La Fortitudo spazza via Agropoli in gara 3


La Fortitudo restituisce i 98 punti di gara 2 ad Agropoli dominando gara 3 senza mai vacillare. Notevole prestazione collettiva e buone risposte in termini di concentrazione

– di Massimo Righi –

La coreografia della Fossa per la neo retrocessa Virtus

La coreografia della Fossa per la neo retrocessa Virtus

Come voleva Boniciolli. Concentrati e svegli dopo gli errori di gara 2. Così è stato e la Fortitudo ha fatto di Agropoli un sol boccone, seppellendola sotto 98 punti. Per la Bologna biancoblù è festa grande sia per la buonissima prova fornita dalla squadra sul campo, sia per le disavventure dell’altra anima cestistica bolognese, quella Virtus neo retrocessa in A2. Si passa dagli sfottò della Fossa “In A2 stat Virtus” e altre goliardie, alle parole del presidente Muratori, che ha manifestato la vicinanza ai cugini bianconeri per il momento difficile che stanno passando, augurandosi presto un derby in A1.

Si parte a ritmi elevati, con la Fortitudo che fa amicizia immediata con il canestro e trova in Daniel un terminale offensivo prolifico ed intimidatorio. Agropoli si lecca le ferite e con grande sforzo cerca di rientrare con alcune buone soluzioni, ma gli esterni biancoblù sono in vena e mettono 10 punti fra loro e gli ospiti. 28-18 al primo stop. La difesa dell’Aquila stringe bene sullo spauracchio Roderick (quello dei 36 punti in gara 2) che peraltro arriva ben presto a tre falli e tiene a distanza Agropoli. Ciononostante, il bombardiere americano riporta i campani a -5 ma la risposta della Fortitudo è lesta e ben presto si torna a +10 chiudendo sul 49-39 all’intervallo.

Il rientro dopo la merenda non è affatto morbido per Bologna che rivede gli spettri di molti, orribili terzi quarti giocati in regular season. 7-0 di parziale per Agropoli che fa sudare freddo il PalaDozza. Gli ospiti ciccano il gol del pareggio, Boniciolli richiama i suoi che rispondono iniziando a centrare il canestro dalla lunga distanza con una facilità impressionante. Bologna vola a +19 in un men che non si dica. Gli autori del bombardamento sono Flowers, Italiano e capitan Carraretto e Agropoli vacilla come dopo un ceffone subito da Bud Spencer. Alla terza sirena è 73-55. Nel finale saluti e cori per Gregor Fucka seduto in parterre, mentre in campo il discorso non cambia con la Fortitudo che infila il canestro con naturalezza subendo pochissimo Agropoli. Carraretto e Candi continuano il festival da tre punti, alzando le percentuali di squadra che a fine gara mostrano un 47% da stropicciarsi gli occhi. Mentre il cronometro scorre senza interruzioni, Boniciolli concede la standing ovation agli americani (41 punti in due) ed a Candi. Ci si ferma a due punti dal 100, il sipario infatti cala sul 98-74. Gara 4 fra due giorni sempre al PalaDozza, primo match point per Bologna.

Fortitudo 98: Daniel 21, Rovatti, Quaglia, Candi 14, Campogrande, Montano 9, Sorrentino 3, Raucci 3, Carraretto 12, Amoroso 7, Flowers 20, Italiano 9. All. Boniciolli

Agropoli 74: Romeo 7, Santolamazza 9, Guaccio 7, Bovo, Bolpin 8, De Paoli, Trasolini 10, Carenza, Spizzichini 6, Stano, Di Prampero 11, Roderick 16. All. Paternoster

Agropoli-Fortitudo 1-2: 67-72; 98-94 (dts); 74-98

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