La Fortitudo vince 71-79 a Recanati e continua a sperare nel quarto posto


La Fortitudo, trascinata da un ritrovato Candi, conquista la seconda vittoria consecutiva e continua a sperare nel quarto posto. Per Recanati una sconfitta che sa di retrocessione

– di Calogero Destro –

Al “PalaPrometeo” si gioca una gara fondamentale: la Fortitudo per dare continuità dopo la vittoria contro Piacenza, Recanati per continuare a sperare nella salvezza.

Leo Candi protagonista a Recanati per la Fortitudo (ph. Resto del Carlino/Ciamillo)

La partita- Marini sblocca la gara dalla lunetta, Knox pareggia con un bel movimento da sotto. La “Effe” prova ad allungare subito la difesa, mettendo pressione ai portatori di palla marchigiani. Recanati invece chiude l’area, costringendo gli ospiti a tirare con 3/14 dal campo. I punti arrivano, da una parte e dall’altra, soprattutto dalla lunetta (22 liberi tentati nei primi 10′). Il primo quarto si conclude sul 18-17 per la squadra di coach Sacco. Il secondo periodo inizia con la rubata e l’appoggio di Candi, che apre un parziale di 6-0 in favore della Fortitudo (18-24). Infante iscrive i suoi a referto seguendo a rimbalzo e siglando il -4 dopo 14′. Montano segna la tripla che rompe il silenzio dopo 3′ minuti di stasi (20-27). La “Effe” stringe le maglie in difesa e trova il gancio di Mancinelli in attacco. Ma 5 punti in fila di Recanati costringono coach Boniciolli a fermare il cronometro a 60″ dalla fine del secondo quarto (25-29). L’ultimo canestro del primo tempo è di un ottimo Candi, che ricaccia sotto di 7 i padroni di casa mandando a segno la seconda bomba della sua gara (27-34).

Secondo tempo- Recanati riparte forte  e piazza un 6-0 di parziale che vale il 33-36 al 22′. Gandini ferma l’emorragia, Maspero si alza da oltre i 6,75 e mette la bomba del -2. Legion torna a segnare dalla lunetta, ma continua a litigare col canestro. Bader mette un’altra tripla e Recanati è a -1 (42-42). Si va avanti punto a punto, fino al 26′, quando Knox, con un tocco morbido, sigla il 43-48.  Ma i padroni di casa rispondono con un contro-break di 5-0 e impattano a 48 con il jumper di Bolpin. La “Effe” torna in vantaggio con Knox, ma è ingenua in difesa e, dopo lo 0/2 di Paulinho dalla lunetta, si fa beffare dalla tripla sulla sirena di Bader, che permette a Recanati di chiudere il terzo parziale sul 54-52. Gli ospiti aprono l’ultimo quarto con un 4-0 che vale il nuovo vantaggio (54-56). Ma la squadra di coach Sacco torna sul +1 con la bomba di Bonacina. Si alza l’intensità su ambedue le metà campo: i marchigiani attaccano troppo freneticamente e perdono qualche pallone di troppo. I biancoblu ne approfittano grazie all’esperienza di Mancinelli, che prima alza il muro in difesa, poi segna e infine arma la mano di Candi per la tripla del + 5 ospite al 34′ (57-62). Bader si alza dalla media, ma Knox punisce dalla lunga e mette due possessi pieni fra le squadre (60-66). La quarta tripla di Candi (4/4 da 3) a 3′ dal termine sembra mettere la parola fine alla partita (63-72). Ma un arcigno Bader risponde con la stessa moneta e la “Effe”, come spesso le capita, si complica un finale che pareva già scritto. Recanati si riavvicina segnando in contropiede (68-72) poi Rush fa un pesantissimo 0/2 a cronometro fermo. Candi, Mvp indiscusso della gara, scippa allora il pallone a Bader, che lo ferma fallosamente in campo aperto. Il talento fortitudino non trema dalla lunetta e riporta i suoi avanti di 6 a  1′ e 21″ dalla sirena finale (68-74). La tripla di Bolpin tiene vive le speranze dei padroni di casa, che però non riescono più a pungere e cadono, infine, 71-79, salutando, con tutta probabilità, le residue possibilità di salvezza. La “Effe” vince la seconda gara di fila e mantiene saldo il quinto posto, in attesa di Roseto-Ravenna, che potrebbe aprire scenari interessanti per i bolognesi.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Faccio i miei complimenti a Recanati, che ha lottato fino all’ultimo e ha dimostrato ciò che di buono aveva fatto nelle scorse partite. E’ un piccolo centro, ma ci sono investimenti e passione, questo fa bene al basket, che non vive solo di grandi realtà. Noi sapevamo che non sarebbe stato facile: ci siamo complicati la vita sempre per la nostra ingenuità, perché siamo giovani, ma va bene così. Nel finale eravamo più freschi, grazie alle nostre lunghe rotazioni, e rimarremo così fino a quando lo converremo con la società. Oggi Mancinelli ha fatto una partita da capitano vero, mentre Legion, anche se non ha fatto canestro ha difeso bene. Grande partita di Montano e Candi. Adesso c’è il derby: vogliamo vincere per i tifosi, per la classifica e per battere la capolista”.

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