizio del terzo parziale gli abruzzesi firmano il sorpasso, aleggiano nell’aria i fantasmi dell’ultimo k.o. contro Udine, ma stavolta l’epilogo sarà differente. Mancinelli e Raucci, però, firmano subito il nuovo +4 e così si va all’ultima periodo sul 68-60 per i padroni di casa. Nell’ultima frazione la Fortitudo è in controllo: entra anche Costanzelli, che ha il tempo di piazzare un paio di stoppate. Il risultato finale è di 89-78, questi i parziali (21-11; 45-43; 68-60; 89-78).

Postgara- Soddisfatto per la vittoria e già carico per il derby Matteo Boniciolli, che non lesina frecciatine ai rivali della Virtus e riscalda un ambiente già scoppiettante in vista dell’evento più atteso: “Se quella contro Recanati era un brodino questa con Chieti è qualcosa in più. Abbiamo giocato con la testa libera, come se il pallone non pesasse come un macigno e da ogni tiro dipendesse il nostro piazzamento finale. Ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi e una società che mi hanno fatto vincere, in quasi due anni, il 70% delle partite, che non mi sembra poco. La Virtus? Sono i primi quest’anno ma sono retrocessi l’anno scorso, lo dico senza polemiche. Abbiamo due progetti diversi: noi vogliamo tentare di andare in A1 con un gruppo di giovani (Candi, Raucci, Italiano, ecc..) che sono cresciuti con noi, la Virtus ha una squadra di giocatori che hanno esperienza nella categoria. Sarà una grande partita e ai giocatori ho detto che sarà come essere a Disneyland, con un pubblico pazzesco e la Tv nazionale. Dovranno solo spegnere i telefonini e godersela”.

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