La Fortitudo schianta Agrigento e vola ai quarti contro Treviso


La Fortitudo asfalta Agrigento anche in gara 4, tenendo i siciliani per la terza gara di fila sotto i 60 punti. Adesso ai quarti ci sarà Treviso

– di Calogero Destro –

Festa per la Fortitudo che elimina Agrigento (ph. Schicchi)

La pratica è chiusa senza troppa fatica. Troppo brutta questa Agrigento per impensierire una Effe concentratissima e solida, tanto più se davanti agli inesauribili del PalaDozza. 80-58 senza nemmeno bisogno di ingranare le marce alte in attacco e pass per i quarti arrivato dopo un inizio che sembrava presagire scenari diversi. Adesso la sfida con un’altro pezzo di storia del basket italiano. Per le aquile, infatti, ai quarti ci sarà Treviso: come l’anno scorso, quando in 4 gare – anche se in semifinale – si impose la Effe, dopo una gara una neanche in quel caso benaugurante, anzi.

La partita- La Effe parte male, non riuscendo a trovare canestri e facili e andando sotto 10-2 dopo i primi 3′. Le due bombe di Italiano cambiano solo parzialmente l’inerzia, dato che Buford sembra ispirato e trascina i suoi al 21-18 che chiude i primi 10′. Ma da qui in avanti la difesa della Effe alza il volume e l’attacco degli ospiti ne risente definitivamente. Per la squadra di Ciani sarà 0/13 dal campo nel secondo periodo, con errori anche si tiri presi con spazio e condanna all’eliminazione praticamente già scritta. Anche perché dall’altra parte l’attacco della Effe comincia a girare: Mancinelli (4/5 da 3 nella gara e 17 punti finali) e Cinciarini scavano il solco e il primo tempo si chiude 44-25. Nel terzo quarto non arriva la reazione di Agrigento e i padroni di casa sfiorano i 30 punti di margine, poi parzialmente ricuciti dai ragazzi di Ciani, che entrano nell’ultimo periodo comunque sotto di 23 lunghezze (63-40). Il quarto periodo scorre via velocemente e, nonostante Agrigento si riporti a meno 12, sfruttando un calo di tensione dei bianconlu nel finale, la gara è già praticamente in ghiaccio e il punteggio alla sirena sarà 80-58 in favore di una Fortitudo di carattere, che si guadagna l’accesso ai quarti contro una Treviso che cercherà rivalsa dopo la cocente intervista dell’anno passato.

Post partita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Intanto faccio i complimenti ad Agrigento, società solida e gruppo meritevole di stare a questi livelli, cosa non facile. Noi ci siamo ormai da qualche anno e prima o poi riusciremo ad andare in A1. Incontreremo Treviso, che vince il campionato da 3 anni e che vorrà rifarsi. Oggi Italiano, che mi aveva chiamato in settimana nel mio studio un po’ preoccupato, ha segnato quando nessuno ci riusciva. Senza di lui non vado da nessuna parte. Come anche senza Montano, perfetto oggi, perché non ha forzato nulla e ha difeso bene, chirurgico pure ai liberi“.
Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *