La Fortitudo rialza la testa ma che sofferenza contro Recanati!


La squadra di coach Boniciolli si rialza dopo la sconfitta contro Piacenza e batte – non senza pochi patemi – una modesta Recanati, fanalino di coda del girone. Vittoria importante per la “F”, che sale a 16 in classifica e potrà festeggiare nel migliore dei modi il Natale

– di Calogero Destro –

L'esperienza di Mancinelli è stata decisiva contro Recanati

L’esperienza di Mancinelli è stata decisiva contro Recanati

La Fortitudo torna al PalaDozza dopo la pesante debacle nel derby contro Piacenza, per cercare di riprendere il filo del discorso e non perdere altro terreno dalle prime della classe. Contro c’è il fanalino di coda, Recanati, che nelle 12 gare giocate in stagione ha raccolto solo una vittoria, all’esordio, contro Imola. Ma coach Boniciolli, nella conferenza stampa pre-partita, ha avvertito l’ambiente, sottolineando a più riprese la pericolosità di un avversario capace di mettere in difficoltà corazzate come Virtus e Treviso.

La gara- Parte bene la “F”, che corre in attacco e non lascia respirare, in difesa, il pericolo numero uno della squadra marchigiana, Jarel Reynolds, portando continui raddoppi al potente centro americano per provare a non farlo entrare in ritmo. Le due squadre tirano con percentuali bassissime (5/16 la “F”, 3/17 gli ospiti) ma qualche giocata di qualità e, soprattutto, le triple di Italiano e Montano, aprono delle falle nella zona di coach Sacco, permettendo ai padroni di casa di chiudere il primo quarto avanti di 4 (16-12). Nel secondo periodo, dopo 2′ e 15″, la bomba di Candi regala il massimo vantaggio ai biancoblu, (22-13) mentre Recanati continua a tirare con numeri disastrosi. Il tassametro continua a correre e non sembra più voler fermarsi: ancora Candi, servito da un ottimo Montano, appoggia in contropiede il più facile dei canestri, portando la “F” a + 16 a meno di 4′ dall’intervallo lungo. Gli ospiti tentano di fermare l’emorragia con qualche libero realizzato ma la squadra di un incontenibile coach Boniciolli scappa: il primo tempo si conclude con un netto 37-21 in favore della Fortitudo.

La grinta di Leo Candi

La grinta di Leo Candi

Il secondo tempo- All’inizio della ripresa Recanati prova a tirare fuori l’orgoglio: un paio di triple riavvicinano i marchigiani, che dopo 2′ e 29″ si ritrovano a -11 (40-21) costringendo al time-out Boniciolli.  Bader avvicina ulteriormente gli ospiti con una bella giocata in campo aperto ma Gandini ridà ossigeno ai suoi con una bomba chirurgica (44-33 a 4′ e 32″ dal termine del terzo quarto). Recanati però non molla mentre la “F” abbassa decisamente le proprie percentuali: quando mancano circa 3′ all’ultimo mini-intervallo, l’amato ex Sorrentino sigla i liberi del -5. E proprio 5 sono i punti che separano le due squadre all’inizio dell’ultimo e decisivo periodo (con Recanati brava a rosicchiare ben 11 punti alla “F” nel terzo parziale; 27-16). Il jumper di Sorrentino e la tripla di Bader valgono subito il traumatico 53 pari e danno il via a una mini-partita di 8′ e 35″. Nel momento di maggiore difficoltà, però, sono Leo Candi e capitan Mancinelli a salire in cattedra, rispedendo gli ospiti a -9 a 3′ e 42″ dalla sirena. Alla fine la squadra di coach Boniciolli riesce a portarla a casa, anche se molto più faticosamente del previsto. Un 78-66 che , di certo, non può soddisfare pienamente coach Boniciolli, ma almeno permetterà ai suoi ragazzi di passare un Natale con altri due punti in tasca.

Il post-partita-  Molto lucida e tratti dura l’analisi della partita di coach Boniciolli: “I ragazzi hanno fatto una partita strepitosa dal punto di vista difensivo nel primo tempo, tenendo a 21 un’ottima squadra (a dispetto di ciò che dice la classifica). Poi l’abbiamo dovuta rivincere: non per questioni tecnico/tattiche o per mancanza di condizione fisica, ma, probabilmente, per una questione mentale. Dobbiamo lavorare su questi passaggi a vuoto che ci capitano troppo spesso. Abbassiamo l’intensità e si vedono le lacune tecniche, la mancanza di quel talento in più. Non possiamo permettercelo se vogliamo raggiungere qualcosa di importante. Io voglio farlo con questi ragazzi, con cui ho iniziato un percorso di crescita e che vorrei portare a un risultato importante. Siamo padron del nostro destino. Intanto trascorriamo un Natale sereni, consci sia che siamo migliorati (lo dicono i numeri) rispetto alla scorsa stagione ma anche del fatto che c’è ancora tanto su cui lavorare.  

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