La Fortitudo spazza via Orzinuovi e rimane a punteggio pieno


La squadra di Boniciolli asfalta nel primo tempo i bresciani, poi gestisce la gara, che si conclude 76-67. La Effe rimane dunque a punteggio pieno dopo 4 gare e domenica c’è lo scontro in vetta a Trieste, che l’anno scorso sentenziò i biancoblù

– di Calogero Destro –

Stefano Mancinelli, autore di 16 punti, in azione contro Orzinuovi (ph. Petrangeli)

Buona anche la quarta, per la Fortitudo, che sul parquet riminese asfalta Orzinuovi già nel primo tempo (51-29 dopo 20′), per poi gestire – anche se con qualche patema di troppo – la seconda metà della partita, conclusasi con risultato finale di 76-67. Boniciolli, che doveva fare a meno del solo Chillo, decide di partire col quintetto formato da McCamey, Legion e Amici, con Mancinelli e Pini sotto le plance. Il capitano biancoblù mette la prima tripla della gara, rispondendo all’appoggio di Olasewere. Orzinuovi, tiene solo nei primi 3′, poi comincia a scivolare sotto gli ottimi parziali della Effe, che al 9′, dopo un 18-4, vola sul 27-9. Ancora Olasewere ferma l’emorragia dei lombardi, che entrano nel secondo periodo già sotto di 19 lunghezze. I padroni di casa continuano a macinare gioco e canestri, con coach coach Crotti che al 14′, sul -26 (massimo svantaggio di serata) è costretto nuovamente a fermare il cronometro. Il secondo quarto viene dominato da Italiano, che realizza 14 dei 16 punti totali (5/7 da 2, 1/2 da 3) nei primi 20′. Sarà il miglior marcatore di serata insieme a Mancinelli, capace però di catturare anche 15 rimbalzi. Si rientra negli spogliatoi sul 51-29 per i biancoblù, che nella ripresa gestiscono – seppur con qualche errore di troppo – il rientro di Orzinuovi. I lombardi si rifanno infatti sotto fino al -12 (66-54) al 32′, dopo un 6-0 di parziale chiuso dal canestro di Mohamed. La compagine neo-promossa si deve però arrendere definitivamente nel finale, dopo i liberi di Cinciarini (uscito poi per infortunio) e il jumper di Amici, che valgono il nuovo +16 casalingo al 36′. La Fortitudo continua a marciare a punteggio pieno, con 8 punti dopo le prime 4 partite della stagione. Nel prossimo turno, però, ci sarà la sfida al vertice contro l’Alma Trieste, scomoda compagna di viaggio dei biancoblù e che l’anno scorso, in gara 5 di semifinale, sentenziò la squadra di Boniciolli in un incontro senza storia. Un motivo in più, per l’Aquila bolognese, per provare a tornare dal Friuli con i due punti in tasca.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Intanto complimenti ad Orzinuovi e al loro coach, sapevamo non si sarebbero mai arresi e non saranno squadra da rischiare la retrocessione. Sono mentalmente duri, hanno continuato fino a ridurre lo scarto fino ai 9 finali.  Noi siamo ancora in condizione approssimativa. Sono dispiaciuto per l’infortunio di Cinciarini che non sono riuscito a togliere prima che si facesse male. Sarebbe una sventura se pure stavolta non potesse giocare contro Trieste. Intanto continuiamo il percorso imbattuti e adesso prepariamoci ad una grande partita. Non siamo ancora pronti per 40’ ad alto livello e la gestione di vantaggi molto ampi è qualcosa di difficilissimo per un allenatore. Nelle vittorie precedenti, all’intervallo, eravamo vicini. Questa volta abbiamo faticato. Sono situazioni in cui non sai se accelerare o rallentare e noi abbiamo smesso di attaccare il ferro pur cercando di dividere i minutaggi. Sono consapevole che tutti vorrebbero andare in campo, l’ho detto a Legion ma all’Olympiacos sono in 12 a prendere milioni di stipendio mentre in campo scendono comunque in 5. Siamo comunque 4-0 e posso ritenermi moderatamente soddisfatto. Italiano? Quando uno gioca con questa qualità, senza sbagliare quasi niente, va bene. Ormai non ci sono più play o ruoli specifici, ma solo interni ed esterni, e nel basket attuale un 4 è quasi un esterno. Oggi non era forse la gara per Bryan o Gandini, Italiano ha fatto il suo”.

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