La Fortitudo soffre nel finale ma sbanca Forlì 80-88


La Fortitudo soffre nel finale, dilapidando l’ampio vantaggio accumulato nel primo tempo. 80-88 e terza vittoria consecutiva per i bolognesi, mentre per Forlì il baratro della retrocessione è sempre più concreto

-Calogero Destro-

Justine Knox, top scorer nella vittoria contro Forlì con 17 punti (ph. Fortitudo 103)

Senza i tifosi residenti in Emilia-Romagna al proprio seguito, la Fortitudo cerca la terza vittoria consecutiva nel derby contro una Forlì sempre più sull’orlo del baratro.

La partita- Quattro canestri su quattro nei primi due minuti per la “F”, che prova subito a scappare. Melvin Johnson tiene a contatto i suoi, pur forzando qualche conclusione. Forlì trova pure il primo vantaggio con Bonacini (11-9) ma uno scatenato Knox (9 punti per lui nel primo quarto) mette in mostra tutto suo repertorio, mentre Montano spara da fuori per il + 7 ospite. Amoroso manda a segno un paio di tiri, ma dalla panchina gli ospiti trovano punti pesanti. Italiano fa “gli occhialini”, poi replica sulla buona pressione dei forlivesi e punisce da 3 a fil di sirena. Valli prova ad allungare la sua difesa, che crea qualche difficoltà alla Kontatto. Ma i ragazzi di Boniciolli dominano sotto le plance (11-3 il conto dei rimbalzi nella prima frazione) e continuano a tirare con percentuali irreali (14/18, con 5/6 da 3). La tripla di Gandini sulla sirena mette la parola fine al quarto inaugurale, che vede gli ospiti avanti di 17 (17-34). Ancora l’ex Mantova apre il secondo parziale pescando il jolly allo scadere dei 24″. Poi Ruzzier appoggia al vetro e Forlì sprofonda a -22 (17-39). Johnson prova a fermare l’emorragia dei padroni di casa con un buon piazzato, ma predica in mezzo al deserto. Italiano e Knox da 2, poi i liberi di Amoroso e Forlì rimane a -20 con 5′ da giocare nel secondo quarto. Sul parquet si vede anche Marchetti, che all’esordio in maglia biancoblu fornisce un ottimo contributo. Forlì mette in scena un festival degli orrori che sembra non avere fine, mentre gli ospiti continuano a punire con cinismo e determinazione. Forlì ha un sussulto di puro orgoglio sul finale del quarto con Agdeboye, ma il primo tempo si chiude comunque con un roboante 33-54  in favore degli ospiti.

Un’immagine della gara tra Forlì e Fortitudo

Secondo tempo- Forlì parte forte, ancora con l’energia di Agdeboye e con i punti di Anderson, che arriva in doppia cifra. la tripla di Legion – che sigla i primi punti della sua partita – frena l’entusiasmo del PalaFiere. La Fortitudo commette qualche errore di troppo: c’è meno fluidità in attacco e meno attenzione in difesa. Agdeboye mette a segno un bel piazzato che vale il -18 Forlì, ma Legion ricaccia indietro i padroni di casa dalla lunetta (50-70 a 2’33” da giocare nel terzo quarto). Pierich trova un canestro in emergenza da oltre l’arco, poi Paolin appoggia al vetro e Forlì si rifà nuovamente sotto (55-70). Ruzzier fa 1/2 ai liberi ma dall’altra parte, con 55″ sul cronometro del terzo parziale, Ferri spreca una tripla con spazio. Candi, dalla linea della carità, scrive il 55-73 con cui si va all’ultimo mini-intervallo. Castelli apre l’ultimo periodo con due punti in mezzo all’area, Italiano risponde dalla lunetta ma subito dopo termina anzitempo la sua gara con due falli nella stessa azione (uno, ovviamente, tecnico). La “F” si complica la vita nel finale: Forlì raggiunge il -12 a 3′ e 28″ dalla sirena con una bella tripla di Amoroso (69-81). Knox va a segno con un 2/2 ai liberi. Ma l’inchiodata di Amoroso e la bomba di Pierich riportano addirittura i padroni di casa a -8 con 2′ ancora da giocare. La squadra di Boniciolli rivede i fantasmi del finale contro Jesi ma Ruzzier  scaccia via la paura con una tripla da campione quando rimane poco più di un minuto sul cronometro. La Fortitudo vince 80-88  e continua nella sua striscia positiva. Forlì cade ancora e adesso, lo spettro della retrocessione, aleggia davvero concretamente sui romagnoli, che non vincono ormai da 13 gare.

Postpartita- Queste le parole di coach Boniciolli a fine gara: ” Abbiamo disputato il miglior primo tempo da quando alleno la Fortitudo. Dobbiamo mettere sempre questa intensità, perché non siamo una squadra che può permettersi di giocare di rimessa. Se alcuni dei miei colleghi dicono che difendiamo con troppo contatto si diano alla pallavolo, perché il basket è uno sport di contatto, come abbiamo dimostrato noi nel primo tempo ma anche Forlì quando ha cominciato a difendere davvero al rientro dagli spogliatoi. Adesso servirà sempre quest’intensità, perché da qui alla fine incontreremo solo squadre che devono salvarsi o lottare per i playoff. Dobbiamo essere così per 40′ non per soli 20′”. Poi un inciso sull’esordio di Marchetti e i falli di Italiano: “ Marchetti ha rasserenato quelli che si preoccupavano del suo ingaggio da 15.000 euro. Italiano non deve pensare prima a se stesso e poi alla squadra. Se ti fai dari un tecnico per dimostrare che sei arrabbiato ma cambi l’inerzia della partita sei un coglione”.

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