La Fortitudo schianta Verona, la Virtus è bella ma perdente a Milano


Da una parte la vittoria netta della Fortitudo al PalaDozza, dall’altra la sconfitta della Virtus a Milano: considerazioni sul weekend del basket felsineo

– di Luca Corbelli –

Legion non è più il leader della Fortitudo (ph. Schicchi)

La Fortitudo torna a giocare al Paladozza e vince una gara dai due volti. Pronti via non c’è nemmeno il tempo delle presentazioni che la formazione di casa scappa immediatamente sul +10, Verona è troppo giovane e spaventata al cospetto di un Paladozza che tracima entusiasmo e, anzichè giocare una pallacanestro sotto ritmo per contenere la squadra di casa decisamente più attrezzata e piu esperta, tira sette volte nei primi 10′ da 3 punti senza raccogliere nessun canestro. Morale della storia: il primo quarto termina 21-10 per proseguire poi fino al 32-14 del 14′. La contesa è praticamente finita qui, il resto serve solo per capire che entrambe le squadre hanno molto da lavorare.
La Fortitudo per stabilire gerarchie e minutaggi diversi ogni settimana a causa dei continui infortuni (fuori Chillo e Fultz) e Verona che, pur priva di Maganza, non puo limitarsi ai soli Gree e Jones.

Continua la fase di crescita e apprendimento del ruolo del play da parte di McCamey comunque titolare di 12 tiri e 8 rimbalzi, unita alla concretezza di Cinciarini, passando per un Amici che offre tanta energia e confusione (5 palle perse ) ma anche applicazione in quello che gli viene richiesto, ovver fare il play aggiunto. Mancinelli da normale amministrazione ma sempre su livelli adeguati all’impegno. Dedico la mia attenzione alla prestazione di due giocatori: Pini e Gandini. Il primo che dopo la buona prova a Trieste (forse l’unico a meritarsi la sufficienza assieme a Bryan in terra giuliana) sforna una buonissima prestazione con una doppia doppia (16 punti, 12 rimbalzi, 4 falli subiti e 2 assist in 26 minuti’) il secondo che invece fatica ancora molto ad essere efficace e produttivo visto che il lungo periodo di sosta per l’infortunio ne sta ritardando in maniera considerevole l’inserimento in questa annata. Ritengo che serva ancora qualche settimana per vederlo al meglio.

Cosa mi piace: la distribuzione dei tiri con 12 per Cinciarini, Mancinelli e McCamey ma anche 11 per Legion e 10 per Pini per un totale di 62 punti fatturati.
Cosa non mi piace: i continui infortuni che minano l’amalgama di squadra e forniscono continuamente un pseudo alibi per il gioco che stenta a vedersi. L’apatia di Legion che da quando è rientrato Amici fatica a ergersi a protagonista quale deve essere e le cifre lo confermano. A Ferrara 7 punti, 1 fallo subito e 2 liberi tirati; con Orzinuovi 14 punti, 2 falli subiti e 2 liberi tirati; a Trieste 10 punti, 1 fallo subito e 0 liberi tirati; con Verona 8 punti, 2 falli subiti e 0 liberi tirati

Venerdi si gioca a Faenza contro Imola, se questa squadra vuol essere protagonista in questo campionato per il momento decisamente livellato verso il basso, non può esistere che un solo risultato.

 

Oliver Lafayette non riesce a guidare con sicurezza i bianconeri (ph. Virtus)

La Virtus gioca contro Milano sicuramente una bella partita dove le due squadre si sono alternate nel punteggio più volte, fatta di break e contro break. Gioca Slaughter che non doveva nemmeno essere della partita e dà un’indicazione importante a tutto l’ambiente, quella di un giocatore solido con senso di appartenenza, cosa non comune a chi è appena arrivato. E per uno che non doveva giocare i 36 minuti di utilizzo con 11 punti e 8 rimbalzi considerando chi aveva di fronte ne fanno uno dei principali protagonisti della gara. La partita è scivolata via in sostanziale equilibrio fino ai minuti finali dal 64-64 del 35′ si è arrivati al 72-64 del finale di partita. La Virtus nei 5 minuti finali non ha realizzato nemmeno un punto. La squadra bianconera nei minuti finali in questa parte del campionato finisce l’ossigeno e la lucidità necessaria, quindi le capacità di lettura nelle fasi conclusive delle partite, il che vuol dire sconfitta certa.

Giudico positiva la prova di Gentile (giocare davanti a quello che è stato il “suo” pubblico non è facile per nessuno) anche se per realizzare 20 punti deve tentare 18 tiri. Mi aspetto che prima o poi riesca ad essere incisivo negli ultimi cinque minuti delle gare esattamente come lo è nei primi cinque. E considero positiva pure quella di Aradori che realizza 12 punti e 4 falli subìti esattamente come quelli del suo compagno in azzurro. Ndoja nuovamente in doppia cifra pare essere quello che si sta adattando alla categoria più velocemente nel gruppo dei confermati. Umeh sotto tono così pure Stefano Gentile, peccato per la distorsione alla caviglia che toglie Lawson dalle rotazioni.

Cosa mi piace: la capacità di questa squadra pur incompleta, di giocarsela alla pari con quelle considerate le “regine” del torneo e la capacità di Ramagli, contrariamente alla scorsa settimana, di mettere in campo sempre quintetti equilibrati.
Cosa non mi piace: di Rosselli ho già abbondantemente parlato la scorsa settimana e rischierei di ripetermi quindi non aggiungo altro, Lafayette pare non capire cosa serve alla squadra (cosa che ha sempre fatto). Serve leadership in campo nei minuti decisivi, le partite si possono decidere anche senza far canestro ma consentendo alla squadra di giocare con lucidità i palloni decisivi ma lui non lo sta facendo.

Domenica sera contro la capolista Brescia mi piacerebbe vedere una squadra che mette in campo il proprio talento a  mani piene, ma anche la volontà di mettere questo talento al servizio degli altri, della squadra, per fare un passo in avanti nella crescita.

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