La Fortitudo vince contro Verona 71-62 e rimane in scia a Trieste


La Fortitudo vince 71-62 una gara controllata dall’inizio alla fine, nonostante il rientro della Tezenis nell’ultimo periodo. Sugli scudi Pini, ex di turno ed MVP della partita. Biancoblù secondi alle spalle di Trieste

– di Calogero Destro –

Giovanni Pini, MVP della partita con 16 punti e 12 rrimbalzi (ph. Schicchi)

Deve vincerla più di una volta la Fortitudo, ma l’importante, si sa, sono i 2 punti, che nella gara contro la Tezenis Verona arrivano poi senza troppi patemi.  I biancoblù controllano ritmo e punteggio fin dall’inizio, ma devono scontrarsi con i continui rientri degli scaligeri, che vendono cara la pelle. Il risultato finale è di 71-62 in favore dei bolognesi, che hanno vinto 5 gare su 6 e rimangono al secondo posto dietro la capolista Trieste.

La partita- L’inizio è equilibrato: 4-4 dopo i primi 2′, con la Effe che trova punti da sotto grazie a Mancinelli, mentre Verona si affida alle giocate di Jones. La zona dei padroni di casa crea parecchie difficoltà ai veneti, che sparano a salve (0/6 da 3). Ne approfittano i biancoblù, che mettono a referto un 13-0 di parziale, con Pini (8pt, 4 reb, nei primi 10′) a trascinare la squadra sui due lati del campo. Jones ferma l’emorragia per gli scaligeri, poi la bomba di Greene riporta Verona fino al -9.  Boniciolli vuole parlarci sù, e a 2′ e 22′ dalla prima sirena decide di fermare il gioco. Al ritorno sul parquet la Tezenis prova ad allungare la difesa e si dispone a zona. Ma la Effe sviluppa un’ottima circolazione di palla, e chiude la prima frazione sul 21-10, col bel canestro in penetrazione di McCamey. Il secondo periodo si apre con la tripla di Cinciarini, che inaugura un parziale di 12-4 in favore dell’Aquila bolognese sigillato dalla schiacciata in campo aperto di Pini (32-12 al 14′). La squadra di Dalmonte reagisce trovando la prima tripla della partita con Greene, che apre il 7-0 con cui gli scaligeri provano a rifarsi sotto (32-19′ dopo 16′). Legion mette una tripla importante, ma la i biancoblù perdono lucidità in difesa e ritmo in attacco, e Palermo, dalla lunga, spegne per un attimo il volume del PalaDozza. Italiano lo riaccende dalla lunga per il nuovo +14. Poi Amato e Pierich, dalla lunetta, siglano il 39-29 con cui si rientra negli spogliatoi e per gli ospiti è un ottimo affare.

Secondo tempo- All’inizio della ripresa Verona mette un paio di triple e torna fino al -6, mentre la Effe è impelagata nell’efficace zona ospite. Ci pensa allora Mancinelli (10 pt a fine gara), con due canestri consecutivi, a dare la scossa ai suoi, aprendo il 14-2 di parziale che ricaccia gli scaligeri a distanza di sicurezza (53-37 al 25′). Il protagonista della terza frazione è McCamey, che sigla 8

Demetri McCamey, dominatore del terzo quarto con 8 punti (ph. Schicchi)

punti (con due triple) nel decisivo strappo dei padroni di casa. Ma la squadra di Dalmonte non molla, riportandosi fino al -11 con la bomba di Greene, che fissa il punteggio del terzo periodo sul 57-46. Nel quarto periodo la Tezenis prova ad avvicinarsi ancora con la tripla di Udom ma Mancinelli prima e Pini – gigantesco sotto entrambe le plance – poi, ridanno la doppia cifra di vantaggio alla Effe (61-49 al 33′). Sette punti in fila di Amato rimettono in carreggiata Verona, ma dall’altra parte Cinciarini lucra un paio di canestri d’astuzia e sigla il nuovo +9 (65-56 al 36′). Gli ospiti rimangono in vita vincendo diverse battaglie a rimbalzo in attacco, ma l’appoggio morbido di Pini (MVP della gara con 16 pt e 12 reb ) a 2′ e 36″ dalla sirena, mette il punto esclamativo sulla vittoria dei biancoblù. Il risultato finale è di 71-62 per la Effe, che vince una gara fondamentale per rimanere in scia alla capolista Trieste.

Postpartita- Queste, a fine gara, le dichiarazioni di coach Boniciolli: “Innanzitutto complimenti a Verona, perché io so cosa vuol dire allenare i giovani. Gli faccio gli auguri per questo progetto che hanno intrapreso. La partita non era facile. Loro sono forse la squadra più atletica del campionato. Invece abbiamo preso 47 rimbalzi. In più, nonostante una sconfitta – seppur deprecabile – contro Trieste, ne abbiamo vinte cinque. In proiezione vuol dire chiudere al primo o al secondo posto Oggi abbiamo tirato un primo pugno devastante nel primo quarto, soffrendo poi sul ritorno di Verona ma lasciando inalterato il vantaggio. Sono soddisfatto sia per la risposta emotiva che per quella tecnica della squadra. E’ stata una partita di livello superiore da parte di tutte e due le squadre in campo. Quest’anno non voglio dare adito agli haters, però voglio dire una cosa: quando si comincia a parlare di liste consegnate da me alla società per tagliare qualcuno, si passa dal campo delle opinioni  a quello della menzogna e non è qualcosa di intellettualmente onesto. Le difficoltà ad attaccare all’inizio del terzo periodo? E’ una difficoltà che abbiamo riscontrato anche noi dello staff tecnico. E’ una cosa che capita quasi sempre, ma è anche un fatto di energie, di rotazioni che devono sempre essere modificate, è molto più complesso di come sembra”.

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