La Fortitudo va ko a Trieste in Gara1: preoccupa l’infortunio di Cinciarini


La squadra di Dalmasson piega i biancoblu 85-75 si porta in vantaggio nella serie. Ai biancoblu, che perdono Cinciarini per infortunio, non bastano i 22 di Mancinelli

-di Calogero Destro-

La Fortitudo Bologna cade a Trieste in gara 1 di semifinale playoff: i padroni di casa confermano, una volta di più, l’imbattibilità stagionale fra le mura amiche, dove la squadra di Dalmasson può adesso vantare ben 19 vittorie consecutive.

Fortitudo sconfitta a Trieste in Gara1 (ph. Il Resto del Carlino)

La partita- Trieste prova subito a indirizzare la gara e dopo 2′ è già a + 5 nel segno di Parks. Dopo il time-out chiesto da Boniciolli, però, la Effe piazza un 9-0 di parziale – con Knox che domina nel pitturato – e chiude la prima frazione sulla doppia cifra di vantaggio (23-13). Trieste riesce a rientrare con il solito Parks (autore, a fine gara, di 26 punti) e il contributo di Pecile, riaffacciandosi fino al -1 (38-37) mentre gli ospiti trovano ossigeno con i propri veterani, Cinciarini e Mancinelli, un cui canestro manda i biancoblu negli spogliatoi sul +3 (42-39).           Nel secondo tempo Trieste sigla subito il sorpasso: Cavaliero piazza una tripla da 8 metri, poi Parks spadroneggia dalla media (8/14 da 2 per lui) e il solo Mancinelli non basta a tenere a contatto i suoi, che sprofondano fino al -7 dopo l’inchiodata di Cittadini (53-46 al 24′). L’aquila biancoblu ritorna fino al -1 (55-54), riattivandosi in difesa e trovando apporto dalla panchina in attacco (di Candi su tutti) poi, però, subisce un’altra ondata dei giuliani, che piazzano l’8-0 di parziale e chiudono il terzo quarto avanti di 7 (63-56), mentre Cinciarini è costretto ad abbandonare il parquet per problemi fisici. Baldasso (9 punti, 3/7 da 3) incrementa il distacco con la tripla del + 10 al 32′. Legion aggiusta le cifre e si unisce alla causa, Knox mette un paio di tiri e Italiano, dalla lunetta, riporta la Effe fino all’illusorio -4 a 2′ e 20″ dalla sirena finale. Ma Green rimette la gara sui binari di Trieste, mandando a segno prima una gran tripla e poi volando al ferro per il + 9 che condanna definitivamente i ragazzi di Boniciolli.  La Fortitudo si arrende 85-75 e pensa già a gara 2, con l’incognita Cinciarini e l’obbligo di sfatare il tabù del PalaTrieste per evitare di tornare a Bologna con l’acqua alla gola.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: ” Intanto complimenti a Trieste e al suo pubblico. Hanno giocato con grande personalità e le percentuali da 3, a vedere le statistiche hanno fatto la differenza. Purtroppo ho rivisto qualcosa di Agrigento, e questo mi preoccupa. Ma siamo una squadra giovane e forse abbiamo bisogni di una sberla per dare il meglio, Siamo una buona difesa prima che un buon attacco, quindi non possiamo concederne 85, giocando al tira tu che tiro anche io. Su Cinciarini siamo aspettiamo notizie: se fossero negative sarebbe il secondo anno di fila dopo Flowers l’anno scorso, ma raggiungemmo comunque la finale, facendo praticamente miracoli”.

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